Introduzione La sepsi neonatale tardiva (Late-Onset Sepsis, LOS) rappresenta una delle principali cause di morbilità e mortalità nei neonati pretermine Very Low Birth Weight. La diagnosi precoce è particolarmente complessa a causa della scarsa specificità dei segni clinici iniziali e della limitata accuratezza dei test diagnostici disponibili. Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare la capacità di modelli clinico-laboratoristici di identificare precocemente infezione e malattia severa nei neonati VLBW con sospetta LOS, e confrontarne le prestazioni con quelle del punteggio nSOFA. Materiali e metodi È stato condotto uno studio retrospettivo monocentrico presso la Terapia Intensiva Neonatale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena. Sono stati inclusi episodi di sospetta LOS verificatisi tra gennaio 2020 e dicembre 2025. Sono state condotte due analisi: una comprendente esclusivamente infezioni comprovate (coorte ristretta) e una comprendente anche i casi di sepsi a coltura negativa (coorte estesa). Per ciascuna analisi sono stati valutati due outcome principali, infezione e malattia severa, in tre differenti momenti temporali (T0, T1 e T2). Le variabili cliniche e laboratoristiche sono state selezionate mediante regressione penalizzata LASSO e successivamente incluse in modelli di regressione logistica multivariata. Le prestazioni dei modelli sono state valutate mediante AUC cross-validata e confrontate con quelle del punteggio nSOFA. Risultati Sono stati analizzati 173 episodi nella coorte ristretta e 184 nella coorte estesa. Nei modelli predittivi per l'infezione, il peggioramento del quadro respiratorio, le alterazioni della conta leucocitaria, la glicemia, la PCR e le alterazioni del quadro neurologico sono risultati tra i principali predittori indipendenti. Le AUC cross-validate per l'outcome infezione variavano da 0,714 a 0,779 nei diversi tempi e analisi. Per l'outcome malattia severa, il supporto respiratorio invasivo, l'impiego di amine/steroidi, le alterazioni della perfusione periferica e la PCR hanno mostrato la maggiore capacità predittiva, con AUC comprese tra 0,858 e 0,925. Nella coorte ristretta a T0, il modello per l'infezione ha mostrato una capacità discriminativa significativamente superiore rispetto al solo nSOFA (AUC cross-validata 0,771 vs 0,577; p<0,001), mentre per la malattia severa l'AUC è risultata pari a 0,873 rispetto a 0,742 del solo nSOFA (p=0,002). Conclusioni I modelli predittivi elaborati sono stati ottenuti tramite l’integrazione di parametri clinici e laboratoristici precoci, che hanno migliorato significativamente la capacità di identificare infezione e malattia severa nei neonati VLBW con sospetta LOS rispetto al solo punteggio nSOFA. I modelli hanno mostrato buone performance nei diversi tempi di osservazione e nelle due coorti analizzate, suggerendo come la combinazione di parametri clinici e laboratoristici raccolti nelle prime fasi dell’episodio possa aiutare a identificare precocemente i neonati a maggior rischio di infezione o di evoluzione severa.
Valutazione di una scheda per la diagnostica precoce della sepsi e della disfunzione d’organo nel neonato pretermine
MORBINI, CECILIA COSTANZA
2025/2026
Abstract
Introduzione La sepsi neonatale tardiva (Late-Onset Sepsis, LOS) rappresenta una delle principali cause di morbilità e mortalità nei neonati pretermine Very Low Birth Weight. La diagnosi precoce è particolarmente complessa a causa della scarsa specificità dei segni clinici iniziali e della limitata accuratezza dei test diagnostici disponibili. Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare la capacità di modelli clinico-laboratoristici di identificare precocemente infezione e malattia severa nei neonati VLBW con sospetta LOS, e confrontarne le prestazioni con quelle del punteggio nSOFA. Materiali e metodi È stato condotto uno studio retrospettivo monocentrico presso la Terapia Intensiva Neonatale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena. Sono stati inclusi episodi di sospetta LOS verificatisi tra gennaio 2020 e dicembre 2025. Sono state condotte due analisi: una comprendente esclusivamente infezioni comprovate (coorte ristretta) e una comprendente anche i casi di sepsi a coltura negativa (coorte estesa). Per ciascuna analisi sono stati valutati due outcome principali, infezione e malattia severa, in tre differenti momenti temporali (T0, T1 e T2). Le variabili cliniche e laboratoristiche sono state selezionate mediante regressione penalizzata LASSO e successivamente incluse in modelli di regressione logistica multivariata. Le prestazioni dei modelli sono state valutate mediante AUC cross-validata e confrontate con quelle del punteggio nSOFA. Risultati Sono stati analizzati 173 episodi nella coorte ristretta e 184 nella coorte estesa. Nei modelli predittivi per l'infezione, il peggioramento del quadro respiratorio, le alterazioni della conta leucocitaria, la glicemia, la PCR e le alterazioni del quadro neurologico sono risultati tra i principali predittori indipendenti. Le AUC cross-validate per l'outcome infezione variavano da 0,714 a 0,779 nei diversi tempi e analisi. Per l'outcome malattia severa, il supporto respiratorio invasivo, l'impiego di amine/steroidi, le alterazioni della perfusione periferica e la PCR hanno mostrato la maggiore capacità predittiva, con AUC comprese tra 0,858 e 0,925. Nella coorte ristretta a T0, il modello per l'infezione ha mostrato una capacità discriminativa significativamente superiore rispetto al solo nSOFA (AUC cross-validata 0,771 vs 0,577; p<0,001), mentre per la malattia severa l'AUC è risultata pari a 0,873 rispetto a 0,742 del solo nSOFA (p=0,002). Conclusioni I modelli predittivi elaborati sono stati ottenuti tramite l’integrazione di parametri clinici e laboratoristici precoci, che hanno migliorato significativamente la capacità di identificare infezione e malattia severa nei neonati VLBW con sospetta LOS rispetto al solo punteggio nSOFA. I modelli hanno mostrato buone performance nei diversi tempi di osservazione e nelle due coorti analizzate, suggerendo come la combinazione di parametri clinici e laboratoristici raccolti nelle prime fasi dell’episodio possa aiutare a identificare precocemente i neonati a maggior rischio di infezione o di evoluzione severa.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6787