Titolo: Nuove Frontiere nel Trattamento del Carcinoma Prostatico Metastatico Resistente alla Castrazione (mCRPC): l’Efficacia e il Ruolo della Terapia Mirata con Radioligandi mediante 177Lu-PSMA. Introduzione Il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCRPC) rappresenta lo stadio più avanzato e a prognosi infausta della neoplasia prostatica, caratterizzato da resistenza ai trattamenti ormonali tradizionali e di nuova generazione. Negli ultimi anni, la terapia radiometabolica mirata con radioligandi (RLT) ha aperto una nuova era nella medicina di precisione. Il presente lavoro analizza lo stato dell'arte e le evidenze cliniche relative all'utilizzo del Lutezio-177 coniugato con l'antigene di membrana specifico della prostata (177Lu-PSMA−617), una terapia mirata in grado di colpire selettivamente le cellule tumorali minimizzando il danno ai tessuti sani circostanti. Metodi / Criteri di Selezione È stata condotta una revisione della letteratura scientifica focalizzata sui principali trial clinici internazionali di fase III (tra cui lo studio pivotale VISION e il Th therapeutic) e sui dati real-world emergenti. Sono stati valutati i criteri di eleggibilità dei pazienti, basati sull'espressione del target mediante imaging molecolare diagnostico (PET/CT PSMA-guidata), i protocolli di somministrazione (dosaggio standard di 7.4 GBq ogni 6 settimane fino a 6 cicli) e il profilo di tollerabilità del radiofarmaco. Sono stati portati all’attenzione casi della pratica clinica. Risultati I dati clinici consolidati dimostrano che l'aggiunta di 177Lu-PSMA−617 allo standard di cura (SOC) determina un incremento statisticamente significativo della sopravvivenza globale (OS mediana: 15.3 vs 11.3 mesi; HR 0.62) e della sopravvivenza libera da progressione radiologica (rPFS mediana: 8.7 vs 3.4 mesi; HR 0.40). Si osserva inoltre una marcata riduzione dei livelli di PSA in oltre il 50% dei pazienti trattati e un sensibile ritardo nella comparsa di eventi scheletrici sintomatici. Il profilo di sicurezza è risultato favorevole e gestibile: gli eventi avversi più comuni sono stati la xerostomia (secchezza delle fauci, dovuta alla captazione fisiologica nelle ghiandole salivari), l'astenia e una tossicità ematologica transitoria (anemia e piastrinopenia). La RLT è ben tollerata dal paziente e può essere potenzialmente utilizzata in combinazione con altri trattamenti. Conclusioni e Prospettive Future La terapia con 177Lu-PSMA rappresenta un cambio di paradigma cruciale nel management del mCRPC chemio-trattato, offrendo una valida opzione terapeutica laddove le linee di trattamento convenzionali hanno fallito. Le frontiere attuali della ricerca si stanno muovendo verso l'anticipazione del radioligando in contesti pre-chemioterapici (pazienti docetaxel-naïve) e l'esplorazione di combinazioni sinergiche con immunoterapia, inibitori di PARP o agenti ormonali di nuova generazione (ARTA), con l'obiettivo di personalizzare ulteriormente l'iter terapeutico e migliorare l'aspettativa e la qualità di vita dei pazienti.
Nuove frontiere nel trattamento del Carcinoma Prostatico Ormono Refrattario: la terapia mirata con Radioligandi. [177-Lutezio PSMA].
LEONARDI, LAURA
2025/2026
Abstract
Titolo: Nuove Frontiere nel Trattamento del Carcinoma Prostatico Metastatico Resistente alla Castrazione (mCRPC): l’Efficacia e il Ruolo della Terapia Mirata con Radioligandi mediante 177Lu-PSMA. Introduzione Il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCRPC) rappresenta lo stadio più avanzato e a prognosi infausta della neoplasia prostatica, caratterizzato da resistenza ai trattamenti ormonali tradizionali e di nuova generazione. Negli ultimi anni, la terapia radiometabolica mirata con radioligandi (RLT) ha aperto una nuova era nella medicina di precisione. Il presente lavoro analizza lo stato dell'arte e le evidenze cliniche relative all'utilizzo del Lutezio-177 coniugato con l'antigene di membrana specifico della prostata (177Lu-PSMA−617), una terapia mirata in grado di colpire selettivamente le cellule tumorali minimizzando il danno ai tessuti sani circostanti. Metodi / Criteri di Selezione È stata condotta una revisione della letteratura scientifica focalizzata sui principali trial clinici internazionali di fase III (tra cui lo studio pivotale VISION e il Th therapeutic) e sui dati real-world emergenti. Sono stati valutati i criteri di eleggibilità dei pazienti, basati sull'espressione del target mediante imaging molecolare diagnostico (PET/CT PSMA-guidata), i protocolli di somministrazione (dosaggio standard di 7.4 GBq ogni 6 settimane fino a 6 cicli) e il profilo di tollerabilità del radiofarmaco. Sono stati portati all’attenzione casi della pratica clinica. Risultati I dati clinici consolidati dimostrano che l'aggiunta di 177Lu-PSMA−617 allo standard di cura (SOC) determina un incremento statisticamente significativo della sopravvivenza globale (OS mediana: 15.3 vs 11.3 mesi; HR 0.62) e della sopravvivenza libera da progressione radiologica (rPFS mediana: 8.7 vs 3.4 mesi; HR 0.40). Si osserva inoltre una marcata riduzione dei livelli di PSA in oltre il 50% dei pazienti trattati e un sensibile ritardo nella comparsa di eventi scheletrici sintomatici. Il profilo di sicurezza è risultato favorevole e gestibile: gli eventi avversi più comuni sono stati la xerostomia (secchezza delle fauci, dovuta alla captazione fisiologica nelle ghiandole salivari), l'astenia e una tossicità ematologica transitoria (anemia e piastrinopenia). La RLT è ben tollerata dal paziente e può essere potenzialmente utilizzata in combinazione con altri trattamenti. Conclusioni e Prospettive Future La terapia con 177Lu-PSMA rappresenta un cambio di paradigma cruciale nel management del mCRPC chemio-trattato, offrendo una valida opzione terapeutica laddove le linee di trattamento convenzionali hanno fallito. Le frontiere attuali della ricerca si stanno muovendo verso l'anticipazione del radioligando in contesti pre-chemioterapici (pazienti docetaxel-naïve) e l'esplorazione di combinazioni sinergiche con immunoterapia, inibitori di PARP o agenti ormonali di nuova generazione (ARTA), con l'obiettivo di personalizzare ulteriormente l'iter terapeutico e migliorare l'aspettativa e la qualità di vita dei pazienti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6768