Introduzione. L'osteotomia tibiale valgizzante (OTV) è un'opzione di preservazione articolare nel paziente giovane con gonartrosi mediale, che in una quota rilevante di casi evolve nel tempo verso l'artroprotesi totale di ginocchio (PTG). La conversione da OTV a PTG è tecnicamente più complessa della PTG primaria, ma l'evidenza disponibile si fonda quasi esclusivamente sulla tecnica convenzionale, mentre il ruolo della chirurgia robotica in questo contesto non è ancora caratterizzato. Lo scopo dello studio è confrontare gli esiti clinico-funzionali, la sopravvivenza dell'impianto, i parametri chirurgici e la componentistica della PTG di conversione eseguita con sistema robotico Mako-Stryker rispetto alla PTG primaria eseguita con stessa metodologia. Materiali e metodi. Studio retrospettivo caso-controllo su pazienti sottoposti a PTG con ausilio di sistema Mako-Stryker tra novembre 2017 e gennaio 2026. 15 ginocchia con pregressa OTV (gruppo di studio OTV-PTG) sono state appaiate 1:3 a 45 PTG primarie (gruppo di controllo) secondo criterio nearest-neighbour per sesso, età (±5 anni) e BMI (±5 kg/m²). Sono stati valutati Oxford Knee Score (OKS), Forgotten Joint Score-12 (FJS-12), Patient Satisfaction Score-5 (PSS-5), revisioni e sopravvivenza dell'impianto, altezza rotulea (indici di Insall-Salvati e Caton-Deschamps) e spessore delle resezioni, allineamento e componentistica. L'analisi statistica si è avvalsa del test U di Mann-Whitney, del test di Wilcoxon per dati appaiati e del test esatto di Fisher, con soglia di significatività p < 0,05. Risultati. I gruppi erano comparabili per età (66,9 vs 68,3 anni; p = 0,573), BMI (p = 0,384), sesso (93,3% maschi) e follow-up (4,1 vs 4,6 anni; p = 0,851). L'OKS migliorava in modo marcato e identico nei due gruppi (OTV-PTG da 15,0 a 44,3; controllo da 15,8 a 45,1; entrambi p < 0,001; ΔOKS +29,3; p = 0,911), senza differenze nel valore postoperatorio (p = 0,255). Il FJS-12 era elevato e numericamente superiore nel gruppo OTV-PTG (88,4 vs 85,4; p = 0,171) e la soddisfazione comparabile (PSS-5 4,9 vs 4,8; p = 0,575). Si è registrata una revisione per gruppo, in entrambi i casi per infezione periprotesica (6,7% vs 2,2%; p = 0,441), senza fallimenti meccanici. La patella baja era in larga parte preesistente e, valutata con l'indice di Caton-Deschamps, non risultava aggravata dalla protesizzazione. I parametri di allineamento coronale e lo slope tibiale erano sovrapponibili tra i gruppi postoperatori (slope 4,2° vs 4,2°; p = 0,45), con la sola eccezione di una rotazione femorale lievemente più interna nel gruppo OTV-PTG (p = 0,03 vs TEA; p = 0,01 vs PCA); il gruppo OTV-PTG richiedeva più frequentemente design posterior-stabilized (40% vs 4,4%; p = 0,008), inserti a maggior vincolo (p = 0,03) e spessore (p = 0,064). Conclusioni. La conversione da osteotomia tibiale a PTG eseguita con sistema robotico MAKO ha prodotto esiti clinico-funzionali, di sopravvivenza e di allineamento comparabili a quelli della PTG primaria robotica, nonostante la maggiore complessità della procedura. Il sistema robotico ha consentito di standardizzare il risultato geometrico, in particolare il ripristino dello slope e dell'allineamento, mentre la maggiore complessità si è riflessa nella scelta di una componentistica a maggior vincolo e spessore. L'ipotesi di comparabilità risulta confermata nei domini analizzati. Pur con il carattere preliminare dovuto alla numerosità contenuta e al follow-up breve, questi risultati supportano l'osteotomia tibiale come opzione che non pregiudica gli esiti di una futura protesizzazione robot-assistita.
