"Il presente elaborato indaga la complessa tensione dogmatica e sistematica sottesa alla tutela del patrimonio intangibile d'impresa. La ricerca prende avvio da un inquadramento normativo di matrice eurounitaria; l'indagine si sofferma, in particolare, sulla portata innovativa della Direttiva (UE) 2016/943, poi ne consegue l'esame del recepimento nell'ordinamento italiano tramite il D.lgs. 11 maggio 2018, n. 63. L'elevazione del segreto commerciale a diritto di proprietà industriale non titolato viene esaminata criticamente e a tal fine, si considerano i requisiti di tutela previsti dall'art. 98 del Codice della Proprietà Industriale. Si misurano i confini rispetto a cause di liceità oggettiva, come il reverse engineering e il fisiologico effetto del reimpiego delle competenze derivante dalla mobilità del lavoratore subordinato. Acquisita la consapevolezza dell'intrinseca fragilità del rimedio civilistico dinanzi all'estrema volatilità del dato digitale e all'irreversibilità del danno da divulgazione, l'indagine si sposta sulla risposta sanzionatoria penale. Il nucleo centrale dell'opera si concentra sull'esegesi dell'art. 623 c.p., nel cui solco viene vagliata l'adeguatezza della fattispecie incriminatrice posta a presidio dei segreti scientifici o commerciali rispetto alle odierne modalità di aggressione e di apprendimento abusivo. Lo studio proietta la riflessione anche sulle inedite sfide processuali e sostanziali imposte dalla digitalizzazione della prova e dall'avvento delle intelligenze artificiali, affrontando infine un nodo cruciale: il bilanciamento tra l'obbligo di fedeltà aziendale e la salvaguardia di interessi collettivi di rango superiore. Attraverso una disamina approfondita dell'impatto dirompente della disciplina sul whistleblowing (D.lgs. 24/2023) e della libertà di espressione, la tesi dimostra come il perimetro della rilevanza penale del segreto industriale sia oggi chiamato a ridisegnarsi".

"Il patrimonio intangibile tra mercato e sanzione: l'evoluzione dogmatica del segreto commerciale e i confini della tutela penale"

FERRARI, LUCA
2025/2026

Abstract

"Il presente elaborato indaga la complessa tensione dogmatica e sistematica sottesa alla tutela del patrimonio intangibile d'impresa. La ricerca prende avvio da un inquadramento normativo di matrice eurounitaria; l'indagine si sofferma, in particolare, sulla portata innovativa della Direttiva (UE) 2016/943, poi ne consegue l'esame del recepimento nell'ordinamento italiano tramite il D.lgs. 11 maggio 2018, n. 63. L'elevazione del segreto commerciale a diritto di proprietà industriale non titolato viene esaminata criticamente e a tal fine, si considerano i requisiti di tutela previsti dall'art. 98 del Codice della Proprietà Industriale. Si misurano i confini rispetto a cause di liceità oggettiva, come il reverse engineering e il fisiologico effetto del reimpiego delle competenze derivante dalla mobilità del lavoratore subordinato. Acquisita la consapevolezza dell'intrinseca fragilità del rimedio civilistico dinanzi all'estrema volatilità del dato digitale e all'irreversibilità del danno da divulgazione, l'indagine si sposta sulla risposta sanzionatoria penale. Il nucleo centrale dell'opera si concentra sull'esegesi dell'art. 623 c.p., nel cui solco viene vagliata l'adeguatezza della fattispecie incriminatrice posta a presidio dei segreti scientifici o commerciali rispetto alle odierne modalità di aggressione e di apprendimento abusivo. Lo studio proietta la riflessione anche sulle inedite sfide processuali e sostanziali imposte dalla digitalizzazione della prova e dall'avvento delle intelligenze artificiali, affrontando infine un nodo cruciale: il bilanciamento tra l'obbligo di fedeltà aziendale e la salvaguardia di interessi collettivi di rango superiore. Attraverso una disamina approfondita dell'impatto dirompente della disciplina sul whistleblowing (D.lgs. 24/2023) e della libertà di espressione, la tesi dimostra come il perimetro della rilevanza penale del segreto industriale sia oggi chiamato a ridisegnarsi".
2025
Know-how
Segreto commerciale
Interessi aziendali
Tutela penale
Reverse engineering
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/6862