ABSTRACT Il presente lavoro si propone di analizzare il contributo dell’unificazione giuridica al processo di unificazione politica italiana. A partire dalla diffusione dei principi illuministici – quali libertà, uguaglianza e autonomia individuale – e sotto l’impulso della Rivoluzione francese, maturò una nuova coscienza collettiva, che favorì la nascita di un sentimento nazionale orientato alla libertà. In tale contesto, la dominazione napoleonica in Italia tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo svolse un ruolo determinante nell’introdurre gli ideali rivoluzionari, alimentando nel popolo italiano aspirazioni di autonomia e indipendenza. In particolare, l’unificazione legislativa realizzata attraverso il Code Napoléon contribuì a uniformare i territori italiani sotto un medesimo sistema normativo. Alla caduta di Napoleone, ciò si tradusse nell’emergere di istanze costituzionali e di richieste di autonomia rivolte alle diverse corti monarchiche e principesche, le quali, nell’elaborazione dei nuovi codici, assunsero le codificazioni francesi come modello di riferimento. Parallelamente, i movimenti patriottici promossero l’ideale di una nazione unita e indipendente dalle dominazioni straniere, mentre lo sviluppo della stampa e delle vie di comunicazione favorì la diffusione di un diffuso sentimento di appartenenza nazionale. La spinta decisiva verso l’unità fu impressa dalla monarchia sabauda che, grazie alla strategia politica del conte di Cavour e con il sostegno della Francia, riuscì a sconfiggere l’Austria, conducendo alla proclamazione del Regno d’Italia il 17 marzo 1861. Con l’unificazione politica si aprì un ampio dibattito sull’adozione di una legislazione unitaria, che si ispirò prevalentemente ai modelli francesi e piemontesi. Ne derivò un processo di “piemontizzazione” sul piano legislativo, politico e amministrativo, che tuttavia generò tensioni nelle realtà periferiche, in particolare nel Mezzogiorno, dove si sviluppò il fenomeno del brigantaggio. Quest’ultimo fu represso con particolare durezza; nondimeno, l’adozione del codice civile del 1865 e del codice penale del 1889 portò a una progressiva uniformazione del sistema giuridico in senso liberale. In particolare, il Codice penale Zanardelli del 1889 consolidò i principi di laicità e di tutela delle libertà individuali, sancendo altresì l’abolizione della pena di morte. Tali innovazioni contribuirono in modo decisivo al consolidamento delle libertà civili e delle conquiste giuridiche del popolo italiano.

Unificazione politica e unificazione giuridica: la codificazione nel Regno d'Italia (1860-1865)

PINOTTI, ALBERTO
2025/2026

Abstract

ABSTRACT Il presente lavoro si propone di analizzare il contributo dell’unificazione giuridica al processo di unificazione politica italiana. A partire dalla diffusione dei principi illuministici – quali libertà, uguaglianza e autonomia individuale – e sotto l’impulso della Rivoluzione francese, maturò una nuova coscienza collettiva, che favorì la nascita di un sentimento nazionale orientato alla libertà. In tale contesto, la dominazione napoleonica in Italia tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo svolse un ruolo determinante nell’introdurre gli ideali rivoluzionari, alimentando nel popolo italiano aspirazioni di autonomia e indipendenza. In particolare, l’unificazione legislativa realizzata attraverso il Code Napoléon contribuì a uniformare i territori italiani sotto un medesimo sistema normativo. Alla caduta di Napoleone, ciò si tradusse nell’emergere di istanze costituzionali e di richieste di autonomia rivolte alle diverse corti monarchiche e principesche, le quali, nell’elaborazione dei nuovi codici, assunsero le codificazioni francesi come modello di riferimento. Parallelamente, i movimenti patriottici promossero l’ideale di una nazione unita e indipendente dalle dominazioni straniere, mentre lo sviluppo della stampa e delle vie di comunicazione favorì la diffusione di un diffuso sentimento di appartenenza nazionale. La spinta decisiva verso l’unità fu impressa dalla monarchia sabauda che, grazie alla strategia politica del conte di Cavour e con il sostegno della Francia, riuscì a sconfiggere l’Austria, conducendo alla proclamazione del Regno d’Italia il 17 marzo 1861. Con l’unificazione politica si aprì un ampio dibattito sull’adozione di una legislazione unitaria, che si ispirò prevalentemente ai modelli francesi e piemontesi. Ne derivò un processo di “piemontizzazione” sul piano legislativo, politico e amministrativo, che tuttavia generò tensioni nelle realtà periferiche, in particolare nel Mezzogiorno, dove si sviluppò il fenomeno del brigantaggio. Quest’ultimo fu represso con particolare durezza; nondimeno, l’adozione del codice civile del 1865 e del codice penale del 1889 portò a una progressiva uniformazione del sistema giuridico in senso liberale. In particolare, il Codice penale Zanardelli del 1889 consolidò i principi di laicità e di tutela delle libertà individuali, sancendo altresì l’abolizione della pena di morte. Tali innovazioni contribuirono in modo decisivo al consolidamento delle libertà civili e delle conquiste giuridiche del popolo italiano.
2025
Unificazione
Libertà e autonomia
Code Napoléon
Legislazione unità
Piemontizzazione
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Pinotti.Alberto.pdf

Accesso riservato

Dimensione 1.23 MB
Formato Adobe PDF
1.23 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/6900