Il presente elaborato approfondisce l’insegnamento delle scienze nella scuola primaria, con particolare attenzione alla didattica della fisica e alla costruzione progressiva delle competenze scientifiche. A partire dalle Indicazioni Nazionali, la tesi considera l’educazione scientifica non come semplice trasmissione di contenuti, ma come un percorso volto a sviluppare osservazione, curiosità, formulazione di ipotesi, confronto, rielaborazione dell’esperienza e uso consapevole del linguaggio. Il quadro teorico valorizza il contributo della narrazione nella didattica, con particolare riferimento al testo Narrare le scienze. Percorsi e attività con le storie per l’educazione scientifica alla scuola primaria di Alessandra Landini e Federico Corni, in particolare nel testo la narrazione viene intesa come dispositivo metodologico capace di collegare immaginazione, linguaggio, esperienza concreta e costruzione dei concetti. Muovendo da questa prospettiva teorica, l’elaborato propone un percorso didattico in cui la storia non sostituisce l’attività scientifica, ma diventa una cornice di senso che introduce problemi, sostiene la motivazione, accompagna l’indagine e favorisce la partecipazione degli alunni. Accanto alla narrazione, particolare rilievo assume la metafora, intesa come strumento di mediazione tra il vissuto dei bambini e la progressiva comprensione dei fenomeni scientifici. L’elaborato prende in esame alcuni nuclei della fisica declinati per il contesto della scuola primaria, quali polarità, intensità, calore e temperatura. Per ciascun nucleo vengono esaminati sia gli aspetti scientifici sia le principali difficoltà di apprendimento e le misconcezioni che possono caratterizzare la comprensione dei bambini. La polarità consente di avviare gli alunni al riconoscimento di opposizioni e relazioni tra fenomeni; l’intensità permette di superare una visione rigidamente dicotomica della realtà, introducendo l’idea di gradazione; il rapporto tra calore e temperatura rappresenta invece un passaggio più complesso, poiché richiede di distinguere concetti spesso confusi nel linguaggio quotidiano. La parte progettuale nasce dall'esperienza di tirocinio svolta in una classe terza di scuola primaria e si sviluppa attraverso un'Unità di Apprendimento che integra narrazione, metafora e attività laboratoriali per favorire la costruzione progressiva delle conoscenze scientifiche. La valutazione è stata condotta attraverso osservazioni sistematiche, griglie, prodotti degli alunni, momenti di autovalutazione, documentazione delle attività e verifica finale. Tale impostazione ha permesso di considerare non soltanto le conoscenze acquisite, ma anche i processi messi in atto dagli alunni durante il percorso: partecipazione, collaborazione, capacità di osservare, argomentare, rivedere le proprie idee e comunicare quanto compreso. I risultati evidenziano come l'integrazione di narrazione, metafora e attività laboratoriali favorisca la partecipazione attiva degli alunni e renda più accessibili concetti scientifici complessi, confermando l'efficacia di una didattica delle scienze fondata sull'esperienza e sulla costruzione progressiva della conoscenza.
La fisica nella scuola primaria: narrazione e metafora per la costruzione della conoscenza scientifica
FAVA, CAMILLA
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato approfondisce l’insegnamento delle scienze nella scuola primaria, con particolare attenzione alla didattica della fisica e alla costruzione progressiva delle competenze scientifiche. A partire dalle Indicazioni Nazionali, la tesi considera l’educazione scientifica non come semplice trasmissione di contenuti, ma come un percorso volto a sviluppare osservazione, curiosità, formulazione di ipotesi, confronto, rielaborazione dell’esperienza e uso consapevole del linguaggio. Il quadro teorico valorizza il contributo della narrazione nella didattica, con particolare riferimento al testo Narrare le scienze. Percorsi e attività con le storie per l’educazione scientifica alla scuola primaria di Alessandra Landini e Federico Corni, in particolare nel testo la narrazione viene intesa come dispositivo metodologico capace di collegare immaginazione, linguaggio, esperienza concreta e costruzione dei concetti. Muovendo da questa prospettiva teorica, l’elaborato propone un percorso didattico in cui la storia non sostituisce l’attività scientifica, ma diventa una cornice di senso che introduce problemi, sostiene la motivazione, accompagna l’indagine e favorisce la partecipazione degli alunni. Accanto alla narrazione, particolare rilievo assume la metafora, intesa come strumento di mediazione tra il vissuto dei bambini e la progressiva comprensione dei fenomeni scientifici. L’elaborato prende in esame alcuni nuclei della fisica declinati per il contesto della scuola primaria, quali polarità, intensità, calore e temperatura. Per ciascun nucleo vengono esaminati sia gli aspetti scientifici sia le principali difficoltà di apprendimento e le misconcezioni che possono caratterizzare la comprensione dei bambini. La polarità consente di avviare gli alunni al riconoscimento di opposizioni e relazioni tra fenomeni; l’intensità permette di superare una visione rigidamente dicotomica della realtà, introducendo l’idea di gradazione; il rapporto tra calore e temperatura rappresenta invece un passaggio più complesso, poiché richiede di distinguere concetti spesso confusi nel linguaggio quotidiano. La parte progettuale nasce dall'esperienza di tirocinio svolta in una classe terza di scuola primaria e si sviluppa attraverso un'Unità di Apprendimento che integra narrazione, metafora e attività laboratoriali per favorire la costruzione progressiva delle conoscenze scientifiche. La valutazione è stata condotta attraverso osservazioni sistematiche, griglie, prodotti degli alunni, momenti di autovalutazione, documentazione delle attività e verifica finale. Tale impostazione ha permesso di considerare non soltanto le conoscenze acquisite, ma anche i processi messi in atto dagli alunni durante il percorso: partecipazione, collaborazione, capacità di osservare, argomentare, rivedere le proprie idee e comunicare quanto compreso. I risultati evidenziano come l'integrazione di narrazione, metafora e attività laboratoriali favorisca la partecipazione attiva degli alunni e renda più accessibili concetti scientifici complessi, confermando l'efficacia di una didattica delle scienze fondata sull'esperienza e sulla costruzione progressiva della conoscenza.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/7442