La terapia endodontica ha come obiettivo principale l’eliminazione dell’infezione dal sistema dei canali radicolari e la prevenzione della sua ricomparsa. Tuttavia, la complessa anatomia canalare rende impossibile ottenere una completa detersione mediante la sola strumentazione meccanica, rendendo indispensabile l’impiego di soluzioni irriganti. Durante la preparazione del canale si forma inevitabilmente lo smear layer, costituito da residui organici e inorganici che possono interferire con l’azione degli irriganti e con l’adesione dei materiali da otturazione alle pareti dentinali. Il presente studio è stato condotto con l’obiettivo di confrontare tre differenti protocolli di irrigazione endodontica: il protocollo convenzionale basato sull’utilizzo sequenziale di ipoclorito di sodio (NaOCl) ed EDTA, il sistema di chelazione continua Dual Rinse HEDP® e l’irrigante multifunzionale Triton®. L’analisi è stata eseguita mediante microtomografia computerizzata (Micro-CT), metodica non distruttiva che consente una valutazione tridimensionale accurata delle modificazioni del sistema canalare. Sono stati selezionati 36 denti umani estratti, monoradicolati e monocanalari, successivamente suddivisi in tre gruppi sperimentali omogenei. Tutti i campioni sono stati sottoposti a una procedura di sagomatura standardizzata mediante sistema ProTaper Next®, associata ai rispettivi protocolli irriganti. Le scansioni Micro-CT eseguite prima e dopo il trattamento hanno consentito di valutare le variazioni volumetriche del lume canalare e la quantità di detriti residui. L’analisi statistica non ha evidenziato differenze significative tra i tre gruppi relativamente al volume dei detriti residui né alle modificazioni volumetriche osservate dopo la preparazione canalare. Il volume iniziale del canale è risultato il principale fattore associato al volume finale, mentre il protocollo irrigante utilizzato non ha mostrato un’influenza statisticamente significativa sui parametri analizzati. Entro i limiti del presente studio, i protocolli NaOCl/EDTA, Dual Rinse HEDP® e Triton® hanno mostrato risultati comparabili. I dati ottenuti suggeriscono che le tre strategie irriganti siano in grado di garantire un livello di detersione sovrapponibile nelle condizioni sperimentali adottate, senza evidenziare la superiorità di un protocollo rispetto agli altri.

CONFRONTO SULL’EFFICACIA DEI PROTOCOLLI DI CHELAZIONE SEQUENZIALE CONTINUA: EDTA Vs HEDP®Vs TRITON®. STUDIO COMPARATIVO CON MICRO-CT

BARBIERI, ANDREA
2025/2026

Abstract

La terapia endodontica ha come obiettivo principale l’eliminazione dell’infezione dal sistema dei canali radicolari e la prevenzione della sua ricomparsa. Tuttavia, la complessa anatomia canalare rende impossibile ottenere una completa detersione mediante la sola strumentazione meccanica, rendendo indispensabile l’impiego di soluzioni irriganti. Durante la preparazione del canale si forma inevitabilmente lo smear layer, costituito da residui organici e inorganici che possono interferire con l’azione degli irriganti e con l’adesione dei materiali da otturazione alle pareti dentinali. Il presente studio è stato condotto con l’obiettivo di confrontare tre differenti protocolli di irrigazione endodontica: il protocollo convenzionale basato sull’utilizzo sequenziale di ipoclorito di sodio (NaOCl) ed EDTA, il sistema di chelazione continua Dual Rinse HEDP® e l’irrigante multifunzionale Triton®. L’analisi è stata eseguita mediante microtomografia computerizzata (Micro-CT), metodica non distruttiva che consente una valutazione tridimensionale accurata delle modificazioni del sistema canalare. Sono stati selezionati 36 denti umani estratti, monoradicolati e monocanalari, successivamente suddivisi in tre gruppi sperimentali omogenei. Tutti i campioni sono stati sottoposti a una procedura di sagomatura standardizzata mediante sistema ProTaper Next®, associata ai rispettivi protocolli irriganti. Le scansioni Micro-CT eseguite prima e dopo il trattamento hanno consentito di valutare le variazioni volumetriche del lume canalare e la quantità di detriti residui. L’analisi statistica non ha evidenziato differenze significative tra i tre gruppi relativamente al volume dei detriti residui né alle modificazioni volumetriche osservate dopo la preparazione canalare. Il volume iniziale del canale è risultato il principale fattore associato al volume finale, mentre il protocollo irrigante utilizzato non ha mostrato un’influenza statisticamente significativa sui parametri analizzati. Entro i limiti del presente studio, i protocolli NaOCl/EDTA, Dual Rinse HEDP® e Triton® hanno mostrato risultati comparabili. I dati ottenuti suggeriscono che le tre strategie irriganti siano in grado di garantire un livello di detersione sovrapponibile nelle condizioni sperimentali adottate, senza evidenziare la superiorità di un protocollo rispetto agli altri.
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