ABSTRACT Background Il ruolo degli eosinofili nelle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali è oggetto di crescente interesse ma i dati in letteratura risultano ancora eterogenei e contradditori. Secondo alcuni studi, una maggiore eosinofilia tissutale sembra associata a una malattia clinicamente più severa, a un tasso di recidiva maggiore in pazienti in remissione e a una peggiore risposta alla terapia. D’altra parte, però, ci sono anche studi che sottolineano un ruolo protettivo degli eosinofili. Un altro aspetto rilevante riguarda il possibile ruolo degli eosinofili nelle IBD con manifestazioni extra-intestinali articolari, ancora ignoto ma che potrebbe essere importante essendo le artropatie l’espressione di un’attivazione immunitaria sistemica. Lo scopo di questo progetto di tesi è quello di valutare la distribuzione degli eosinofili, facendo un confronto alla diagnosi tra pazienti con IBD e manifestazione articolare di malattia e pazienti con IBD che non presentano una manifestazione extra-intestinale. Metodi Studio retrospettivo condotto su 75 pazienti, di cui 25 casi con diagnosi di Malattia di Crohn o Rettocolite Ulcerosa con manifestazione articolare e 50 controlli con diagnosi di Malattia di Crohn o Rettocolite Ulcerosa. Per ciascun paziente sono stati raccolti: dati demografici, classificazione di Montreal e indici endoscopici (SES-CD e Mayo score) alla diagnosi. L’analisi istologica è stata condotta sui vetrini ottenuti alla diagnosi, concentrando l’analisi soprattutto sulla distribuzione degli eosinofili. L’analisi statistica è stata effettuata mediante χ² o Fisher per variabili categoriali, con p-value < 0,05 considerato come significativo. Risultati L'analisi statistica condotta ha evidenziato un'unica associazione statisticamente significativa relativa al sesso, con una minore infiltrazione eosinofilica nelle pazienti di sesso femminile, dato non confermato però in letteratura. Per quanto riguarda gli altri parametri analizzati, pur in assenza di significatività statistica, è emerso un grado di infiltrazione eosinofilica prevalentemente basso sia nella Malattia di Crohn e sia nella Rettocolite Ulcerosa, in particolare nei pazienti senza complicanze, senza interventi chirurgici, senza modifiche terapeutiche e senza manifestazioni extra-intestinali. L'analisi dell'estensione di malattia ha mostrato un gradiente crescente di infiltrazione eosinofilica dalle sedi ileali verso quelle coliche in entrambe le patologie, con i valori più elevati riscontrati nella localizzazione colica della Malattia di Crohn e nella pancolite della Rettocolite Ulcerosa. È emerso, inoltre, un incremento dei valori eosinofilici nei pazienti con Rettocolite Ulcerosa e manifestazioni articolari associate, particolarmente marcato nelle forme estese di malattia. Relativamente all'attività endoscopica, nella Malattia di Crohn un maggior grado di infiltrazione eosinofilica sembrerebbe associato a una maggiore attività endoscopica, mentre nella Rettocolite Ulcerosa la tendenza appare opposta, con un minor grado di infiltrazione nei pazienti con malattia severa. Conclusioni Nel complesso, lo score eosinofilico non è risultato correlato in modo statisticamente significativo alla gravità clinica o endoscopica nelle IBD, dato in parte concordante con alcuni studi di letteratura che non riportano tale associazione, ma in contrasto con altri che identificano negli eosinofili un potenziale marcatore di attività di malattia. Questi risultati confermano la complessità del ruolo biologico degli eosinofili nelle IBD, cellule che possono assumere funzioni sia pro-infiammatorie che riparative a seconda del contesto e della fase di malattia. Sono necessari ulteriori studi, condotti su coorti più ampie e con metodologie standardizzate, per chiarire definitivamente il valore prognostico e predittivo dell'infiltrazione eosinofilica nella pratica clinica delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali.
