La presente tesi analizza il ruolo del termine minimo di conservazione (TMC) e della data di scadenza nella prevenzione dello spreco alimentare, alla luce degli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e, in particolare, dell'obiettivo 12.3 volto a ridurre le perdite e gli sprechi alimentari lungo l'intera filiera agroalimentare. L'indagine si sviluppa attraverso un percorso che prende in considerazione i profili internazionali, europei e nazionali della materia, evidenziando il progressivo consolidamento della lotta allo spreco alimentare quale obiettivo di interesse pubblico connesso alla tutela dell'ambiente, alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità dei sistemi produttivi e di consumo. Nella prima parte del lavoro viene esaminato il quadro internazionale di riferimento, con particolare attenzione all'Agenda 2030 e al principio di sviluppo sostenibile, analizzando il ruolo centrale dell'alimentazione e dell'agricoltura nel conseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs). L'elaborato approfondisce inoltre alcune strategie adottate in diversi contesti sovranazionali, evidenziando come la prevenzione dello spreco alimentare rappresenti un tema sempre più rilevante nelle politiche pubbliche e nei programmi di cooperazione internazionale. La seconda parte è dedicata all'evoluzione della disciplina europea in materia di spreco alimentare. Attraverso l'analisi dei principali interventi normativi adottati dall'Unione europea, viene ricostruito il progressivo passaggio da una concezione dello spreco alimentare ricondotta prevalentemente alla gestione dei rifiuti ad una visione fondata sulla prevenzione, sull'economia circolare e sull'utilizzo efficiente delle risorse. In tale prospettiva vengono esaminate la direttiva 2008/98/CE, la direttiva (UE) 2018/851 e la direttiva (UE) 2025/1892. L'analisi si estende inoltre alle iniziative dell'Unione europea in materia di donazioni alimentari e misurazione dei rifiuti alimentari. In tale contesto viene approfondito il ruolo delle informazioni relative alla durata di conservazione degli alimenti, evidenziando come la corretta distinzione tra TMC e data di scadenza costituisca uno strumento essenziale per ridurre gli sprechi senza compromettere la sicurezza alimentare. Vengono infine analizzate le iniziative promosse dalla Commissione europea per migliorare la comprensione del TMC e della data di scadenza da parte dei consumatori, favorendo scelte maggiormente consapevoli e sostenibili. La parte conclusiva della tesi approfondisce il quadro giuridico nazionale attraverso l'analisi della legge n. 166 del 2016 (c.d. legge Gadda), che rappresenta il principale strumento normativo italiano in materia di prevenzione dello spreco alimentare e valorizzazione delle eccedenze. L'analisi è accompagnata da un confronto con il modello francese, al fine di evidenziare analogie e differenze tra i due sistemi. Infine, vengono esaminati i profili connessi alla food security e alle responsabilità derivanti dalla gestione degli alimenti, approfondendo il rapporto tra illecito amministrativo e illecito penale, con specifico riferimento alle conseguenze giuridiche legate al superamento del termine minimo di conservazione e della data di scadenza.
Tmc e data di scadenza alla luce degli obiettivi di Agenda 2030 in particolare della lotta agli sprechi alimentari: profili internazionali, europei e nazionali
TRIVILINI, DORIANA
2025/2026
Abstract
La presente tesi analizza il ruolo del termine minimo di conservazione (TMC) e della data di scadenza nella prevenzione dello spreco alimentare, alla luce degli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e, in particolare, dell'obiettivo 12.3 volto a ridurre le perdite e gli sprechi alimentari lungo l'intera filiera agroalimentare. L'indagine si sviluppa attraverso un percorso che prende in considerazione i profili internazionali, europei e nazionali della materia, evidenziando il progressivo consolidamento della lotta allo spreco alimentare quale obiettivo di interesse pubblico connesso alla tutela dell'ambiente, alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità dei sistemi produttivi e di consumo. Nella prima parte del lavoro viene esaminato il quadro internazionale di riferimento, con particolare attenzione all'Agenda 2030 e al principio di sviluppo sostenibile, analizzando il ruolo centrale dell'alimentazione e dell'agricoltura nel conseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs). L'elaborato approfondisce inoltre alcune strategie adottate in diversi contesti sovranazionali, evidenziando come la prevenzione dello spreco alimentare rappresenti un tema sempre più rilevante nelle politiche pubbliche e nei programmi di cooperazione internazionale. La seconda parte è dedicata all'evoluzione della disciplina europea in materia di spreco alimentare. Attraverso l'analisi dei principali interventi normativi adottati dall'Unione europea, viene ricostruito il progressivo passaggio da una concezione dello spreco alimentare ricondotta prevalentemente alla gestione dei rifiuti ad una visione fondata sulla prevenzione, sull'economia circolare e sull'utilizzo efficiente delle risorse. In tale prospettiva vengono esaminate la direttiva 2008/98/CE, la direttiva (UE) 2018/851 e la direttiva (UE) 2025/1892. L'analisi si estende inoltre alle iniziative dell'Unione europea in materia di donazioni alimentari e misurazione dei rifiuti alimentari. In tale contesto viene approfondito il ruolo delle informazioni relative alla durata di conservazione degli alimenti, evidenziando come la corretta distinzione tra TMC e data di scadenza costituisca uno strumento essenziale per ridurre gli sprechi senza compromettere la sicurezza alimentare. Vengono infine analizzate le iniziative promosse dalla Commissione europea per migliorare la comprensione del TMC e della data di scadenza da parte dei consumatori, favorendo scelte maggiormente consapevoli e sostenibili. La parte conclusiva della tesi approfondisce il quadro giuridico nazionale attraverso l'analisi della legge n. 166 del 2016 (c.d. legge Gadda), che rappresenta il principale strumento normativo italiano in materia di prevenzione dello spreco alimentare e valorizzazione delle eccedenze. L'analisi è accompagnata da un confronto con il modello francese, al fine di evidenziare analogie e differenze tra i due sistemi. Infine, vengono esaminati i profili connessi alla food security e alle responsabilità derivanti dalla gestione degli alimenti, approfondendo il rapporto tra illecito amministrativo e illecito penale, con specifico riferimento alle conseguenze giuridiche legate al superamento del termine minimo di conservazione e della data di scadenza.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/7506