Negli ultimi anni, la sostenibilità è diventata un concetto conosciuto a molte persone, grazie alla sua natura poliedrica e vasta, con cui si interseca ai vari ambiti della vita quotidiana. Spesso però, questa familiarità porta a interpretazioni diverse del concetto di sostenibilità, che fanno si che esso venga sovrapposto a quello di sviluppo sostenibile. In aggiunta, dalla fine degli anni Novanta, molti settori si sono dovuti adattare alle linee guida promosse dalle Nazioni Unite per il raggiungimento dello sviluppo sostenibile, incluso il settore della gestione degli eventi. Di conseguenza, diversi cambiamenti strutturali sono stati resi necessari per soddisfare i diversi standard internazionali, non solo a livello locale, ma anche per gli eventi sportivi mondiali, che rimangono al centro del dibattito pubblico e hanno un impatto globale enorme. Questo è vero soprattutto per i Giochi Olimpici, probabilmente il più straordinario di tutti gli eventi sportivi globali. Nonostante il COI abbia recentemente stipulato una propria agenda, volta a rendere le Olimpiadi sostenibili sotto ogni aspetto, le ultime Olimpiadi Invernali, tenutesi in Italia a febbraio 2026, dimostrano chiaramente quanto sia difficile per un evento di questa portata raggiungere una sostenibilità a tutto tondo. Lo scopo di questa ricerca è quello di iniziare dal presentare la sostenibilità e alcuni elementi fondamentali della gestione degli eventi che permettono di svolgere eventi sostenibili. A partire da questi aspetti, lo studio prendere poi in considerazione l’impatto finale della 25ª edizione dei Giochi Olimpici Invernali. L’analisi presentata in questo progetto propone un primo quadro di riferimento che definisce sostenibilità e sviluppo sostenibile, tracciandone l’evoluzione dalla prima definizione nel 1973 fino al 2015, quando gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) sono stati definiti dalle Nazioni Unite. Successivamente, vengono introdotti alcuni aspetti dell’organizzazione degli eventi e le linee guida per gli eventi sostenibili, seguiti da una breve presentazione del Comitato Olimpico Internazionale e della sua agenda strategica. Infine, alcune osservazioni in termini di sostenibilità dei Giochi Olimpici 2026 vengono introdotte, analizzando elementi critici emersi durante i giochi. I risultati rivelano come Milano-Cortina 2026, che inizialmente si era proclamata “L’edizione più sostenibile di sempre”, abbia poi accantonato le proprie promesse di pratiche sostenibili, adottando soluzioni alternative che spesso hanno comportato un’eredità piuttosto negativa per i territori ospitanti. In conclusione, questa ricerca evidenzia come gli eventi di larga scala sulle Alpi non siano sostenibili, né per l’uomo né per l’ambiente naturale. Di conseguenza, il COI deve assumere una posizione ferma contro le scelte insostenibili che vengono compiute e che compromettono il futuro delle comunità ospitanti. Poiché le Olimpiadi si sono concluse da poco, i dati disponibili in merito rimangono ancora limitati; tuttavia, sempre più dettagli emergeranno nei prossimi mesi. Le ricerche future in queto ambito dovrebbero analizzare i dati che saranno resi disponibili e valutare se l’edizione del 2030 in Francia trarrà insegnamento da quella di Milano-Cortina oppure si limiterà a perpetuare l’ennesimo esempio di insostenibilità.
In recent years, sustainability has become a familiar concept for most people, due to its multifaceted and broad nature that makes it tied to different domains of everyday lives. However, this familiarity often results in different interpretations that make the concept frequently overlap with that of sustainable development. Moreover, since the late 1990s, most disciplines needed to adapt to guidelines provided by the United Nations to achieve sustainable development, including event management. As a result, structural changes have been required in order to meet international standards, not only at a local stage, but also for Mega Sport Events, which remain under intense public scrutiny and carry a massive global impact. This is especially true for the Olympic Games, arguably the most extraordinary of all global sporting events. Although the IOC has recently developed its own Agenda, aiming at making the Olympics sustainable in all terms, the recent Winter Olympics, held in Italy in February 2026, clearly demonstrate how difficult it is for an event of this scale to achieve comprehensive sustainability. The purpose of this research is to start by presenting sustainability and some core elements of event management that make sustainable events possible. Building upon these aspects, the research will later analyse the final impact of the XXV edition of the Olympic Winter Games. The analysis carried out in the present work starts by providing an initial framework of sustainability and sustainable development, tracing its evolution from its definition in 1973 until 2015, when the SDGs were set out by the United Nations. Later, aspects related to event management and guidelines for sustainable events are presented, followed by a brief outline of the IOC and its strategic agenda. Finally, some observations in terms of sustainability about the 2026 Winter Olympics are presented, analysing critical elements that emerged during the Games. The results reveal how Milano-Cortina 2026, which initially claimed to be “the most sustainable edition of all times”, ultimately sidelined its claims and promises of sustainable practices and opted for alternative solutions that often resulted in a rather negative legacy for the hosting territories. In conclusion, the study highlights how large-scale events in the Alps are no longer sustainable both for human communities and the natural environment. Consequently, the IOC must take a firm stance against unsustainable choices that compromise the future of hosting communities. The available data remain limited, because the Olympics ended quite recently; however, more details will emerge in the coming months. Future research should analyse these upcoming datasets and evaluate whether the 2030 edition will derive the lesson from the Milano Cortina edition or if it will simply perpetuate another unsustainable example.
