La presente tesi analizza l'evoluzione del sistema internazionale di controllo degli stupefacenti, ricostruendone le origini storiche, le motivazioni che hanno portato alla nascita delle principali convenzioni internazionali e il loro impatto sugli ordinamenti nazionali degli Stati aderenti. Lo studio prende avvio dal contesto storico degli anni Trenta del Novecento, quando la crescente diffusione del traffico dell'oppio dai Paesi orientali verso l'Occidente e il conseguente aumento dei fenomeni di dipendenza resero necessaria una risposta coordinata della comunità internazionale. In tale prospettiva viene analizzato il ruolo svolto dalla Società delle Nazioni nelle prime iniziative di controllo degli stupefacenti e il successivo passaggio di competenze alle Nazioni Unite, che hanno consolidato e sviluppato il sistema internazionale di regolamentazione. Particolare attenzione è dedicata alla nascita e all'evoluzione delle principali convenzioni internazionali in materia di stupefacenti, con specifico riferimento alla Convenzione Unica sugli stupefacenti del 1961 e alla Convenzione sulle sostanze psicotrope del 1971, tuttora pilastri del sistema di controllo internazionale, nonché agli strumenti normativi successivamente adottati per contrastare il traffico illecito di sostanze stupefacenti. La tesi approfondisce inoltre il funzionamento degli organismi internazionali coinvolti nel settore, evidenziandone il ruolo nell'elaborazione delle politiche di controllo e nel monitoraggio dell'applicazione delle convenzioni da parte degli Stati aderenti. In questo quadro, viene analizzato il rapporto tra diritto internazionale e diritto interno, con particolare riferimento alle modalità attraverso cui gli Stati recepiscono gli obblighi derivanti dalle convenzioni delle Nazioni Unite, adattando i propri sistemi normativi, amministrativi e sanzionatori alle finalità del controllo internazionale. L’elaborato esamina quindi il modo in cui la disciplina sovranazionale si traduce nelle legislazioni nazionali, mettendo in luce il margine di discrezionalità riconosciuto agli Stati nell’attuazione degli obblighi convenzionali e le differenze che possono emergere nei diversi ordinamenti in relazione alla classificazione delle sostanze, alla prevenzione dell’abuso, al controllo della produzione e della distribuzione lecita, nonché al contrasto del traffico illecito. L'obiettivo del lavoro è fornire una ricostruzione del percorso storico e giuridico che ha condotto alla formazione dell'attuale sistema internazionale di controllo degli stupefacenti, mettendo in luce le ragioni che hanno determinato l'adozione di una disciplina sovranazionale e il modo in cui essa si riflette nelle normative interne degli Stati.

Dalla Società delle Nazioni alla Single Convention: evoluzione del sistema internazionale di controllo degli stupefacenti

MURATI, ADELA
2025/2026

Abstract

La presente tesi analizza l'evoluzione del sistema internazionale di controllo degli stupefacenti, ricostruendone le origini storiche, le motivazioni che hanno portato alla nascita delle principali convenzioni internazionali e il loro impatto sugli ordinamenti nazionali degli Stati aderenti. Lo studio prende avvio dal contesto storico degli anni Trenta del Novecento, quando la crescente diffusione del traffico dell'oppio dai Paesi orientali verso l'Occidente e il conseguente aumento dei fenomeni di dipendenza resero necessaria una risposta coordinata della comunità internazionale. In tale prospettiva viene analizzato il ruolo svolto dalla Società delle Nazioni nelle prime iniziative di controllo degli stupefacenti e il successivo passaggio di competenze alle Nazioni Unite, che hanno consolidato e sviluppato il sistema internazionale di regolamentazione. Particolare attenzione è dedicata alla nascita e all'evoluzione delle principali convenzioni internazionali in materia di stupefacenti, con specifico riferimento alla Convenzione Unica sugli stupefacenti del 1961 e alla Convenzione sulle sostanze psicotrope del 1971, tuttora pilastri del sistema di controllo internazionale, nonché agli strumenti normativi successivamente adottati per contrastare il traffico illecito di sostanze stupefacenti. La tesi approfondisce inoltre il funzionamento degli organismi internazionali coinvolti nel settore, evidenziandone il ruolo nell'elaborazione delle politiche di controllo e nel monitoraggio dell'applicazione delle convenzioni da parte degli Stati aderenti. In questo quadro, viene analizzato il rapporto tra diritto internazionale e diritto interno, con particolare riferimento alle modalità attraverso cui gli Stati recepiscono gli obblighi derivanti dalle convenzioni delle Nazioni Unite, adattando i propri sistemi normativi, amministrativi e sanzionatori alle finalità del controllo internazionale. L’elaborato esamina quindi il modo in cui la disciplina sovranazionale si traduce nelle legislazioni nazionali, mettendo in luce il margine di discrezionalità riconosciuto agli Stati nell’attuazione degli obblighi convenzionali e le differenze che possono emergere nei diversi ordinamenti in relazione alla classificazione delle sostanze, alla prevenzione dell’abuso, al controllo della produzione e della distribuzione lecita, nonché al contrasto del traffico illecito. L'obiettivo del lavoro è fornire una ricostruzione del percorso storico e giuridico che ha condotto alla formazione dell'attuale sistema internazionale di controllo degli stupefacenti, mettendo in luce le ragioni che hanno determinato l'adozione di una disciplina sovranazionale e il modo in cui essa si riflette nelle normative interne degli Stati.
2025
From the League of Nations to the Single Convention: the evolution of the international drug control system
Traffico di s.stupef
Società d. Nazioni
Nazioni Unite
Convezione Unica '61
Ordinamenti Nazional
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/7003