Negli ultimi decenni, il progressivo incremento dell'obesità e del diabete mellito di tipo 2 (T2D) ha portato alla definizione del termine diabesità, volto a descrivere la stretta relazione fisiopatologica tra queste due condizioni. In particolare, l'obesità rappresenta uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo del T2D, attraverso meccanismi complessi che coinvolgono l'insulino-resistenza e l'infiammazione cronica di basso grado. Parallelamente, il microbiota intestinale è emerso come un importante modulatore del metabolismo dell'ospite e un potenziale protagonista nella patogenesi delle malattie metaboliche. Evidenze crescenti suggeriscono infatti che alterazioni della composizione del microbiota possano contribuire allo sviluppo e alla progressione dell'obesità e del diabete. L'obiettivo di questa tesi è stato quello di indagare la relazione tra microbiota intestinale e diabete, considerando come principale fattore di rischio il sovrappeso e l’obesità e valutando il ruolo delle caratteristiche cliniche e delle abitudini alimentari nella modulazione della comunità microbica intestinale. A tal fine, è stato condotto uno studio osservazionale su un campione di sette soggetti in condizioni di sovrappeso o obesità, di cui tre con diagnosi di diabete e quattro senza diagnosi diabetica ma con un quadro clinico predisponente alla patologia, con lo scopo di confrontare la composizione del microbiota in relazione al diverso assetto metabolico. Inoltre, due pazienti sono stati monitorati per un mese durante un intervento nutrizionale controllato, basato su una dieta a basso indice/carico glicemico con pasti standardizzati forniti da un’azienda esterna, al fine di valutare l’impatto del protocollo alimentare proposto sulle variazioni del microbiota intestinale nel breve termine, nonché di esplorare potenziali marcatori microbici associati alla salute metabolica. I risultati ottenuti evidenziano come il microbiota intestinale sia influenzato sia dalle condizioni cliniche individuali sia dalle modificazioni dell'alimentazione, confermando la sua elevata dinamicità e il suo potenziale coinvolgimento nei processi metabolici associati all'obesità e al diabete. Sebbene il numero limitato di soggetti non consenta di trarre conclusioni definitive, i dati raccolti supportano l'ipotesi che il microbiota possa rappresentare un bersaglio promettente per interventi preventivi e terapeutici personalizzati. Alla luce di queste evidenze, la tesi sottolinea l'importanza di un approccio integrato basato sulla nutrizione e sulla medicina di precisione, che consideri le variabili biologiche, cliniche e comportamentali di ciascun individuo. La caratterizzazione del microbiota intestinale potrebbe infatti contribuire allo sviluppo di strategie nutrizionali sempre più mirate, finalizzate alla prevenzione e alla gestione delle patologie metaboliche.
Microbiota intestinale e diabesità: analisi retrospettiva dei profili microbici ed effetti di un intervento nutrizionale controllato
SORRENTI, ALESSIA
2025/2026
Abstract
Negli ultimi decenni, il progressivo incremento dell'obesità e del diabete mellito di tipo 2 (T2D) ha portato alla definizione del termine diabesità, volto a descrivere la stretta relazione fisiopatologica tra queste due condizioni. In particolare, l'obesità rappresenta uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo del T2D, attraverso meccanismi complessi che coinvolgono l'insulino-resistenza e l'infiammazione cronica di basso grado. Parallelamente, il microbiota intestinale è emerso come un importante modulatore del metabolismo dell'ospite e un potenziale protagonista nella patogenesi delle malattie metaboliche. Evidenze crescenti suggeriscono infatti che alterazioni della composizione del microbiota possano contribuire allo sviluppo e alla progressione dell'obesità e del diabete. L'obiettivo di questa tesi è stato quello di indagare la relazione tra microbiota intestinale e diabete, considerando come principale fattore di rischio il sovrappeso e l’obesità e valutando il ruolo delle caratteristiche cliniche e delle abitudini alimentari nella modulazione della comunità microbica intestinale. A tal fine, è stato condotto uno studio osservazionale su un campione di sette soggetti in condizioni di sovrappeso o obesità, di cui tre con diagnosi di diabete e quattro senza diagnosi diabetica ma con un quadro clinico predisponente alla patologia, con lo scopo di confrontare la composizione del microbiota in relazione al diverso assetto metabolico. Inoltre, due pazienti sono stati monitorati per un mese durante un intervento nutrizionale controllato, basato su una dieta a basso indice/carico glicemico con pasti standardizzati forniti da un’azienda esterna, al fine di valutare l’impatto del protocollo alimentare proposto sulle variazioni del microbiota intestinale nel breve termine, nonché di esplorare potenziali marcatori microbici associati alla salute metabolica. I risultati ottenuti evidenziano come il microbiota intestinale sia influenzato sia dalle condizioni cliniche individuali sia dalle modificazioni dell'alimentazione, confermando la sua elevata dinamicità e il suo potenziale coinvolgimento nei processi metabolici associati all'obesità e al diabete. Sebbene il numero limitato di soggetti non consenta di trarre conclusioni definitive, i dati raccolti supportano l'ipotesi che il microbiota possa rappresentare un bersaglio promettente per interventi preventivi e terapeutici personalizzati. Alla luce di queste evidenze, la tesi sottolinea l'importanza di un approccio integrato basato sulla nutrizione e sulla medicina di precisione, che consideri le variabili biologiche, cliniche e comportamentali di ciascun individuo. La caratterizzazione del microbiota intestinale potrebbe infatti contribuire allo sviluppo di strategie nutrizionali sempre più mirate, finalizzate alla prevenzione e alla gestione delle patologie metaboliche.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6941