Il presente elaborato mira ad analizzare l’impatto dell’intelligenza artificiale, con particolare riferimento ai sistemi di riconoscimento delle emozioni, sul diritto alla vita privata sancito e tutelato dall’Articolo 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU). Dopo aver esaminato approfonditamente il concetto di privacy e di vita privata in relazione all’emergere del fenomeno dei Big Data e della conseguente risposta normativa europea volta alla loro regolamentazione, la discussione verte sul confronto tra i principali modelli di regolamentazione adottati dall’Unione Europea, dagli Stati Uniti e dalla Repubblica Popolare Cinese. L’obiettivo della ricerca è duplice: da un lato si interroga in che misura l’utilizzo dei sistemi di riconoscimento delle emozioni interferisca con il diritto alla vita privata garantito dall’articolo 8 CEDU; dall’altro, si pone l’obiettivo di delineare come il quadro normativo sviluppato dall’Unione Europea differisca, sotto il profilo regolatorio e applicativo, dagli approcci adottati dagli Stati Uniti e dalla Cina, evidenziandone le principali divergenze strutturali, normative e di attuazione pratica.

The aim of this dissertation is to analyze the impact of Artificial Intelligence, and in particular of emotion recognition systems, on the right to privacy, enshrined and protected by Article 8 of the European Convention on Human Rights (ECHR). After thoroughly examining the evolving concept of privacy in relation to the emergence of Big Data and the resulting European regulatory response aimed at regulating it, the discussion focuses on a comparative analysis of the main regulatory approaches adopted by the European Union, the United States and the People’s Republic of China. The purpose of the research is twofold: on the one hand, it assesses the extent to which the use of emotion recognition systems interferes with the right to private life guaranteed by Article 8 of the ECHR. On the other hand, it aims to outline how the regulatory framework developed by the European Union differs from the approaches adopted by the United States and China, thus highlighting the main structural, regulatory and implementation differences.

Safeguarding Privacy under Article 8 of the European Convention on Human Rights in the Age of Emotion Recognition Systems: A comparative Analysis of the European, American and Chinese Legal Frameworks

VALENGHI, ELISA
2025/2026

Abstract

Il presente elaborato mira ad analizzare l’impatto dell’intelligenza artificiale, con particolare riferimento ai sistemi di riconoscimento delle emozioni, sul diritto alla vita privata sancito e tutelato dall’Articolo 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU). Dopo aver esaminato approfonditamente il concetto di privacy e di vita privata in relazione all’emergere del fenomeno dei Big Data e della conseguente risposta normativa europea volta alla loro regolamentazione, la discussione verte sul confronto tra i principali modelli di regolamentazione adottati dall’Unione Europea, dagli Stati Uniti e dalla Repubblica Popolare Cinese. L’obiettivo della ricerca è duplice: da un lato si interroga in che misura l’utilizzo dei sistemi di riconoscimento delle emozioni interferisca con il diritto alla vita privata garantito dall’articolo 8 CEDU; dall’altro, si pone l’obiettivo di delineare come il quadro normativo sviluppato dall’Unione Europea differisca, sotto il profilo regolatorio e applicativo, dagli approcci adottati dagli Stati Uniti e dalla Cina, evidenziandone le principali divergenze strutturali, normative e di attuazione pratica.
2025
The aim of this dissertation is to analyze the impact of Artificial Intelligence, and in particular of emotion recognition systems, on the right to privacy, enshrined and protected by Article 8 of the European Convention on Human Rights (ECHR). After thoroughly examining the evolving concept of privacy in relation to the emergence of Big Data and the resulting European regulatory response aimed at regulating it, the discussion focuses on a comparative analysis of the main regulatory approaches adopted by the European Union, the United States and the People’s Republic of China. The purpose of the research is twofold: on the one hand, it assesses the extent to which the use of emotion recognition systems interferes with the right to private life guaranteed by Article 8 of the ECHR. On the other hand, it aims to outline how the regulatory framework developed by the European Union differs from the approaches adopted by the United States and China, thus highlighting the main structural, regulatory and implementation differences.
Article 8 ECHR
Privacy protection
Emotion recognition
AI regulation
Comparative analysis
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/7081