Can Mega Sport Events in the Alps be Sustainable? The Case of the Milano-Cortina 2026 Olympic Winter Games
PIAI, ELENA
2025/2026
Abstract
Negli ultimi anni, la sostenibilità è diventata un concetto conosciuto a molte persone, grazie alla sua natura poliedrica e vasta, con cui si interseca ai vari ambiti della vita quotidiana. Spesso però, questa familiarità porta a interpretazioni diverse del concetto di sostenibilità, che fanno si che esso venga sovrapposto a quello di sviluppo sostenibile. In aggiunta, dalla fine degli anni Novanta, molti settori si sono dovuti adattare alle linee guida promosse dalle Nazioni Unite per il raggiungimento dello sviluppo sostenibile, incluso il settore della gestione degli eventi. Di conseguenza, diversi cambiamenti strutturali sono stati resi necessari per soddisfare i diversi standard internazionali, non solo a livello locale, ma anche per gli eventi sportivi mondiali, che rimangono al centro del dibattito pubblico e hanno un impatto globale enorme. Questo è vero soprattutto per i Giochi Olimpici, probabilmente il più straordinario di tutti gli eventi sportivi globali. Nonostante il COI abbia recentemente stipulato una propria agenda, volta a rendere le Olimpiadi sostenibili sotto ogni aspetto, le ultime Olimpiadi Invernali, tenutesi in Italia a febbraio 2026, dimostrano chiaramente quanto sia difficile per un evento di questa portata raggiungere una sostenibilità a tutto tondo. Lo scopo di questa ricerca è quello di iniziare dal presentare la sostenibilità e alcuni elementi fondamentali della gestione degli eventi che permettono di svolgere eventi sostenibili. A partire da questi aspetti, lo studio prendere poi in considerazione l’impatto finale della 25ª edizione dei Giochi Olimpici Invernali. L’analisi presentata in questo progetto propone un primo quadro di riferimento che definisce sostenibilità e sviluppo sostenibile, tracciandone l’evoluzione dalla prima definizione nel 1973 fino al 2015, quando gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) sono stati definiti dalle Nazioni Unite. Successivamente, vengono introdotti alcuni aspetti dell’organizzazione degli eventi e le linee guida per gli eventi sostenibili, seguiti da una breve presentazione del Comitato Olimpico Internazionale e della sua agenda strategica. Infine, alcune osservazioni in termini di sostenibilità dei Giochi Olimpici 2026 vengono introdotte, analizzando elementi critici emersi durante i giochi. I risultati rivelano come Milano-Cortina 2026, che inizialmente si era proclamata “L’edizione più sostenibile di sempre”, abbia poi accantonato le proprie promesse di pratiche sostenibili, adottando soluzioni alternative che spesso hanno comportato un’eredità piuttosto negativa per i territori ospitanti. In conclusione, questa ricerca evidenzia come gli eventi di larga scala sulle Alpi non siano sostenibili, né per l’uomo né per l’ambiente naturale. Di conseguenza, il COI deve assumere una posizione ferma contro le scelte insostenibili che vengono compiute e che compromettono il futuro delle comunità ospitanti. Poiché le Olimpiadi si sono concluse da poco, i dati disponibili in merito rimangono ancora limitati; tuttavia, sempre più dettagli emergeranno nei prossimi mesi. Le ricerche future in queto ambito dovrebbero analizzare i dati che saranno resi disponibili e valutare se l’edizione del 2030 in Francia trarrà insegnamento da quella di Milano-Cortina oppure si limiterà a perpetuare l’ennesimo esempio di insostenibilità.| File | Dimensione | Formato | |
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