Introduzione La leucemia linfatica cronica è la forma più frequente di leucemia nei paesi occidentali. Negli ultimi anni, l’avvento delle terapie a bersaglio molecolare ha consentito l’adozione di strategie terapeutiche chemo-free, dapprima somministrate in modo continuativo e più recentemente anche con schemi a durata definita, consentendo intervalli liberi da trattamento e riducendo tossicità cumulativa e carico assistenziale. I trial registrativi hanno dimostrato efficacia e sicurezza dei regimi a durata definita basati su venetoclax; tuttavia, le evidenze derivanti da studi osservazionali “real world” in coorti non selezionate sono ancora limitate. Scopo dello studio Lo studio AVEN-CLL si propone di valutare efficacia e sicurezza nella pratica clinica dei tre regimi terapeutici a durata definita basati su venetoclax attualmente rimborsati da AIFA analizzando outcome clinici, negativizzazione della malattia misurabile residua (MRD) e profilo di tossicità in una coorte multicentrica “real world”. Materiali e metodi Lo studio osservazionale multicentrico retrospettivo-prospettico AVEN-CLL ha incluso tutti i pazienti trattati in prima linea con venetoclax-obinutuzumab (Ven-O) o venetoclax-ibrutinib (Ven-I) oppure per malattia recidivata o refrattaria con venetoclax-rituximab (Ven-R) presso le Unità Operative di Ematologia degli ospedali di Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Treviso. L’osservazione è iniziata nel 2017 e l’arruolamento è ancora attivo. Al basale sono stati valutati dati clinici, biologici e molecolari comprendenti stadio di malattia, comorbidità (CIRS-G), stato mutazionale di IGHV e TP53 e alterazioni citogenetiche. Durante il trattamento sono stati raccolti dati relativi agli eventi avversi, classificati secondo i criteri CTCAE v5.0. Al termine della terapia combinata, al termine del trattamento (EOT) e ogni 6 mesi durante il follow-up sono stati valutati risposta clinica e MRD. Risultati Sono stati arruolati 162 pazienti (età mediana a inizio trattamento 68 anni, IQR 61-76): 50 nel gruppo Ven-O, 39 nel gruppo Ven-I e 73 nel gruppo Ven-R. La tossicità più frequente è stata la neutropenia (51,0%), seguita dalle infezioni (37,1%); il 29,1% dei pazienti ha richiesto almeno una modifica del regime terapeutico. L'ORR all'EOT era del 96,8% in prima linea e del 76,5% nel setting recidivato/refrattario. La negatività MRD in NGS all'EOT (valutabile in 39 pazienti) era del 71,8%. Con follow-up mediano di 23 mesi, PFS e OS mediane non sono state raggiunte. In prima linea, la PFS stimata a 36 e 60 mesi era rispettivamente del 93,6% (IC 95% 85,8-100) e del 74,9% (IC 95%: 48-100); nel setting recidivato/refrattario del 69,1% (IC 95% 56,6-84,5) e del 64,5% (IC 95% 50,7-82,2). L'OS stimata in prima linea era del 96% (IC 95%: 90,6-100) sia a 36 che a 60 mesi; nel setting recidivato/refrattario del 78,1% (IC 95% 67-91) a 36 mesi e del 71% (IC 95% 58-87) a 60 mesi. Conclusioni In questa coorte multicentrica “real world” i regimi venetoclax-based a durata definita hanno mostrato un profilo di efficacia e sicurezza complessivamente favorevole e coerente con i dati dei trial registrativi, confermandone l’applicabilità in una popolazione non selezionata. Il limitato numero di pazienti attualmente valutabili per risposta clinica e MRD riflette la natura prospettica dello studio e l’introduzione recente di alcuni regimi; la continuazione del follow-up consentirà di definire con maggior precisione gli outcome a lungo termine.
