La presente tesi analizza l’evoluzione della proprietà intellettuale, con particolare riferimento al diritto d’autore, alla luce delle trasformazioni tecnologiche, culturali e sociali che incidono sulle modalità di creazione, diffusione e fruizione delle opere dell’ingegno. L’obiettivo dell’indagine è verificare se le categorie tradizionali del diritto d’autore siano ancora idonee a tutelare la creatività nell’attuale contesto digitale, caratterizzato dall’emersione di nuovi strumenti produttivi, nuove forme artistiche e modelli alternativi di gestione dei diritti. La ricerca prende avvio dalla ricostruzione storica e normativa della proprietà intellettuale, evidenziando il passaggio da sistemi di tutela prevalentemente nazionali a un quadro internazionale e sovranazionale sempre più articolato. In tale prospettiva vengono esaminate le principali fonti in materia di proprietà industriale e di diritto d’autore, con particolare attenzione alla Convenzione di Parigi, alla Convenzione di Berna, al ruolo della WIPO e all’Accordo TRIPs. L’analisi mette in luce la duplice funzione del diritto d’autore: strumento di protezione economica dell’opera e, al contempo, mezzo di tutela della personalità dell’autore attraverso il riconoscimento dei diritti morali. La seconda parte della ricerca è dedicata all’impatto dell’intelligenza artificiale sulla proprietà intellettuale. Attraverso l’esame del quadro normativo europeo e nazionale, delle eccezioni in materia di text and data mining e dell’AI Act, la tesi approfondisce la distinzione tra opere AI-assisted e AI-generated. L’elaborato evidenzia come il requisito della creatività, tradizionalmente fondato sull’apporto personale dell’autore, rappresenti ancora oggi il principale criterio per valutare la proteggibilità delle opere realizzate con il supporto dell’intelligenza artificiale. L’analisi si concentra inoltre sul fenomeno della street art, considerata un esempio delle difficoltà incontrate dal diritto d’autore nel confrontarsi con forme espressive nate al di fuori dei circuiti artistici tradizionali. Emergono in particolare le tensioni tra libertà artistica, tutela della proprietà e protezione dell’opera dell’ingegno, nonché la necessità di un bilanciamento tra interessi individuali, proprietari e collettivi. Infine, vengono esaminate le licenze Creative Commons come strumenti innovativi di gestione dei diritti d’autore nell’ambiente digitale, evidenziandone la flessibilità nell’esercizio dei diritti, in grado di favorire l’accesso, la condivisione e la circolazione delle opere. Nel complesso, la ricerca evidenzia come il diritto d’autore sia oggi chiamato a confrontarsi con sfide che ne mettono alla prova i presupposti tradizionali, senza tuttavia determinarne il superamento. La tutela della creatività richiede piuttosto una lettura evolutiva della disciplina, capace di bilanciare il riconoscimento dell’apporto umano e della personalità dell’autore con l’interesse collettivo alla circolazione delle idee, all’accesso alla cultura e alla promozione dell’innovazione. In questa prospettiva, la proprietà intellettuale si conferma non solo come strumento di protezione economica, ma anche come istituto essenziale per lo sviluppo culturale, scientifico e democratico della società contemporanea.
La proprietà intellettuale tra tradizione e innovazione: tutela della creatività e nuove forme di produzione culturale
FRASCARI, ANNA CHIARA
2025/2026
Abstract
La presente tesi analizza l’evoluzione della proprietà intellettuale, con particolare riferimento al diritto d’autore, alla luce delle trasformazioni tecnologiche, culturali e sociali che incidono sulle modalità di creazione, diffusione e fruizione delle opere dell’ingegno. L’obiettivo dell’indagine è verificare se le categorie tradizionali del diritto d’autore siano ancora idonee a tutelare la creatività nell’attuale contesto digitale, caratterizzato dall’emersione di nuovi strumenti produttivi, nuove forme artistiche e modelli alternativi di gestione dei diritti. La ricerca prende avvio dalla ricostruzione storica e normativa della proprietà intellettuale, evidenziando il passaggio da sistemi di tutela prevalentemente nazionali a un quadro internazionale e sovranazionale sempre più articolato. In tale prospettiva vengono esaminate le principali fonti in materia di proprietà industriale e di diritto d’autore, con particolare attenzione alla Convenzione di Parigi, alla Convenzione di Berna, al ruolo della WIPO e all’Accordo TRIPs. L’analisi mette in luce la duplice funzione del diritto d’autore: strumento di protezione economica dell’opera e, al contempo, mezzo di tutela della personalità dell’autore attraverso il riconoscimento dei diritti morali. La seconda parte della ricerca è dedicata all’impatto dell’intelligenza artificiale sulla proprietà intellettuale. Attraverso l’esame del quadro normativo europeo e nazionale, delle eccezioni in materia di text and data mining e dell’AI Act, la tesi approfondisce la distinzione tra opere AI-assisted e AI-generated. L’elaborato evidenzia come il requisito della creatività, tradizionalmente fondato sull’apporto personale dell’autore, rappresenti ancora oggi il principale criterio per valutare la proteggibilità delle opere realizzate con il supporto dell’intelligenza artificiale. L’analisi si concentra inoltre sul fenomeno della street art, considerata un esempio delle difficoltà incontrate dal diritto d’autore nel confrontarsi con forme espressive nate al di fuori dei circuiti artistici tradizionali. Emergono in particolare le tensioni tra libertà artistica, tutela della proprietà e protezione dell’opera dell’ingegno, nonché la necessità di un bilanciamento tra interessi individuali, proprietari e collettivi. Infine, vengono esaminate le licenze Creative Commons come strumenti innovativi di gestione dei diritti d’autore nell’ambiente digitale, evidenziandone la flessibilità nell’esercizio dei diritti, in grado di favorire l’accesso, la condivisione e la circolazione delle opere. Nel complesso, la ricerca evidenzia come il diritto d’autore sia oggi chiamato a confrontarsi con sfide che ne mettono alla prova i presupposti tradizionali, senza tuttavia determinarne il superamento. La tutela della creatività richiede piuttosto una lettura evolutiva della disciplina, capace di bilanciare il riconoscimento dell’apporto umano e della personalità dell’autore con l’interesse collettivo alla circolazione delle idee, all’accesso alla cultura e alla promozione dell’innovazione. In questa prospettiva, la proprietà intellettuale si conferma non solo come strumento di protezione economica, ma anche come istituto essenziale per lo sviluppo culturale, scientifico e democratico della società contemporanea.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6885