L’obiettivo della presente tesi, dedicata agli ambienti di apprendimento, è approfondire il ruolo dello spazio educativo nei processi di insegnamento-apprendimento, ricostruendone l'evoluzione in campo pedagogico. Pur riconoscendo il carattere ampio e sistemico del concetto di ambiente di apprendimento, che comprende spazi, tempi, attori, relazioni, strumenti e metodologie, l’elaborato si concentra in particolare sulla dimensione spaziale, considerata in stretta relazione con gli altri elementi coinvolti nell’esperienza educativa. Nel primo capitolo viene realizzato un inquadramento storico-pedagogico del tema, con particolare riferimento all’attivismo pedagogico e al socio-costruttivismo, attraverso il contributo di alcuni autori quali Friedrich Fröbel, Maria Montessori, John Dewey e Lev Semënovič Vygotskij. In questa cornice si inserisce il Reggio Emilia Approach, di cui vengono presentati i principali fondamenti pedagogici e la storia dell’approccio, con particolare attenzione all’ambiente educativo, definito come “terzo educatore”. A questo proposito vengono analizzati gli spazi, alcuni arredi, i principi e le componenti sensoriali, quali colori, luce, suoni e odori, coinvolti nella definizione dello spazio educativo dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali di Reggio Emilia. Il secondo capitolo si concentra sulla prospettiva contemporanea, ponendo attenzione ai contributi europei e nazionali relativi alla progettazione degli ambienti scolastici. In particolare, viene esaminato il tema attraverso il riferimento alle Indicazioni Nazionali, alla prospettiva degli Innovative Learning Environments, alle Creative Classrooms, al Future Classroom Lab e alle ricerche INDIRE, che hanno contribuito a ripensare l’aula tradizionale in una prospettiva ecologica e sistemica, più flessibile e orientata a metodologie didattiche attive. Infine, il terzo capitolo è dedicato all’analisi dell’Istituto Comprensivo 3 di Modena, osservato durante il tirocinio e presentato come esempio di progettazione consapevole degli ambienti di apprendimento in tutti e tre gli ordini di scuola, in linea con l’offerta formativa dell’Istituto, le tecnologie e le discipline STEAM.
L'ambiente di apprendimento: dal Reggio Emilia Approach ai modelli contemporanei di innovazione scolastica. Il caso dell'Istituto Comprensivo 3 di Modena
MALMUSI, ANNA
2025/2026
Abstract
L’obiettivo della presente tesi, dedicata agli ambienti di apprendimento, è approfondire il ruolo dello spazio educativo nei processi di insegnamento-apprendimento, ricostruendone l'evoluzione in campo pedagogico. Pur riconoscendo il carattere ampio e sistemico del concetto di ambiente di apprendimento, che comprende spazi, tempi, attori, relazioni, strumenti e metodologie, l’elaborato si concentra in particolare sulla dimensione spaziale, considerata in stretta relazione con gli altri elementi coinvolti nell’esperienza educativa. Nel primo capitolo viene realizzato un inquadramento storico-pedagogico del tema, con particolare riferimento all’attivismo pedagogico e al socio-costruttivismo, attraverso il contributo di alcuni autori quali Friedrich Fröbel, Maria Montessori, John Dewey e Lev Semënovič Vygotskij. In questa cornice si inserisce il Reggio Emilia Approach, di cui vengono presentati i principali fondamenti pedagogici e la storia dell’approccio, con particolare attenzione all’ambiente educativo, definito come “terzo educatore”. A questo proposito vengono analizzati gli spazi, alcuni arredi, i principi e le componenti sensoriali, quali colori, luce, suoni e odori, coinvolti nella definizione dello spazio educativo dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali di Reggio Emilia. Il secondo capitolo si concentra sulla prospettiva contemporanea, ponendo attenzione ai contributi europei e nazionali relativi alla progettazione degli ambienti scolastici. In particolare, viene esaminato il tema attraverso il riferimento alle Indicazioni Nazionali, alla prospettiva degli Innovative Learning Environments, alle Creative Classrooms, al Future Classroom Lab e alle ricerche INDIRE, che hanno contribuito a ripensare l’aula tradizionale in una prospettiva ecologica e sistemica, più flessibile e orientata a metodologie didattiche attive. Infine, il terzo capitolo è dedicato all’analisi dell’Istituto Comprensivo 3 di Modena, osservato durante il tirocinio e presentato come esempio di progettazione consapevole degli ambienti di apprendimento in tutti e tre gli ordini di scuola, in linea con l’offerta formativa dell’Istituto, le tecnologie e le discipline STEAM.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/7463