La colangite sclerosante primitiva (PSC) è una patologia epatobiliare caratterizzata da infiammazione peribiliare persistente e progressivo rimodellamento fibrotico dei dotti biliari, che può progredire verso cirrosi epatica ed è associata a un aumentato rischio di colangiocarcinoma. Sebbene l’eziologia non sia completamente definita, crescenti evidenze suggeriscono il coinvolgimento di una predisposizione genetica e di meccanismi immuno-mediati, che contribuiscono alla perpetuazione dell’infiammazione cronica. In questo contesto, le cellule epiteliali biliari (biliary epithelial cells, BEC) non rappresentano soltanto bersagli passivi del danno, ma partecipano attivamente alla risposta infiammatoria attraverso l’interazione con il microambiente peribiliare. La persistenza dell’infiammazione peribiliare è associata all’attivazione cronica di pathways di segnalazione pro-infiammatori, tra cui NF-kB e la via di segnalazione IL-6/JAK/STAT. Nonostante i progressi nella comprensione dei meccanismi molecolari della PSC, non sono attualmente disponibili terapie farmacologiche efficaci approvate e il trapianto di fegato rimane l’unica opzione terapeutica per i pazienti in stadio avanzato. Sulla base di queste premesse, il presente progetto di tesi si è posto l’obiettivo di caratterizzare i meccanismi molecolari attivati nelle BEC in condizioni infiammatorie, con particolare attenzione al ruolo di NF-kB e dell’asse IL-6/JAK/STAT3, e alla regolazione del checkpoint immunitario PD-L1. A tal proposito sono stati svolti esperimenti di co-coltura indiretta a diversi tempi sperimentali, tra una linea cellulare di BEC umane (H69) e cellule mononucleate del sangue periferico attivate (aPBMCs), al fine di simulare un microambiente infiammatorio. L’esposizione delle BEC al microambiente infiammatorio generato dalle aPBMCs ha determinato un aumento dei livelli di espressione di IL-6 e PD-L1, suggerendo una correlazione tra questi pathways che si esplica nell’attivazione di un fenotipo immunomodulatorio nelle cellule epiteliali biliari. Analisi molecolari hanno dimostrato che la stimolazione delle BEC con il complesso IL-6/sIL-6r innesca la via di segnalazione JAK/STAT3 che, a sua volta, potenzia l’attività del fattore di trascrizione NF-kB. In queste condizioni, quest’ultimo viene stabilizzato a livello nucleare tramite un processo di acetilazione mediato dall’enzima p300, promosso dall’espressione di pSTAT3. L’effetto di IL-6 sull’espressione di PD-L1 è stato confermato aggiungendo alla co-coltura tra BEC e aPBMCs l’inibitore del recettore di IL-6 (tocilizumab) e l’inibitore di JAK1/2 (baricitinib), i quali hanno bloccato entrambi l’aumento di espressione di PD-L1 nelle BEC. Analogamente, l’aggiunta dell’inibitore di p300 ha indotto una riduzione significativa dei livelli up-regolati di NF-kB, PD-L1 e IL-6 prodotti nelle BEC dalla co-coltura con le aPBMCs. I risultati ottenuti indicano che l’interazione tra cellule epiteliali biliari e cellule immunitarie attivate promuove l’attivazione coordinata dei pathway NF-κB e IL-6/JAK/STAT3, contribuendo all’acquisizione di un fenotipo immunomodulatorio nelle BEC. La modulazione farmacologica di questi circuiti di segnalazione suggerisce che tali pathway potrebbero rappresentare potenziali target molecolari per strategie terapeutiche volte a limitare l’infiammazione peribiliare e la progressione della PSC.
Ruolo dei pathway di NF-kB e IL-6/JAK/STAT e loro modulazione farmacologica nel cross-talk epitelio-immunitario nella Colangite Sclerosante Primitiva (PSC)
DOLCINI, FRANCESCA
2025/2026
Abstract
La colangite sclerosante primitiva (PSC) è una patologia epatobiliare caratterizzata da infiammazione peribiliare persistente e progressivo rimodellamento fibrotico dei dotti biliari, che può progredire verso cirrosi epatica ed è associata a un aumentato rischio di colangiocarcinoma. Sebbene l’eziologia non sia completamente definita, crescenti evidenze suggeriscono il coinvolgimento di una predisposizione genetica e di meccanismi immuno-mediati, che contribuiscono alla perpetuazione dell’infiammazione cronica. In questo contesto, le cellule epiteliali biliari (biliary epithelial cells, BEC) non rappresentano soltanto bersagli passivi del danno, ma partecipano attivamente alla risposta infiammatoria attraverso l’interazione con il microambiente peribiliare. La persistenza dell’infiammazione peribiliare è associata all’attivazione cronica di pathways di segnalazione pro-infiammatori, tra cui NF-kB e la via di segnalazione IL-6/JAK/STAT. Nonostante i progressi nella comprensione dei meccanismi molecolari della PSC, non sono attualmente disponibili terapie farmacologiche efficaci approvate e il trapianto di fegato rimane l’unica opzione terapeutica per i pazienti in stadio avanzato. Sulla base di queste premesse, il presente progetto di tesi si è posto l’obiettivo di caratterizzare i meccanismi molecolari attivati nelle BEC in condizioni infiammatorie, con particolare attenzione al ruolo di NF-kB e dell’asse IL-6/JAK/STAT3, e alla regolazione del checkpoint immunitario PD-L1. A tal proposito sono stati svolti esperimenti di co-coltura indiretta a diversi tempi sperimentali, tra una linea cellulare di BEC umane (H69) e cellule mononucleate del sangue periferico attivate (aPBMCs), al fine di simulare un microambiente infiammatorio. L’esposizione delle BEC al microambiente infiammatorio generato dalle aPBMCs ha determinato un aumento dei livelli di espressione di IL-6 e PD-L1, suggerendo una correlazione tra questi pathways che si esplica nell’attivazione di un fenotipo immunomodulatorio nelle cellule epiteliali biliari. Analisi molecolari hanno dimostrato che la stimolazione delle BEC con il complesso IL-6/sIL-6r innesca la via di segnalazione JAK/STAT3 che, a sua volta, potenzia l’attività del fattore di trascrizione NF-kB. In queste condizioni, quest’ultimo viene stabilizzato a livello nucleare tramite un processo di acetilazione mediato dall’enzima p300, promosso dall’espressione di pSTAT3. L’effetto di IL-6 sull’espressione di PD-L1 è stato confermato aggiungendo alla co-coltura tra BEC e aPBMCs l’inibitore del recettore di IL-6 (tocilizumab) e l’inibitore di JAK1/2 (baricitinib), i quali hanno bloccato entrambi l’aumento di espressione di PD-L1 nelle BEC. Analogamente, l’aggiunta dell’inibitore di p300 ha indotto una riduzione significativa dei livelli up-regolati di NF-kB, PD-L1 e IL-6 prodotti nelle BEC dalla co-coltura con le aPBMCs. I risultati ottenuti indicano che l’interazione tra cellule epiteliali biliari e cellule immunitarie attivate promuove l’attivazione coordinata dei pathway NF-κB e IL-6/JAK/STAT3, contribuendo all’acquisizione di un fenotipo immunomodulatorio nelle BEC. La modulazione farmacologica di questi circuiti di segnalazione suggerisce che tali pathway potrebbero rappresentare potenziali target molecolari per strategie terapeutiche volte a limitare l’infiammazione peribiliare e la progressione della PSC.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/7009