Il presente lavoro di tesi si propone di indagare il delicato punto di intersezione tra epistemologia storiografica, didattica della storia e pedagogia speciale, analizzando criticamente come l’evoluzione delle metodologie e degli strumenti di supporto all’apprendimento abbia risposto alla necessità di garantire il diritto allo studio e il successo formativo degli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Nella prima parte, la ricerca analizza le diverse concezioni della storia e riconosce l’evoluzione della sua didattica in Italia attraverso l’esame diacronico dei Programmi Ministeriali e delle Indicazioni Nazionali, dal secondo dopoguerra fino agli scenari più recenti del 2025. Vengono successivamente trattate le finalità e funzioni della didattica della storia e i diversi modelli didattici: il tradizionale approccio trasmissivo-sequenziale, la didattica laboratoriale e il modello modulare. Nel secondo capitolo, la ricerca sposta il focus sul versante clinico, istituzionale e normativo dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento. La trattazione prende avvio dall’analisi della natura e delle caratteristiche dei DSA, analizzando i principali sistemi di classificazione clinica, mettendo a confronto l’approccio dell’International Classification of Diseases (ICD) pubblicato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con i criteri diagnostici del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM) redatto dall’American Psychiatric Association (APA). Successivamente viene ricostruito il lungo e complesso percorso della scuola italiana, partendo dalla fase di separazione ed emarginazione per arrivare alla piena inclusione sancita dalle Legge 170 del 2010, passando per fasi intermedie caratterizzate da processi di inserimento e integrazione. L’elaborato evidenzia come l’adozione del modello biopsicosociale dell’ICF abbia contribuito a superare una lettura puramente medica della disabilità e del disturbo. Infine, vengono esaminate le barriere didattiche che gli alunni con DSA incontrano nell’apprendimento della storia, delineando le misure compensative e gli strumenti dispensativi applicabili per favorirne l’apprendimento. L’elaborato si conclude, nel terzo capitolo, con un’indagine comparativa finalizzata a valutare l’accessibilità didattica dei manuali scolastici di storia. A tal fine sono state analizzate tre differenti edizioni di manuali scolastici di storia per la classe quinta della scuola primaria, pubblicati rispettivamente nel 2009, 2015 e 2023 e assunti come campione per verificare l’accessibilità didattica in relazione nello specifico alla trattazione della civiltà romana. Lo studio ha valutato capillarmente i criteri di accessibilità testuale ed extratestuale, analizzando nello specifico i font impiegati, l’organizzazione spaziale delle pagine nonché la struttura degli strumenti ideati per alleggerire il carico cognitivo a favore di una comprensione immediata, quali cartografie, apparati iconografici e mappe concettuale. È stato inoltre esaminato l’impiego (se presente) degli strumenti compensativi digitali integrati al testo. L’indagine empirica ha evidenziato una reale e progressiva attenzione dei manuali verso l’accessibilità del sapere storico per tutti, dimostrando significativi progressi nel valorizzare i diversi stili cognitivi e i canali comunicativi della classe. Ciò nonostante, si è registrata una persistente criticità strutturale: sebbene il ricorso a formule e strategie narrative contribuisca a rendere il racconto accattivante e più coinvolgente, tali soluzioni rischiano di trasformarsi in una barriera invisibile per gli alunni con fragilità linguistiche cognitive, i quali necessitano di una decodifica puramente letterale dei contenuti. In conclusione, i manuali esaminati dimostrano un buon grado di flessibilità e accessibilità, ma richiedono un affiancamento e una mediazione costante da parte del docente.

"Una scuola per tutti e per ciascuno": L'accessibilità del sapere storico e l'evoluzione del manuale scolastico per alunni con DSA.

SCROCCO, SABINA
2025/2026

Abstract

Il presente lavoro di tesi si propone di indagare il delicato punto di intersezione tra epistemologia storiografica, didattica della storia e pedagogia speciale, analizzando criticamente come l’evoluzione delle metodologie e degli strumenti di supporto all’apprendimento abbia risposto alla necessità di garantire il diritto allo studio e il successo formativo degli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Nella prima parte, la ricerca analizza le diverse concezioni della storia e riconosce l’evoluzione della sua didattica in Italia attraverso l’esame diacronico dei Programmi Ministeriali e delle Indicazioni Nazionali, dal secondo dopoguerra fino agli scenari più recenti del 2025. Vengono successivamente trattate le finalità e funzioni della didattica della storia e i diversi modelli didattici: il tradizionale approccio trasmissivo-sequenziale, la didattica laboratoriale e il modello modulare. Nel secondo capitolo, la ricerca sposta il focus sul versante clinico, istituzionale e normativo dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento. La trattazione prende avvio dall’analisi della natura e delle caratteristiche dei DSA, analizzando i principali sistemi di classificazione clinica, mettendo a confronto l’approccio dell’International Classification of Diseases (ICD) pubblicato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con i criteri diagnostici del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM) redatto dall’American Psychiatric Association (APA). Successivamente viene ricostruito il lungo e complesso percorso della scuola italiana, partendo dalla fase di separazione ed emarginazione per arrivare alla piena inclusione sancita dalle Legge 170 del 2010, passando per fasi intermedie caratterizzate da processi di inserimento e integrazione. L’elaborato evidenzia come l’adozione del modello biopsicosociale dell’ICF abbia contribuito a superare una lettura puramente medica della disabilità e del disturbo. Infine, vengono esaminate le barriere didattiche che gli alunni con DSA incontrano nell’apprendimento della storia, delineando le misure compensative e gli strumenti dispensativi applicabili per favorirne l’apprendimento. L’elaborato si conclude, nel terzo capitolo, con un’indagine comparativa finalizzata a valutare l’accessibilità didattica dei manuali scolastici di storia. A tal fine sono state analizzate tre differenti edizioni di manuali scolastici di storia per la classe quinta della scuola primaria, pubblicati rispettivamente nel 2009, 2015 e 2023 e assunti come campione per verificare l’accessibilità didattica in relazione nello specifico alla trattazione della civiltà romana. Lo studio ha valutato capillarmente i criteri di accessibilità testuale ed extratestuale, analizzando nello specifico i font impiegati, l’organizzazione spaziale delle pagine nonché la struttura degli strumenti ideati per alleggerire il carico cognitivo a favore di una comprensione immediata, quali cartografie, apparati iconografici e mappe concettuale. È stato inoltre esaminato l’impiego (se presente) degli strumenti compensativi digitali integrati al testo. L’indagine empirica ha evidenziato una reale e progressiva attenzione dei manuali verso l’accessibilità del sapere storico per tutti, dimostrando significativi progressi nel valorizzare i diversi stili cognitivi e i canali comunicativi della classe. Ciò nonostante, si è registrata una persistente criticità strutturale: sebbene il ricorso a formule e strategie narrative contribuisca a rendere il racconto accattivante e più coinvolgente, tali soluzioni rischiano di trasformarsi in una barriera invisibile per gli alunni con fragilità linguistiche cognitive, i quali necessitano di una decodifica puramente letterale dei contenuti. In conclusione, i manuali esaminati dimostrano un buon grado di flessibilità e accessibilità, ma richiedono un affiancamento e una mediazione costante da parte del docente.
2025
Storia
DSA
Manuali di storia
Inclusione
Accessibilità
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Scrocco.Sabina.pdf

accesso aperto

Descrizione: "Una scuola per tutti e per ciascuno": L'accessibilità del sapere storico e l'evoluzione del manuale scolastico per gli alunni con DSA.
Dimensione 1.91 MB
Formato Adobe PDF
1.91 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/7473