Background. La schistosomiasi e la strongiloidiasi sono parassitosi relativamente neglette che possono persistere cronicamente. I migranti provenienti da aree endemiche rappresentano pertanto una popolazione a rischio e le linee guida italiane raccomandano l'esecuzione dello screening sierologico in tale popolazione. La complessità dei percorsi migratori può tuttavia ostacolare la definizione del rischio di esposizione sulla base del solo Paese di origine. Metodi. Abbiamo condotto uno studio osservazionale di coorte retrospettivo su richiedenti protezione internazionale (RTPI) e minori stranieri non accompagnati (MSNA) afferenti al Centro per la Salute della Famiglia Straniera di Reggio Emilia tra settembre 2024 e dicembre 2025 e sottoposti a screening sierologico per Schistosoma spp. e Strongyloides stercoralis. Abbiamo inoltre raccolto dati socio-demografici, anamnestici e laboratoristici, analizzando i dati mediante statistiche descrittive e regressione logistica. Risultati. Abbiamo preso in esame 641 soggetti (96.4% maschi, età media 24.9 anni), provenienti principalmente dall'Asia meridionale (51.3%) e dal Nord Africa (35.7%). La sieroprevalenza per Schistosoma spp. è stata del 26.7% (171/641), con tassi più elevati in soggetti provenienti da Asia meridionale, in particolare nei bengalesi. Una quota rilevante dei soggetti sieropositivi riporta di aver effettuato transiti migratori attraverso Paesi a potenziale endemia, tra cui Egitto e Libia. La sieroprevalenza per Strongyloides stercoralis è risultata pari al 5.9% (38/641), con valori del 5.3% nei soggetti bengalesi e del 15% nei soggetti provenienti dall'Africa subsahariana. Il riscontro di eosinofilia è risultato associato ad una maggiore probabilità di sieropositività per Schistosoma spp. (OR 2.7; IC95% 1.6-4.7) e per Strongyloides stercoralis (OR 2.2; IC95% 1.0-5.1). Abbiamo infine osservato una maggiore probabilità di sieropositività per Schistosoma spp. in soggetti sieropositivi per strongiloidiasi (OR 3.64; IC95% 1.8-7.4). Discussione. Lo studio evidenzia una prevalenza molto elevata di schistomiasi nei bengalesi, pur non essendo il Bangladesh considerato attualmente un Paese endemico, mentre i dati di sieropositività per strongiloidiasi sono in linea con l’epidemiologia della patologia nelle rispettive aree di origine. Tale elevata sieropositività per schistosoma suggerisce un possibile ruolo del percorso migratorio nel rischio di infezione, una cross-reattività con specie zoonotiche non rilevabile con la metodica utilizzata, od infine condizioni endemiche in Bangladesh non ancora riconosciute a livello internazionale. Questi risultati confermano l’importanza di eseguire procedure di screening nella totalità della popolazione migrante e non solo in soggetti considerati a rischio sulla base alla provenienza da area endemica per le parassitosi considerate, e sottolineano la necessità di tenere in considerazione il percorso migratorio per una valutazione globale della salute della popolazione migrante.

Epidemiologia di Schistosoma spp. e Strongyloides stercoralis nei migranti di recente arrivo: analisi dei dati del Centro per la salute della Famiglia Straniera di Reggio Emilia

LIU, LISA
2025/2026

Abstract

Background. La schistosomiasi e la strongiloidiasi sono parassitosi relativamente neglette che possono persistere cronicamente. I migranti provenienti da aree endemiche rappresentano pertanto una popolazione a rischio e le linee guida italiane raccomandano l'esecuzione dello screening sierologico in tale popolazione. La complessità dei percorsi migratori può tuttavia ostacolare la definizione del rischio di esposizione sulla base del solo Paese di origine. Metodi. Abbiamo condotto uno studio osservazionale di coorte retrospettivo su richiedenti protezione internazionale (RTPI) e minori stranieri non accompagnati (MSNA) afferenti al Centro per la Salute della Famiglia Straniera di Reggio Emilia tra settembre 2024 e dicembre 2025 e sottoposti a screening sierologico per Schistosoma spp. e Strongyloides stercoralis. Abbiamo inoltre raccolto dati socio-demografici, anamnestici e laboratoristici, analizzando i dati mediante statistiche descrittive e regressione logistica. Risultati. Abbiamo preso in esame 641 soggetti (96.4% maschi, età media 24.9 anni), provenienti principalmente dall'Asia meridionale (51.3%) e dal Nord Africa (35.7%). La sieroprevalenza per Schistosoma spp. è stata del 26.7% (171/641), con tassi più elevati in soggetti provenienti da Asia meridionale, in particolare nei bengalesi. Una quota rilevante dei soggetti sieropositivi riporta di aver effettuato transiti migratori attraverso Paesi a potenziale endemia, tra cui Egitto e Libia. La sieroprevalenza per Strongyloides stercoralis è risultata pari al 5.9% (38/641), con valori del 5.3% nei soggetti bengalesi e del 15% nei soggetti provenienti dall'Africa subsahariana. Il riscontro di eosinofilia è risultato associato ad una maggiore probabilità di sieropositività per Schistosoma spp. (OR 2.7; IC95% 1.6-4.7) e per Strongyloides stercoralis (OR 2.2; IC95% 1.0-5.1). Abbiamo infine osservato una maggiore probabilità di sieropositività per Schistosoma spp. in soggetti sieropositivi per strongiloidiasi (OR 3.64; IC95% 1.8-7.4). Discussione. Lo studio evidenzia una prevalenza molto elevata di schistomiasi nei bengalesi, pur non essendo il Bangladesh considerato attualmente un Paese endemico, mentre i dati di sieropositività per strongiloidiasi sono in linea con l’epidemiologia della patologia nelle rispettive aree di origine. Tale elevata sieropositività per schistosoma suggerisce un possibile ruolo del percorso migratorio nel rischio di infezione, una cross-reattività con specie zoonotiche non rilevabile con la metodica utilizzata, od infine condizioni endemiche in Bangladesh non ancora riconosciute a livello internazionale. Questi risultati confermano l’importanza di eseguire procedure di screening nella totalità della popolazione migrante e non solo in soggetti considerati a rischio sulla base alla provenienza da area endemica per le parassitosi considerate, e sottolineano la necessità di tenere in considerazione il percorso migratorio per una valutazione globale della salute della popolazione migrante.
2025
schistosoma
strongyloides
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/6770