Titolo: Il ruolo dell’attività motoria adattata nelle donne con pregresso carcinoma mammario: esperienza del gruppo Mutina Pink Dragons Introduzione: Il miglioramento delle terapie oncologiche e l'efficacia dei programmi di screening hanno incrementato significativamente il numero di cancer survivors. Per queste donne, la fase di follow-up clinico richiede un approccio multidisciplinare che vada oltre il controllo della malattia, mirando al recupero del benessere psico-fisico e della qualità di vita (QoL), spesso compromessi da effetti tardivi dei trattamenti e da problematiche relazionali o psicosociali. L’attività motoria adattata (AMA) si configura come un intervento complementare essenziale per mitigare tali sequele. Obiettivo: Il presente studio analizza l’efficacia di un programma di attività motoria adattata, focalizzato sulla pratica del Dragon Boat tramite il gruppo "Mutina Pink Dragon Boat" di Modena, nel migliorare la funzionalità motoria e la qualità di vita in un gruppo di 9 donne con pregresso carcinoma mammario in fase di follow-up. Metodi: Lo studio ha coinvolto 9 pazienti eleggibili secondo i criteri di inclusione (età 18-80 anni, diagnosi istologica di carcinoma mammario, invio tramite percorso di oncologia integrata). Il percorso ha previsto valutazioni multidimensionali al basale (T0) e al termine del protocollo (T1), condotte da chinesiologi AMPA. Sono stati utilizzati questionari validati (G-IPAQ, SCOI-PASSI, EORTC QLQ-C30) e una batteria di test motori (Sit to Stand 5xSTS, Hand Grip Test HGT, Single Leg Stance SLS, Six Minute Walking Distance 6MWD). Durante i test sono stati monitorati i parametri vitali (Frequenza Cardiaca e Pressione Arteriosa) per garantire la sicurezza del carico di lavoro. Risultati: L’analisi descrittiva dei dati ha permesso di mappare il profilo funzionale delle partecipanti, creando un database strutturato di fondamentale valore metodologico. Il monitoraggio sistematico ha confermato la sicurezza e la tollerabilità dell'esercizio, mentre la batteria di test ha fornito una base informativa solida, superando l’approccio empirico. Questo database costituisce il punto di partenza imprescindibile per la futura implementazione di protocolli di allenamento evidence-based, permettendo di affinare la prescrizione dell'esercizio in base alle specificità della patologia e alle necessità individuali, al fine di creare programmi sempre più specifici e orientati al miglioramento delle performance motorie nel lungo periodo. Conclusioni: L’esperienza del gruppo Mutina Pink Dragon Boat dimostra come l’attività motoria adattata, attraverso la pratica specifica del Dragon Boat, rappresenti un potente strumento riabilitativo. Tale disciplina non si limita al mero esercizio fisico, ma agisce come una forma di riabilitazione integrata che unisce il potenziamento neuromuscolare alla componente sociale e motivazionale. I risultati ottenuti confermano che, se strutturata correttamente, questa pratica sportiva è in grado di rispondere attivamente alle necessità delle donne operate al seno, trasformando il percorso di follow-up in un’opportunità di salute attiva. Si auspica che l’evidenza prodotta da questo studio favorisca l’istituzionalizzazione del Dragon Boat come presidio complementare nelle reti di oncologia territoriale, promuovendo una riabilitazione olistica che valorizzi l’autoefficacia e il ritorno alla piena partecipazione sociale.

"IL RUOLO DELL’ ATTIVITÀ ADATTATA NELLE DONNE CON PREGRESSO CARCINOMA MAMMARIO: ESPERIENZA DEL GRUPPO MUTINA PINK DRAGONS"

GIORGI, PIETRO
2025/2026

Abstract

Titolo: Il ruolo dell’attività motoria adattata nelle donne con pregresso carcinoma mammario: esperienza del gruppo Mutina Pink Dragons Introduzione: Il miglioramento delle terapie oncologiche e l'efficacia dei programmi di screening hanno incrementato significativamente il numero di cancer survivors. Per queste donne, la fase di follow-up clinico richiede un approccio multidisciplinare che vada oltre il controllo della malattia, mirando al recupero del benessere psico-fisico e della qualità di vita (QoL), spesso compromessi da effetti tardivi dei trattamenti e da problematiche relazionali o psicosociali. L’attività motoria adattata (AMA) si configura come un intervento complementare essenziale per mitigare tali sequele. Obiettivo: Il presente studio analizza l’efficacia di un programma di attività motoria adattata, focalizzato sulla pratica del Dragon Boat tramite il gruppo "Mutina Pink Dragon Boat" di Modena, nel migliorare la funzionalità motoria e la qualità di vita in un gruppo di 9 donne con pregresso carcinoma mammario in fase di follow-up. Metodi: Lo studio ha coinvolto 9 pazienti eleggibili secondo i criteri di inclusione (età 18-80 anni, diagnosi istologica di carcinoma mammario, invio tramite percorso di oncologia integrata). Il percorso ha previsto valutazioni multidimensionali al basale (T0) e al termine del protocollo (T1), condotte da chinesiologi AMPA. Sono stati utilizzati questionari validati (G-IPAQ, SCOI-PASSI, EORTC QLQ-C30) e una batteria di test motori (Sit to Stand 5xSTS, Hand Grip Test HGT, Single Leg Stance SLS, Six Minute Walking Distance 6MWD). Durante i test sono stati monitorati i parametri vitali (Frequenza Cardiaca e Pressione Arteriosa) per garantire la sicurezza del carico di lavoro. Risultati: L’analisi descrittiva dei dati ha permesso di mappare il profilo funzionale delle partecipanti, creando un database strutturato di fondamentale valore metodologico. Il monitoraggio sistematico ha confermato la sicurezza e la tollerabilità dell'esercizio, mentre la batteria di test ha fornito una base informativa solida, superando l’approccio empirico. Questo database costituisce il punto di partenza imprescindibile per la futura implementazione di protocolli di allenamento evidence-based, permettendo di affinare la prescrizione dell'esercizio in base alle specificità della patologia e alle necessità individuali, al fine di creare programmi sempre più specifici e orientati al miglioramento delle performance motorie nel lungo periodo. Conclusioni: L’esperienza del gruppo Mutina Pink Dragon Boat dimostra come l’attività motoria adattata, attraverso la pratica specifica del Dragon Boat, rappresenti un potente strumento riabilitativo. Tale disciplina non si limita al mero esercizio fisico, ma agisce come una forma di riabilitazione integrata che unisce il potenziamento neuromuscolare alla componente sociale e motivazionale. I risultati ottenuti confermano che, se strutturata correttamente, questa pratica sportiva è in grado di rispondere attivamente alle necessità delle donne operate al seno, trasformando il percorso di follow-up in un’opportunità di salute attiva. Si auspica che l’evidenza prodotta da questo studio favorisca l’istituzionalizzazione del Dragon Boat come presidio complementare nelle reti di oncologia territoriale, promuovendo una riabilitazione olistica che valorizzi l’autoefficacia e il ritorno alla piena partecipazione sociale.
2025
AMA
Pink
Oncologia
Carcinoma mammario
Dragon boat
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