Introduzione La ricostruzione dei denti trattati endodonticamente rappresenta una delle principali sfide dell'odontoiatria restaurativa moderna. Nei casi caratterizzati da una significativa perdita di tessuto coronale, l'utilizzo di perni endocanalari in fibra costituisce una soluzione ampiamente diffusa per migliorare la ritenzione del restauro e favorire una più uniforme distribuzione delle sollecitazioni meccaniche lungo la radice. Parallelamente, negli ultimi anni si è assistito a una crescente diffusione dei cementi bioceramici per l'otturazione dei canali radicolari grazie alle loro favorevoli proprietà biologiche e fisico-chimiche. Tuttavia, la possibile influenza di tali materiali sulle procedure adesive necessarie alla cementazione dei perni in fibra rappresenta ancora un argomento di interesse clinico e scientifico. Obiettivo Scopo del presente studio è stato valutare l'influenza di differenti tecniche e materiali di otturazione canalare sulla forza di adesione di perni endocanalari in fibra di silice cementati all'interno di denti trattati endodonticamente. Materiali e Metodi Sono stati selezionati trenta denti umani monoradicolati estratti e sottoposti a preparazione chemo-meccanica standardizzata mediante strumenti endodontici in nichel-titanio e protocolli irriganti a base di ipoclorito di sodio ed EDTA. I campioni sono stati successivamente suddivisi in tre gruppi sperimentali. Nel Gruppo 1 l'otturazione canalare è stata eseguita mediante sistema Thermafil associato a cemento epossidico AH Plus. Nel Gruppo 2 è stata utilizzata una tecnica a cono singolo associata a cemento bioceramico. Nel Gruppo 3 è stata adottata una tecnica di otturazione con cemento bioceramico secondo il protocollo descritto da Bellucci. Nei gruppi 1 e 2 la preparazione del post-space è stata effettuata una settimana dopo l'otturazione canalare, mentre nel gruppo 3 tale procedura è stata eseguita nella stessa seduta del trattamento endodontico. Successivamente sono stati cementati perni in fibra di silice mediante cemento autoadesivo duale RelyX Unicem. I campioni sono stati inglobati in blocchetti di resina Technovit 4071 mediante stampi realizzati con tecnologia di stampa 3D e sottoposti a test di pull-out mediante macchina universale per prove meccaniche Zwick/Roell Z050. Per ogni campione è stato registrato il valore massimo di forza necessario al disinserimento del perno dal canale radicolare. Risultati L'analisi statistica è stata eseguita su 28 campioni, in seguito all'esclusione di un campione ritenuto non idoneo alla valutazione. Le statistiche descrittive hanno evidenziato valori medi di forza di estrazione pari a 255,04 ± 76,62 N per il gruppo Thermafil, 190,85 ± 69,65 N per il gruppo Bioceramico e cono singolo e 226,54 ± 96,55 N per il gruppo Bellucci. I dati hanno mostrato una distribuzione normale e un'adeguata omogeneità delle varianze. L'analisi della varianza a una via (ANOVA) non ha evidenziato differenze statisticamente significative tra i gruppi esaminati (F = 1,37; p = 0,272). Analogamente, i confronti multipli post-hoc con correzione di Bonferroni non hanno mostrato differenze significative tra nessuna delle coppie di gruppi. Conclusioni Nonostante il gruppo Thermafil abbia presentato valori medi di ritenzione superiori rispetto ai gruppi trattati con cementi bioceramici, tale differenza non ha raggiunto la significatività statistica. Pertanto, nelle condizioni sperimentali del presente studio, il materiale e la tecnica di otturazione canalare non hanno influenzato in maniera significativa la forza di adesione dei perni in fibra cementati mediante cemento autoadesivo. Ulteriori studi con campioni più numerosi potranno contribuire a chiarire il possibile ruolo dei materiali di otturazione canalare sulla ritenzione dei perni endocanalari.

