Il presente elaborato analizza la nascita della scuola media unica in Italia, istituita con la Legge n. 1859 del 31 dicembre 1962, collocandola all’interno del più ampio processo di trasformazione politica, economica e sociale che caratterizzò il Paese nel secondo dopoguerra. Dopo la fine del fascismo e la nascita della Repubblica, l’Italia affrontò una fase di ricostruzione materiale e istituzionale che trovò nella Costituzione del 1948 nuovi principi di riferimento, tra cui il diritto all’istruzione e l’uguaglianza delle opportunità. L’elaborato ricostruisce inoltre il dibattito politico e pedagogico che precedette la riforma, evidenziando il ruolo dei partiti, dei pedagogisti, dei sindacati e delle istituzioni nella definizione di una nuova idea di scuola. L’istituzione della scuola media unica rappresentò infatti non soltanto una riorganizzazione del sistema educativo, ma una svolta culturale volta a superare le disuguaglianze sociali e a rendere effettivo il principio costituzionale del diritto allo studio. Infine, vengono analizzate le difficoltà applicative e le tensioni generate dal passaggio da una scuola d’élite a una scuola di massa, mostrando come la riforma del 1962 abbia costituito un momento fondamentale nella costruzione della cittadinanza democratica nell’Italia repubblicana.
La grande svolta scolastica degli anni ’60: La scuola media unica
GIOVANNINI, FRANCESCO
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato analizza la nascita della scuola media unica in Italia, istituita con la Legge n. 1859 del 31 dicembre 1962, collocandola all’interno del più ampio processo di trasformazione politica, economica e sociale che caratterizzò il Paese nel secondo dopoguerra. Dopo la fine del fascismo e la nascita della Repubblica, l’Italia affrontò una fase di ricostruzione materiale e istituzionale che trovò nella Costituzione del 1948 nuovi principi di riferimento, tra cui il diritto all’istruzione e l’uguaglianza delle opportunità. L’elaborato ricostruisce inoltre il dibattito politico e pedagogico che precedette la riforma, evidenziando il ruolo dei partiti, dei pedagogisti, dei sindacati e delle istituzioni nella definizione di una nuova idea di scuola. L’istituzione della scuola media unica rappresentò infatti non soltanto una riorganizzazione del sistema educativo, ma una svolta culturale volta a superare le disuguaglianze sociali e a rendere effettivo il principio costituzionale del diritto allo studio. Infine, vengono analizzate le difficoltà applicative e le tensioni generate dal passaggio da una scuola d’élite a una scuola di massa, mostrando come la riforma del 1962 abbia costituito un momento fondamentale nella costruzione della cittadinanza democratica nell’Italia repubblicana.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/7443