L’elaborato analizza il cartone animato come forma artistica, linguaggio mediale e strumento educativo, ricostruendone l’evoluzione dalle origini pre-cinematografiche all’ecosistema digitale contemporaneo. Partendo dai dispositivi ottici e dalle prime sperimentazioni dell’immagine in movimento, la ricerca ripercorre la nascita dell’animazione come industria culturale, con particolare attenzione al modello hollywoodiano sviluppato da Walt Disney e alle successive correnti alternative europee. La tesi approfondisce poi le trasformazioni tecniche, stilistiche e narrative che hanno caratterizzato il medium: dall’animazione tradizionale su celluloide alla computer graphics, dalla transizione dal 2D al 3D alle forme ibride che combinano disegno digitale, modellazione tridimensionale e compositing. Un focus specifico è dedicato all’impatto delle piattaforme streaming e dei nuovi modelli di distribuzione globale, che hanno ridefinito produzione, fruizione e circolazione dei contenuti animati, favorendo la diffusione transnazionale di serie, film e anime. Nel secondo asse di analisi vengono esaminati i cambiamenti nei contenuti e nelle rappresentazioni culturali: il passaggio da modelli pedagogici e moralizzatori a narrazioni rivolte a pubblici differenziati, l’emergere di nuove identità culturali, la presenza di stereotipi e le possibilità offerte dall’animazione contemporanea nel promuovere inclusione e pluralità. La ricerca considera inoltre il rapporto tra cartoni animati e infanzia, evidenziando sia i benefici cognitivi, linguistici e socio-emotivi sia i possibili rischi legati a un’esposizione eccessiva o a contenuti inadeguati. In questa prospettiva, il cartone animato viene interpretato come ambiente simbolico e formativo capace di influenzare processi di apprendimento, socializzazione e costruzione dell’immaginario. Infine, l’elaborato colloca l’animazione nel quadro della Media Education, sottolineando l’importanza di un uso critico e creativo dei media nei contesti scolastici. Attraverso l’analisi di buone pratiche educative, la tesi propone il cartone animato non soltanto come prodotto di intrattenimento, ma come risorsa didattica in grado di sostenere competenze comunicative, digitali e riflessive. L’insieme delle analisi mostra come l’animazione contemporanea costituisca un linguaggio complesso e transmediale, situato all’incrocio tra arte, tecnologia, industria culturale ed educazione.
L’ARTE DEL CARTONE ANIMATO NELL’ERA DIGITALE. EVOLUZIONE STORICA, TRASFORMAZIONI MEDIALI E PROSPETTIVE EDUCATIVE
CRISAPULLI, VALERIA
2025/2026
Abstract
L’elaborato analizza il cartone animato come forma artistica, linguaggio mediale e strumento educativo, ricostruendone l’evoluzione dalle origini pre-cinematografiche all’ecosistema digitale contemporaneo. Partendo dai dispositivi ottici e dalle prime sperimentazioni dell’immagine in movimento, la ricerca ripercorre la nascita dell’animazione come industria culturale, con particolare attenzione al modello hollywoodiano sviluppato da Walt Disney e alle successive correnti alternative europee. La tesi approfondisce poi le trasformazioni tecniche, stilistiche e narrative che hanno caratterizzato il medium: dall’animazione tradizionale su celluloide alla computer graphics, dalla transizione dal 2D al 3D alle forme ibride che combinano disegno digitale, modellazione tridimensionale e compositing. Un focus specifico è dedicato all’impatto delle piattaforme streaming e dei nuovi modelli di distribuzione globale, che hanno ridefinito produzione, fruizione e circolazione dei contenuti animati, favorendo la diffusione transnazionale di serie, film e anime. Nel secondo asse di analisi vengono esaminati i cambiamenti nei contenuti e nelle rappresentazioni culturali: il passaggio da modelli pedagogici e moralizzatori a narrazioni rivolte a pubblici differenziati, l’emergere di nuove identità culturali, la presenza di stereotipi e le possibilità offerte dall’animazione contemporanea nel promuovere inclusione e pluralità. La ricerca considera inoltre il rapporto tra cartoni animati e infanzia, evidenziando sia i benefici cognitivi, linguistici e socio-emotivi sia i possibili rischi legati a un’esposizione eccessiva o a contenuti inadeguati. In questa prospettiva, il cartone animato viene interpretato come ambiente simbolico e formativo capace di influenzare processi di apprendimento, socializzazione e costruzione dell’immaginario. Infine, l’elaborato colloca l’animazione nel quadro della Media Education, sottolineando l’importanza di un uso critico e creativo dei media nei contesti scolastici. Attraverso l’analisi di buone pratiche educative, la tesi propone il cartone animato non soltanto come prodotto di intrattenimento, ma come risorsa didattica in grado di sostenere competenze comunicative, digitali e riflessive. L’insieme delle analisi mostra come l’animazione contemporanea costituisca un linguaggio complesso e transmediale, situato all’incrocio tra arte, tecnologia, industria culturale ed educazione.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Crisapulli.Valeria pdf.pdf
Accesso riservato
Descrizione: L’ARTE DEL CARTONE ANIMATO NELL’ERA DIGITALE.
EVOLUZIONE STORICA, TRASFORMAZIONI MEDIALI E PROSPETTIVE EDUCATIVE
Dimensione
896.55 kB
Formato
Adobe PDF
|
896.55 kB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14251/7183