CONFRONTO DELLA FORZA DI ADESIONE DI PERNI IN FIBRA UTILIZZANDO DIVERSI METODI DI OTTURAZIONE DEL SISTEMA DEI CANALI RADICOLARI

ARLOTTI, DAVIDE
2025/2026

Abstract

Introduzione La ricostruzione dei denti trattati endodonticamente rappresenta una delle principali sfide dell'odontoiatria restaurativa moderna. Nei casi caratterizzati da una significativa perdita di tessuto coronale, l'utilizzo di perni endocanalari in fibra costituisce una soluzione ampiamente diffusa per migliorare la ritenzione del restauro e favorire una più uniforme distribuzione delle sollecitazioni meccaniche lungo la radice. Parallelamente, negli ultimi anni si è assistito a una crescente diffusione dei cementi bioceramici per l'otturazione dei canali radicolari grazie alle loro favorevoli proprietà biologiche e fisico-chimiche. Tuttavia, la possibile influenza di tali materiali sulle procedure adesive necessarie alla cementazione dei perni in fibra rappresenta ancora un argomento di interesse clinico e scientifico. Obiettivo Scopo del presente studio è stato valutare l'influenza di differenti tecniche e materiali di otturazione canalare sulla forza di adesione di perni endocanalari in fibra di silice cementati all'interno di denti trattati endodonticamente. Materiali e Metodi Sono stati selezionati trenta denti umani monoradicolati estratti e sottoposti a preparazione chemo-meccanica standardizzata mediante strumenti endodontici in nichel-titanio e protocolli irriganti a base di ipoclorito di sodio ed EDTA. I campioni sono stati successivamente suddivisi in tre gruppi sperimentali. Nel Gruppo 1 l'otturazione canalare è stata eseguita mediante sistema Thermafil associato a cemento epossidico AH Plus. Nel Gruppo 2 è stata utilizzata una tecnica a cono singolo associata a cemento bioceramico. Nel Gruppo 3 è stata adottata una tecnica di otturazione con cemento bioceramico secondo il protocollo descritto da Bellucci. Nei gruppi 1 e 2 la preparazione del post-space è stata effettuata una settimana dopo l'otturazione canalare, mentre nel gruppo 3 tale procedura è stata eseguita nella stessa seduta del trattamento endodontico. Successivamente sono stati cementati perni in fibra di silice mediante cemento autoadesivo duale RelyX Unicem. I campioni sono stati inglobati in blocchetti di resina Technovit 4071 mediante stampi realizzati con tecnologia di stampa 3D e sottoposti a test di pull-out mediante macchina universale per prove meccaniche Zwick/Roell Z050. Per ogni campione è stato registrato il valore massimo di forza necessario al disinserimento del perno dal canale radicolare. Risultati L'analisi statistica è stata eseguita su 28 campioni, in seguito all'esclusione di un campione ritenuto non idoneo alla valutazione. Le statistiche descrittive hanno evidenziato valori medi di forza di estrazione pari a 255,04 ± 76,62 N per il gruppo Thermafil, 190,85 ± 69,65 N per il gruppo Bioceramico e cono singolo e 226,54 ± 96,55 N per il gruppo Bellucci. I dati hanno mostrato una distribuzione normale e un'adeguata omogeneità delle varianze. L'analisi della varianza a una via (ANOVA) non ha evidenziato differenze statisticamente significative tra i gruppi esaminati (F = 1,37; p = 0,272). Analogamente, i confronti multipli post-hoc con correzione di Bonferroni non hanno mostrato differenze significative tra nessuna delle coppie di gruppi. Conclusioni Nonostante il gruppo Thermafil abbia presentato valori medi di ritenzione superiori rispetto ai gruppi trattati con cementi bioceramici, tale differenza non ha raggiunto la significatività statistica. Pertanto, nelle condizioni sperimentali del presente studio, il materiale e la tecnica di otturazione canalare non hanno influenzato in maniera significativa la forza di adesione dei perni in fibra cementati mediante cemento autoadesivo. Ulteriori studi con campioni più numerosi potranno contribuire a chiarire il possibile ruolo dei materiali di otturazione canalare sulla ritenzione dei perni endocanalari.
2025
Perni in fibra
Otturazione Canalare
Endodonzia
Cementi Bioceramici
Adesione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/7544