Trattamento della LLC con regimi a durata definita: studio osservazionale multicentrico retrospettivo-prospettico "AVEN-CLL"
ZOBOLI, CHIARA
2025/2026
Abstract
Introduzione La leucemia linfatica cronica è la forma più frequente di leucemia nei paesi occidentali. Negli ultimi anni, l’avvento delle terapie a bersaglio molecolare ha consentito l’adozione di strategie terapeutiche chemo-free, dapprima somministrate in modo continuativo e più recentemente anche con schemi a durata definita, consentendo intervalli liberi da trattamento e riducendo tossicità cumulativa e carico assistenziale. I trial registrativi hanno dimostrato efficacia e sicurezza dei regimi a durata definita basati su venetoclax; tuttavia, le evidenze derivanti da studi osservazionali “real world” in coorti non selezionate sono ancora limitate. Scopo dello studio Lo studio AVEN-CLL si propone di valutare efficacia e sicurezza nella pratica clinica dei tre regimi terapeutici a durata definita basati su venetoclax attualmente rimborsati da AIFA analizzando outcome clinici, negativizzazione della malattia misurabile residua (MRD) e profilo di tossicità in una coorte multicentrica “real world”. Materiali e metodi Lo studio osservazionale multicentrico retrospettivo-prospettico AVEN-CLL ha incluso tutti i pazienti trattati in prima linea con venetoclax-obinutuzumab (Ven-O) o venetoclax-ibrutinib (Ven-I) oppure per malattia recidivata o refrattaria con venetoclax-rituximab (Ven-R) presso le Unità Operative di Ematologia degli ospedali di Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Treviso. L’osservazione è iniziata nel 2017 e l’arruolamento è ancora attivo. Al basale sono stati valutati dati clinici, biologici e molecolari comprendenti stadio di malattia, comorbidità (CIRS-G), stato mutazionale di IGHV e TP53 e alterazioni citogenetiche. Durante il trattamento sono stati raccolti dati relativi agli eventi avversi, classificati secondo i criteri CTCAE v5.0. Al termine della terapia combinata, al termine del trattamento (EOT) e ogni 6 mesi durante il follow-up sono stati valutati risposta clinica e MRD. Risultati Sono stati arruolati 162 pazienti (età mediana a inizio trattamento 68 anni, IQR 61-76): 50 nel gruppo Ven-O, 39 nel gruppo Ven-I e 73 nel gruppo Ven-R. La tossicità più frequente è stata la neutropenia (51,0%), seguita dalle infezioni (37,1%); il 29,1% dei pazienti ha richiesto almeno una modifica del regime terapeutico. L'ORR all'EOT era del 96,8% in prima linea e del 76,5% nel setting recidivato/refrattario. La negatività MRD in NGS all'EOT (valutabile in 39 pazienti) era del 71,8%. Con follow-up mediano di 23 mesi, PFS e OS mediane non sono state raggiunte. In prima linea, la PFS stimata a 36 e 60 mesi era rispettivamente del 93,6% (IC 95% 85,8-100) e del 74,9% (IC 95%: 48-100); nel setting recidivato/refrattario del 69,1% (IC 95% 56,6-84,5) e del 64,5% (IC 95% 50,7-82,2). L'OS stimata in prima linea era del 96% (IC 95%: 90,6-100) sia a 36 che a 60 mesi; nel setting recidivato/refrattario del 78,1% (IC 95% 67-91) a 36 mesi e del 71% (IC 95% 58-87) a 60 mesi. Conclusioni In questa coorte multicentrica “real world” i regimi venetoclax-based a durata definita hanno mostrato un profilo di efficacia e sicurezza complessivamente favorevole e coerente con i dati dei trial registrativi, confermandone l’applicabilità in una popolazione non selezionata. Il limitato numero di pazienti attualmente valutabili per risposta clinica e MRD riflette la natura prospettica dello studio e l’introduzione recente di alcuni regimi; la continuazione del follow-up consentirà di definire con maggior precisione gli outcome a lungo termine.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6827