Da millenni l’uomo trova sostegno nelle piante per la propria salute. Oggi questo aiuto da parte delle piante è ancora molto importante, quasi esclusivo in quelle parti del mondo povere e rurali dove manca l’accesso ai farmaci moderni ma anche in parti del mondo dove la medicina tradizionale millenaria viene molto usata, come la medicina tradizionale cinese o quella ayurvedica. L’OMS stima che circa 1.5-2 miliardi di persone vivano senza accesso ai medicinali essenziali e che il 75-95% della popolazione delle nazioni in via di sviluppo ricorra alla medicina tradizionale come prima opzione di cura. Una porzione considerevole è rappresentata dai bambini e siccome i prodotti di origine naturale, come i farmaci di sintesi, possono presentare degli effetti avversi, bisogna mostrare particolare attenzione alla loro somministrazione, poiché il bambino non è un adulto in miniatura ma differisce da esso sotto vari aspetti farmacologici e tossicologici. Negli ultimi anni, anche nel mondo occidentale, si è registrato un aumento nel numero di genitori che hanno fatto ricorso a piante medicinali per il trattamento di disturbi sia acuti che cronici dei loro bambini, sia come unico rimedio che in associazione con farmaci di sintesi. A tale proposito sono state analizzate tre piante connesse a tre disturbi caratteristici nelle varie fasi dell’età pediatrica che va da 0 a 18 anni. Nello stadio della prima infanzia è stata analizzata l’efficacia del rimedio fitoterapico Foeniculum vulgare sulle coliche infantili. Tale rimedio svolge un’azione antispastica e carminativa, conosciuta già nel passato: oggigiorno la sua efficacia è testimoniata da studi clinici che registrano la diminuzione del pianto, parametro correlato alla colica, senza riportare alcun effetto collaterale. Come disturbo tipico dell’età prescolare e scolare sono state prese in esame le affezioni delle alte vie respiratorie (raffreddore, tonsilliti e virosi influenzali e parainfluenzali): per tali disturbi è stata analizzata l’efficacia dell’Echinacea Purpurea. L’analisi si è concentrata sulla durata dei sintomi, sulle possibili ricadute e ovviamente sui potenziali effetti collaterali. Il rimedio è risultato efficace ma soprattutto sembra svolgere un’importante azione profilattica. Per quanto concerne l’età scolare e adolescenziale l’attenzione si è focalizzata su una sindrome che in queste ultime decadi ha assunto sempre più rilevanza: il disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD). Come relativo aiuto fitoterapico è stato analizzato il Crocus sativus, una spezia preziosissima dall’uso millenario e dai molteplici effetti farmacologici: tra essi recentemente numerosi studi hanno riguardato il suo possibile impiego nel trattamento dell’ADHD, evidenziando un’attività comparabile a quella mostrata dal farmaco di riferimento, il metilfenidato. Dalle ricerche condotte emerge che l’approccio fitoterapico in queste condizioni può fornire un aiuto per trattare i disturbi presi in considerazione. I risultati degli studi fino ad ora condotti su questi prodotti fitoterapici suggeriscono che essi siano ben tollerati e che gli effetti indesiderati associati al loro utilizzo non siano rilevanti, anche se sarebbero necessarie ulteriori indagini per definire più accuratamente le modalità di preparazione e standardizzazione delle droghe in esame e la loro effettiva efficacia clinica.

Ruolo della fitoterapia in età pediatrica

VARGIU, MICHELA
2025/2026

Abstract

Da millenni l’uomo trova sostegno nelle piante per la propria salute. Oggi questo aiuto da parte delle piante è ancora molto importante, quasi esclusivo in quelle parti del mondo povere e rurali dove manca l’accesso ai farmaci moderni ma anche in parti del mondo dove la medicina tradizionale millenaria viene molto usata, come la medicina tradizionale cinese o quella ayurvedica. L’OMS stima che circa 1.5-2 miliardi di persone vivano senza accesso ai medicinali essenziali e che il 75-95% della popolazione delle nazioni in via di sviluppo ricorra alla medicina tradizionale come prima opzione di cura. Una porzione considerevole è rappresentata dai bambini e siccome i prodotti di origine naturale, come i farmaci di sintesi, possono presentare degli effetti avversi, bisogna mostrare particolare attenzione alla loro somministrazione, poiché il bambino non è un adulto in miniatura ma differisce da esso sotto vari aspetti farmacologici e tossicologici. Negli ultimi anni, anche nel mondo occidentale, si è registrato un aumento nel numero di genitori che hanno fatto ricorso a piante medicinali per il trattamento di disturbi sia acuti che cronici dei loro bambini, sia come unico rimedio che in associazione con farmaci di sintesi. A tale proposito sono state analizzate tre piante connesse a tre disturbi caratteristici nelle varie fasi dell’età pediatrica che va da 0 a 18 anni. Nello stadio della prima infanzia è stata analizzata l’efficacia del rimedio fitoterapico Foeniculum vulgare sulle coliche infantili. Tale rimedio svolge un’azione antispastica e carminativa, conosciuta già nel passato: oggigiorno la sua efficacia è testimoniata da studi clinici che registrano la diminuzione del pianto, parametro correlato alla colica, senza riportare alcun effetto collaterale. Come disturbo tipico dell’età prescolare e scolare sono state prese in esame le affezioni delle alte vie respiratorie (raffreddore, tonsilliti e virosi influenzali e parainfluenzali): per tali disturbi è stata analizzata l’efficacia dell’Echinacea Purpurea. L’analisi si è concentrata sulla durata dei sintomi, sulle possibili ricadute e ovviamente sui potenziali effetti collaterali. Il rimedio è risultato efficace ma soprattutto sembra svolgere un’importante azione profilattica. Per quanto concerne l’età scolare e adolescenziale l’attenzione si è focalizzata su una sindrome che in queste ultime decadi ha assunto sempre più rilevanza: il disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD). Come relativo aiuto fitoterapico è stato analizzato il Crocus sativus, una spezia preziosissima dall’uso millenario e dai molteplici effetti farmacologici: tra essi recentemente numerosi studi hanno riguardato il suo possibile impiego nel trattamento dell’ADHD, evidenziando un’attività comparabile a quella mostrata dal farmaco di riferimento, il metilfenidato. Dalle ricerche condotte emerge che l’approccio fitoterapico in queste condizioni può fornire un aiuto per trattare i disturbi presi in considerazione. I risultati degli studi fino ad ora condotti su questi prodotti fitoterapici suggeriscono che essi siano ben tollerati e che gli effetti indesiderati associati al loro utilizzo non siano rilevanti, anche se sarebbero necessarie ulteriori indagini per definire più accuratamente le modalità di preparazione e standardizzazione delle droghe in esame e la loro effettiva efficacia clinica.
2025
Fitoterapia
Pediatria
Foeniculum Vulgare
Echinacea Purpurea
Crocus Sativus
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/7001