La presente tesi, intitolata La narrazione letteraria nella formazione dell’identità individuale e collettiva. Percorsi di cittadinanza in Collodi, Pitzorno e Rodari, nasce dall’interesse per il ruolo che la letteratura può svolgere nei processi di costruzione dell’identità personale e nella formazione di una coscienza civica consapevole. Il titolo evidenzia due dimensioni strettamente intrecciate: da un lato la formazione dell’identità individuale, intesa come percorso attraverso cui il soggetto costruisce la propria immagine di sé, i propri valori e il proprio modo di stare nel mondo; dall’altro la formazione dell’identità collettiva, che riguarda il senso di appartenenza a una comunità, il riconoscimento dell’altro e la partecipazione alla vita sociale. La narrazione letteraria rappresenta il luogo privilegiato in cui queste due dimensioni si incontrano, poiché attraverso le storie il lettore è chiamato a confrontarsi con esperienze, conflitti, scelte e relazioni che contribuiscono alla costruzione della propria visione del mondo. La ricerca si fonda sull’idea che la cittadinanza non possa essere ridotta alla semplice conoscenza di diritti e doveri, ma debba essere intesa come un processo formativo complesso che coinvolge aspetti cognitivi, emotivi, relazionali ed etici. In questa prospettiva, la letteratura assume un valore educativo fondamentale, in quanto le opere narrative permettono di esplorare simbolicamente questioni legate alla responsabilità, alla giustizia, alla libertà, alla convivenza e alla partecipazione democratica. La tesi si articola in quattro capitoli. Il primo definisce il quadro teorico di riferimento, approfondendo il rapporto tra educazione alla cittadinanza, formazione della persona e funzione educativa della narrazione attraverso il contributo di studiosi quali Dewey, Cambi, Vygotskij, Bruner e Nussbaum. Emergono il valore dell’esperienza, del linguaggio e dell’immaginazione narrativa come strumenti fondamentali per la costruzione dell’identità e della partecipazione sociale. I successivi tre capitoli sono dedicati all’analisi delle opere di Carlo Collodi, Bianca Pitzorno e Gianni Rodari, autori appartenenti a contesti storici differenti ma accomunati da una profonda riflessione sul rapporto tra individuo e comunità. In Le avventure di Pinocchio, il percorso di crescita del protagonista diventa metafora della formazione del cittadino: attraverso errori, esperienze e relazioni, Pinocchio impara a superare una visione centrata esclusivamente su sé stesso per sviluppare senso di responsabilità, rispetto delle regole condivise e partecipazione alla vita della comunità. Nelle opere di Bianca Pitzorno, l’attenzione si concentra sulla costruzione dell’autonomia, sul riconoscimento delle differenze, sulla critica agli stereotipi e sulla ricerca della giustizia, elementi che favoriscono una cittadinanza attiva e inclusiva. In Gianni Rodari, infine, l’immaginazione e il pensiero divergente diventano strumenti di emancipazione e partecipazione democratica, capaci di mettere in discussione modelli rigidi e di aprire nuove possibilità di interpretazione della realtà. L’analisi evidenzia come, pur attraverso poetiche differenti, i tre autori contribuiscano a delineare percorsi di cittadinanza fondati sulla responsabilità, sul pensiero critico, sull’empatia e sulla partecipazione. La letteratura emerge così non soltanto come patrimonio culturale, ma come esperienza formativa capace di accompagnare bambini e ragazzi nella costruzione della propria identità e nella comprensione del vivere insieme, offrendo strumenti preziosi per la formazione di cittadini consapevoli e responsabili.
La narrazione letteraria nella formazione dell’identità individuale e collettiva. Percorsi di cittadinanza in Collodi, Pitzorno e Rodari
ROMANORI, ELENA
2025/2026
Abstract
La presente tesi, intitolata La narrazione letteraria nella formazione dell’identità individuale e collettiva. Percorsi di cittadinanza in Collodi, Pitzorno e Rodari, nasce dall’interesse per il ruolo che la letteratura può svolgere nei processi di costruzione dell’identità personale e nella formazione di una coscienza civica consapevole. Il titolo evidenzia due dimensioni strettamente intrecciate: da un lato la formazione dell’identità individuale, intesa come percorso attraverso cui il soggetto costruisce la propria immagine di sé, i propri valori e il proprio modo di stare nel mondo; dall’altro la formazione dell’identità collettiva, che riguarda il senso di appartenenza a una comunità, il riconoscimento dell’altro e la partecipazione alla vita sociale. La narrazione letteraria rappresenta il luogo privilegiato in cui queste due dimensioni si incontrano, poiché attraverso le storie il lettore è chiamato a confrontarsi con esperienze, conflitti, scelte e relazioni che contribuiscono alla costruzione della propria visione del mondo. La ricerca si fonda sull’idea che la cittadinanza non possa essere ridotta alla semplice conoscenza di diritti e doveri, ma debba essere intesa come un processo formativo complesso che coinvolge aspetti cognitivi, emotivi, relazionali ed etici. In questa prospettiva, la letteratura assume un valore educativo fondamentale, in quanto le opere narrative permettono di esplorare simbolicamente questioni legate alla responsabilità, alla giustizia, alla libertà, alla convivenza e alla partecipazione democratica. La tesi si articola in quattro capitoli. Il primo definisce il quadro teorico di riferimento, approfondendo il rapporto tra educazione alla cittadinanza, formazione della persona e funzione educativa della narrazione attraverso il contributo di studiosi quali Dewey, Cambi, Vygotskij, Bruner e Nussbaum. Emergono il valore dell’esperienza, del linguaggio e dell’immaginazione narrativa come strumenti fondamentali per la costruzione dell’identità e della partecipazione sociale. I successivi tre capitoli sono dedicati all’analisi delle opere di Carlo Collodi, Bianca Pitzorno e Gianni Rodari, autori appartenenti a contesti storici differenti ma accomunati da una profonda riflessione sul rapporto tra individuo e comunità. In Le avventure di Pinocchio, il percorso di crescita del protagonista diventa metafora della formazione del cittadino: attraverso errori, esperienze e relazioni, Pinocchio impara a superare una visione centrata esclusivamente su sé stesso per sviluppare senso di responsabilità, rispetto delle regole condivise e partecipazione alla vita della comunità. Nelle opere di Bianca Pitzorno, l’attenzione si concentra sulla costruzione dell’autonomia, sul riconoscimento delle differenze, sulla critica agli stereotipi e sulla ricerca della giustizia, elementi che favoriscono una cittadinanza attiva e inclusiva. In Gianni Rodari, infine, l’immaginazione e il pensiero divergente diventano strumenti di emancipazione e partecipazione democratica, capaci di mettere in discussione modelli rigidi e di aprire nuove possibilità di interpretazione della realtà. L’analisi evidenzia come, pur attraverso poetiche differenti, i tre autori contribuiscano a delineare percorsi di cittadinanza fondati sulla responsabilità, sul pensiero critico, sull’empatia e sulla partecipazione. La letteratura emerge così non soltanto come patrimonio culturale, ma come esperienza formativa capace di accompagnare bambini e ragazzi nella costruzione della propria identità e nella comprensione del vivere insieme, offrendo strumenti preziosi per la formazione di cittadini consapevoli e responsabili.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Romanori.Elena.pdf
accesso aperto
Dimensione
646.63 kB
Formato
Adobe PDF
|
646.63 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14251/7470