La neuroinfiammazione è un processo biologico complesso caratterizzato dall’attivazione della risposta immunitaria a livello del sistema nervoso centrale (SNC). In condizioni fisiologiche, tale risposta svolge un ruolo protettivo fondamentale nel mantenimento dell’omeostasi neuronale e nella difesa da agenti patogeni o danni cellulari. Tuttavia, quando la neuroinfiammazione diventa cronica e incontrollata, può trasformarsi in un meccanismo patologico, in grado di favorire la degenerazione neuronale la progressiva perdita di funzionalità del tessuto nervoso, contribuendo allo sviluppo e alla progressione di numerose patologie neurodegenerative, tra cui la malattia di Alzheimer, la malattia di Parkinson e la sclerosi multipla. Alla luce di queste evidenze, negli ultimi anni è cresciuto notevolmente l’interesse verso strategie terapeutiche complementari in grado di affiancare i trattamenti farmacologici tradizionali. In particolare, l’utilizzo di composti nutraceutici naturali si sta dimostrando promettente grazie alla loro capacità di modulare i processi infiammatori e ossidativi coinvolti nella neurodegenerazione. Tra questi, particolare attenzione è stata rivolta all’olio di lino, una ricca fonte di acido α-linolenico (ALA), appartenente alla famiglia degli acidi grassi omega-3, noto per le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e neuroprotettive. La presente tesi sperimentale si è focalizzata sulla valutazione comparativa di due differenti formulazioni di olio di lino, una in forma libera e una incapsulata in nanogel, al fine di individuare la formulazione caratterizzata da una maggiore efficacia biologica e biodisponibilità a livello cellulare. Lo studio è stato condotto utilizzando cellule microgliali umane HMC3 attivate con lipopolisaccaride (LPS), un modello in vitro ampiamente impiegato per simulare condizioni di neuroinfiammazione. Per valutare gli effetti delle due formulazioni sono stati analizzati diversi parametri biologici correlati allo stato infiammatorio e ossidativo cellulare. In particolare, la produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) è stata determinata mediante saggi fluorimetrici, mentre la vitalità cellulare è stata valutata attraverso specifici test di citotossicità. Inoltre, la quantificazione delle principali citochine pro-infiammatorie è stata effettuata tramite tecnica ELISA. I risultati ottenuti hanno evidenziato che il trattamento con olio di lino è in grado di esercitare un effetto protettivo sulle cellule microgliali sottoposte a stimolo infiammatorio, determinando una significativa riduzione dello stress ossidativo e della risposta infiammatoria. In particolare, la formulazione incapsulata in nanogel ha mostrato una maggiore efficacia rispetto alla forma libera, suggerendo un miglioramento della biodisponibilità e della capacità di veicolazione cellulare del composto attivo. In conclusione, i dati emersi da questo studio confermano il potenziale neuroprotettivo dell’olio di lino in condizioni di neuroinfiammazione e sottolineano l’importanza della formulazione farmaceutica nel modulare l’attività biologica del nutraceutico. Tali risultati aprono prospettive interessanti per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche innovative e complementari nel trattamento delle patologie neurodegenerative.

Effetti neuroprotettivi dell’olio di lino: studio in vitro su cellule microgliali umane

FINOCCHIO, ALESSIA
2025/2026

Abstract

La neuroinfiammazione è un processo biologico complesso caratterizzato dall’attivazione della risposta immunitaria a livello del sistema nervoso centrale (SNC). In condizioni fisiologiche, tale risposta svolge un ruolo protettivo fondamentale nel mantenimento dell’omeostasi neuronale e nella difesa da agenti patogeni o danni cellulari. Tuttavia, quando la neuroinfiammazione diventa cronica e incontrollata, può trasformarsi in un meccanismo patologico, in grado di favorire la degenerazione neuronale la progressiva perdita di funzionalità del tessuto nervoso, contribuendo allo sviluppo e alla progressione di numerose patologie neurodegenerative, tra cui la malattia di Alzheimer, la malattia di Parkinson e la sclerosi multipla. Alla luce di queste evidenze, negli ultimi anni è cresciuto notevolmente l’interesse verso strategie terapeutiche complementari in grado di affiancare i trattamenti farmacologici tradizionali. In particolare, l’utilizzo di composti nutraceutici naturali si sta dimostrando promettente grazie alla loro capacità di modulare i processi infiammatori e ossidativi coinvolti nella neurodegenerazione. Tra questi, particolare attenzione è stata rivolta all’olio di lino, una ricca fonte di acido α-linolenico (ALA), appartenente alla famiglia degli acidi grassi omega-3, noto per le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e neuroprotettive. La presente tesi sperimentale si è focalizzata sulla valutazione comparativa di due differenti formulazioni di olio di lino, una in forma libera e una incapsulata in nanogel, al fine di individuare la formulazione caratterizzata da una maggiore efficacia biologica e biodisponibilità a livello cellulare. Lo studio è stato condotto utilizzando cellule microgliali umane HMC3 attivate con lipopolisaccaride (LPS), un modello in vitro ampiamente impiegato per simulare condizioni di neuroinfiammazione. Per valutare gli effetti delle due formulazioni sono stati analizzati diversi parametri biologici correlati allo stato infiammatorio e ossidativo cellulare. In particolare, la produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) è stata determinata mediante saggi fluorimetrici, mentre la vitalità cellulare è stata valutata attraverso specifici test di citotossicità. Inoltre, la quantificazione delle principali citochine pro-infiammatorie è stata effettuata tramite tecnica ELISA. I risultati ottenuti hanno evidenziato che il trattamento con olio di lino è in grado di esercitare un effetto protettivo sulle cellule microgliali sottoposte a stimolo infiammatorio, determinando una significativa riduzione dello stress ossidativo e della risposta infiammatoria. In particolare, la formulazione incapsulata in nanogel ha mostrato una maggiore efficacia rispetto alla forma libera, suggerendo un miglioramento della biodisponibilità e della capacità di veicolazione cellulare del composto attivo. In conclusione, i dati emersi da questo studio confermano il potenziale neuroprotettivo dell’olio di lino in condizioni di neuroinfiammazione e sottolineano l’importanza della formulazione farmaceutica nel modulare l’attività biologica del nutraceutico. Tali risultati aprono prospettive interessanti per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche innovative e complementari nel trattamento delle patologie neurodegenerative.
2025
Neuroinfiammazione
LPS
Olio di lino
ROS
Nanogel
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Finocchio.Alessia.pdf

embargo fino al 15/07/2029

Dimensione 980.33 kB
Formato Adobe PDF
980.33 kB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/7010