Il presente elaborato affronta il tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), ponendo particolare attenzione al punto di vista dei genitori e al modo in cui essi vivono e interpretano la diagnosi del proprio figlio. Nel primo capitolo viene presentato il quadro teorico di riferimento relativo ai DSA, approfondendone definizione, caratteristiche, criteri diagnostici e principali riferimenti normativi. Particolare attenzione viene dedicata al DSM-5 e al modello ICF, che consentono di superare una visione esclusivamente centrata sul deficit per considerare il funzionamento della persona all’interno del proprio contesto di vita. Il secondo capitolo è dedicato al tema della genitorialità e approfondisce l’esperienza dei genitori di figli con DSA. In particolare, vengono analizzati i vissuti emotivi, le difficoltà educative e relazionali e le principali forme di supporto che possono favorire il benessere del bambino e dell’intero nucleo famigliare. Il focus dell’elaborato è rappresentato dal terzo capitolo, nel quale viene presentata una ricerca qualitativa finalizzata a esplorare il vissuto dei genitori di bambini con DSA e il modo in cui essi interpretano la diagnosi e le difficoltà ad essa associate. Lo studio ha coinvolto quattro genitori di bambini frequentanti il quinto anno della scuola primaria, ai quali sono state somministrate interviste semi strutturate in due momenti differenti: prima e dopo la lettura del libro “Il mostro dei compiti”. L’obiettivo era approfondire la percezione delle difficoltà quotidiane, le emozioni associate all’esperienza genitoriale e l’eventuale evoluzione della consapevolezza in seguito alla lettura del testo. Dalle analisi delle interviste emerge che i genitori si percepiscono generalmente informati rispetto alla diagnosi del figlio e descrivono la neurodivergenza attraverso termini che richiamano soprattutto la fatica, la complessità e l’impegno richiesto nella gestione quotidiana. Le principali difficoltà riportate riguardano la sfera emotiva, caratterizzata da preoccupazione, frustrazione e senso di impotenza; e gli aspetti organizzativi, legati alla scuola, ai compiti e all’autonomia del bambino. Il confronto tra interviste inziali e finali evidenzia una sostanziale stabilità del livello di conoscenza sul disturbo e delle difficoltà concrete vissute dalle famiglie. Ciò che cambia non è tanto la comprensione teorica dei DSA, quanto il modo di interpretare e affrontare l’esperienza quotidiana. Dopo la lettura del libro emergono, infatti, con maggiore frequenza emozioni positive, quali fiducia e speranza, mentre le difficoltà vengono percepite come più comprensibili e gestibili. I partecipanti riconoscono al libro un valore significativo soprattutto per la possibilità di identificarsi nelle esperienze narrate e di sentirsi meno soli nella gestione delle sfide quotidiane. La lettura non modifica le difficoltà concrete, ma favorisce una maggiore consapevolezza della propria esperienza genitoriale, promuovendo riflessione, confronto e condivisione. Nel complesso, la ricerca evidenzia come il cambiamento più significativo non riguardi il disturbo in sé, ma il modo in cui esso viene affrontato. Le difficoltà rimangono presenti, ma diventano maggiormente riconoscibili e gestibili attraverso la consapevolezza, il confronto e il sostegno reciproco.

Tra diagnosi e consapevolezza: le percezioni dei genitori nei Disturbi Specifici dell'Apprendimento

RONCA, CARLOTTA
2025/2026

Abstract

Il presente elaborato affronta il tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), ponendo particolare attenzione al punto di vista dei genitori e al modo in cui essi vivono e interpretano la diagnosi del proprio figlio. Nel primo capitolo viene presentato il quadro teorico di riferimento relativo ai DSA, approfondendone definizione, caratteristiche, criteri diagnostici e principali riferimenti normativi. Particolare attenzione viene dedicata al DSM-5 e al modello ICF, che consentono di superare una visione esclusivamente centrata sul deficit per considerare il funzionamento della persona all’interno del proprio contesto di vita. Il secondo capitolo è dedicato al tema della genitorialità e approfondisce l’esperienza dei genitori di figli con DSA. In particolare, vengono analizzati i vissuti emotivi, le difficoltà educative e relazionali e le principali forme di supporto che possono favorire il benessere del bambino e dell’intero nucleo famigliare. Il focus dell’elaborato è rappresentato dal terzo capitolo, nel quale viene presentata una ricerca qualitativa finalizzata a esplorare il vissuto dei genitori di bambini con DSA e il modo in cui essi interpretano la diagnosi e le difficoltà ad essa associate. Lo studio ha coinvolto quattro genitori di bambini frequentanti il quinto anno della scuola primaria, ai quali sono state somministrate interviste semi strutturate in due momenti differenti: prima e dopo la lettura del libro “Il mostro dei compiti”. L’obiettivo era approfondire la percezione delle difficoltà quotidiane, le emozioni associate all’esperienza genitoriale e l’eventuale evoluzione della consapevolezza in seguito alla lettura del testo. Dalle analisi delle interviste emerge che i genitori si percepiscono generalmente informati rispetto alla diagnosi del figlio e descrivono la neurodivergenza attraverso termini che richiamano soprattutto la fatica, la complessità e l’impegno richiesto nella gestione quotidiana. Le principali difficoltà riportate riguardano la sfera emotiva, caratterizzata da preoccupazione, frustrazione e senso di impotenza; e gli aspetti organizzativi, legati alla scuola, ai compiti e all’autonomia del bambino. Il confronto tra interviste inziali e finali evidenzia una sostanziale stabilità del livello di conoscenza sul disturbo e delle difficoltà concrete vissute dalle famiglie. Ciò che cambia non è tanto la comprensione teorica dei DSA, quanto il modo di interpretare e affrontare l’esperienza quotidiana. Dopo la lettura del libro emergono, infatti, con maggiore frequenza emozioni positive, quali fiducia e speranza, mentre le difficoltà vengono percepite come più comprensibili e gestibili. I partecipanti riconoscono al libro un valore significativo soprattutto per la possibilità di identificarsi nelle esperienze narrate e di sentirsi meno soli nella gestione delle sfide quotidiane. La lettura non modifica le difficoltà concrete, ma favorisce una maggiore consapevolezza della propria esperienza genitoriale, promuovendo riflessione, confronto e condivisione. Nel complesso, la ricerca evidenzia come il cambiamento più significativo non riguardi il disturbo in sé, ma il modo in cui esso viene affrontato. Le difficoltà rimangono presenti, ma diventano maggiormente riconoscibili e gestibili attraverso la consapevolezza, il confronto e il sostegno reciproco.
2025
DSA
Genitorialità
Diagnosi
Ricerca qualitativa
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