IDENTIFICAZIONE DI MARKER CLINICI E ISTOPATOLOGICI PREDITTIVI DI MANIFESTAZIONE EXTRA-INTESTINALE ARTICOLARE IN PAZIENTI CON MALATTIA INFIAMMATORIA CRONICA INTESTINALE
TAGLIAZUCCHI, ALICE
2025/2026
Abstract
ABSTRACT Background Il ruolo degli eosinofili nelle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali è oggetto di crescente interesse ma i dati in letteratura risultano ancora eterogenei e contradditori. Secondo alcuni studi, una maggiore eosinofilia tissutale sembra associata a una malattia clinicamente più severa, a un tasso di recidiva maggiore in pazienti in remissione e a una peggiore risposta alla terapia. D’altra parte, però, ci sono anche studi che sottolineano un ruolo protettivo degli eosinofili. Un altro aspetto rilevante riguarda il possibile ruolo degli eosinofili nelle IBD con manifestazioni extra-intestinali articolari, ancora ignoto ma che potrebbe essere importante essendo le artropatie l’espressione di un’attivazione immunitaria sistemica. Lo scopo di questo progetto di tesi è quello di valutare la distribuzione degli eosinofili, facendo un confronto alla diagnosi tra pazienti con IBD e manifestazione articolare di malattia e pazienti con IBD che non presentano una manifestazione extra-intestinale. Metodi Studio retrospettivo condotto su 75 pazienti, di cui 25 casi con diagnosi di Malattia di Crohn o Rettocolite Ulcerosa con manifestazione articolare e 50 controlli con diagnosi di Malattia di Crohn o Rettocolite Ulcerosa. Per ciascun paziente sono stati raccolti: dati demografici, classificazione di Montreal e indici endoscopici (SES-CD e Mayo score) alla diagnosi. L’analisi istologica è stata condotta sui vetrini ottenuti alla diagnosi, concentrando l’analisi soprattutto sulla distribuzione degli eosinofili. L’analisi statistica è stata effettuata mediante χ² o Fisher per variabili categoriali, con p-value < 0,05 considerato come significativo. Risultati L'analisi statistica condotta ha evidenziato un'unica associazione statisticamente significativa relativa al sesso, con una minore infiltrazione eosinofilica nelle pazienti di sesso femminile, dato non confermato però in letteratura. Per quanto riguarda gli altri parametri analizzati, pur in assenza di significatività statistica, è emerso un grado di infiltrazione eosinofilica prevalentemente basso sia nella Malattia di Crohn e sia nella Rettocolite Ulcerosa, in particolare nei pazienti senza complicanze, senza interventi chirurgici, senza modifiche terapeutiche e senza manifestazioni extra-intestinali. L'analisi dell'estensione di malattia ha mostrato un gradiente crescente di infiltrazione eosinofilica dalle sedi ileali verso quelle coliche in entrambe le patologie, con i valori più elevati riscontrati nella localizzazione colica della Malattia di Crohn e nella pancolite della Rettocolite Ulcerosa. È emerso, inoltre, un incremento dei valori eosinofilici nei pazienti con Rettocolite Ulcerosa e manifestazioni articolari associate, particolarmente marcato nelle forme estese di malattia. Relativamente all'attività endoscopica, nella Malattia di Crohn un maggior grado di infiltrazione eosinofilica sembrerebbe associato a una maggiore attività endoscopica, mentre nella Rettocolite Ulcerosa la tendenza appare opposta, con un minor grado di infiltrazione nei pazienti con malattia severa. Conclusioni Nel complesso, lo score eosinofilico non è risultato correlato in modo statisticamente significativo alla gravità clinica o endoscopica nelle IBD, dato in parte concordante con alcuni studi di letteratura che non riportano tale associazione, ma in contrasto con altri che identificano negli eosinofili un potenziale marcatore di attività di malattia. Questi risultati confermano la complessità del ruolo biologico degli eosinofili nelle IBD, cellule che possono assumere funzioni sia pro-infiammatorie che riparative a seconda del contesto e della fase di malattia. Sono necessari ulteriori studi, condotti su coorti più ampie e con metodologie standardizzate, per chiarire definitivamente il valore prognostico e predittivo dell'infiltrazione eosinofilica nella pratica clinica delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali.| File | Dimensione | Formato | |
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