"RISULTATO CLINICO-FUNZIONALE IN PAZIENTI SOTTOPOSTI AD IMPIANTO DI PROTESI TOTALE DI GINOCCHIO CON AUSILIO DI SISTEMA ROBOTICO IN ESITI DI OSTEOTOMIA TIBIALE"
TOSATTI, FRANCESCO EMILIO
2025/2026
Abstract
Introduzione. L'osteotomia tibiale valgizzante (OTV) è un'opzione di preservazione articolare nel paziente giovane con gonartrosi mediale, che in una quota rilevante di casi evolve nel tempo verso l'artroprotesi totale di ginocchio (PTG). La conversione da OTV a PTG è tecnicamente più complessa della PTG primaria, ma l'evidenza disponibile si fonda quasi esclusivamente sulla tecnica convenzionale, mentre il ruolo della chirurgia robotica in questo contesto non è ancora caratterizzato. Lo scopo dello studio è confrontare gli esiti clinico-funzionali, la sopravvivenza dell'impianto, i parametri chirurgici e la componentistica della PTG di conversione eseguita con sistema robotico Mako-Stryker rispetto alla PTG primaria eseguita con stessa metodologia. Materiali e metodi. Studio retrospettivo caso-controllo su pazienti sottoposti a PTG con ausilio di sistema Mako-Stryker tra novembre 2017 e gennaio 2026. 15 ginocchia con pregressa OTV (gruppo di studio OTV-PTG) sono state appaiate 1:3 a 45 PTG primarie (gruppo di controllo) secondo criterio nearest-neighbour per sesso, età (±5 anni) e BMI (±5 kg/m²). Sono stati valutati Oxford Knee Score (OKS), Forgotten Joint Score-12 (FJS-12), Patient Satisfaction Score-5 (PSS-5), revisioni e sopravvivenza dell'impianto, altezza rotulea (indici di Insall-Salvati e Caton-Deschamps) e spessore delle resezioni, allineamento e componentistica. L'analisi statistica si è avvalsa del test U di Mann-Whitney, del test di Wilcoxon per dati appaiati e del test esatto di Fisher, con soglia di significatività p < 0,05. Risultati. I gruppi erano comparabili per età (66,9 vs 68,3 anni; p = 0,573), BMI (p = 0,384), sesso (93,3% maschi) e follow-up (4,1 vs 4,6 anni; p = 0,851). L'OKS migliorava in modo marcato e identico nei due gruppi (OTV-PTG da 15,0 a 44,3; controllo da 15,8 a 45,1; entrambi p < 0,001; ΔOKS +29,3; p = 0,911), senza differenze nel valore postoperatorio (p = 0,255). Il FJS-12 era elevato e numericamente superiore nel gruppo OTV-PTG (88,4 vs 85,4; p = 0,171) e la soddisfazione comparabile (PSS-5 4,9 vs 4,8; p = 0,575). Si è registrata una revisione per gruppo, in entrambi i casi per infezione periprotesica (6,7% vs 2,2%; p = 0,441), senza fallimenti meccanici. La patella baja era in larga parte preesistente e, valutata con l'indice di Caton-Deschamps, non risultava aggravata dalla protesizzazione. I parametri di allineamento coronale e lo slope tibiale erano sovrapponibili tra i gruppi postoperatori (slope 4,2° vs 4,2°; p = 0,45), con la sola eccezione di una rotazione femorale lievemente più interna nel gruppo OTV-PTG (p = 0,03 vs TEA; p = 0,01 vs PCA); il gruppo OTV-PTG richiedeva più frequentemente design posterior-stabilized (40% vs 4,4%; p = 0,008), inserti a maggior vincolo (p = 0,03) e spessore (p = 0,064). Conclusioni. La conversione da osteotomia tibiale a PTG eseguita con sistema robotico MAKO ha prodotto esiti clinico-funzionali, di sopravvivenza e di allineamento comparabili a quelli della PTG primaria robotica, nonostante la maggiore complessità della procedura. Il sistema robotico ha consentito di standardizzare il risultato geometrico, in particolare il ripristino dello slope e dell'allineamento, mentre la maggiore complessità si è riflessa nella scelta di una componentistica a maggior vincolo e spessore. L'ipotesi di comparabilità risulta confermata nei domini analizzati. Pur con il carattere preliminare dovuto alla numerosità contenuta e al follow-up breve, questi risultati supportano l'osteotomia tibiale come opzione che non pregiudica gli esiti di una futura protesizzazione robot-assistita.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6816