ABSTRACT Introduzione La carie tra le patologie più diffuse al mondo, caratterizzata da un rapporto dinamico tra demineralizzazione e remineralizzazione dello smalto. La sua prima manifestazione clinica, la lesione cariosa iniziale o white spot lesion, costituisce uno stadio reversibile in cui un intervento conservativo può arrestare il processo prima della cavitazione. La gestione moderna si orienta verso strategie non invasive di remineralizzazione basate sulla fornitura di ioni calcio, fosfato e fluoro al tessuto demineralizzato. Negli ultimi anni il panorama si è arricchito con complessi calcio-fosfato stabilizzati, peptidi autoassemblanti biomimetici e tecnologie a base di silicato di calcio, di cui resta da chiarire l'impatto sulla qualità dello smalto remineralizzato, anche in prospettiva ortodontica, in cui il bonding del bracket richiede un substrato adeguato. Obiettivo dello studio Lo studio si propone di valutare e confrontare gli effetti morfologici, composizionali e sulla resistenza adesiva di quattro agenti remineralizzanti — Regenerate (NR-5), GC Tooth Mousse (CPP-ACP), Curodont Protect (P11-4) e fluoruro di sodio (dentifricio 1450 ppm) — applicati a smalto preventivamente demineralizzato, in confronto con un controllo non trattato. Materiali e metodi Sono stati selezionati 120 incisivi bovini estratti, suddivisi in due macrogruppi: il Gruppo 1, destinato all'analisi morfologico-composizionale, con corone sezionate 1 mm sotto giunzione amelo-cementizia (CEJ) e fissate su basetta di resina, e il Gruppo 2, destinato alla valutazione adesiva, con denti integri la cui radice è stata inglobata in resina. La demineralizzazione è stata indotta con acido ortofosforico al 37%, dopo la quale i sottogruppi sono stati trattati con il rispettivo agente. Sul Gruppo 1 sono state effettuate analisi morfologica al SEM, composizionale (EDX, rapporto Ca/P) e profilometrica; sul Gruppo 2 è stata eseguita la cementazione dei brackets, seguita dal test di Shear Bond Strength (SBS) e dall'analisi dell'Adhesive Remnant Index (ARI). Risultati Le analisi al SEM e profilometrica hanno mostrato un comportamento differenziato: Regenerate ha prodotto la regolarizzazione più marcata della superficie con riduzione della rugosità media; CPP-ACP ha determinato un lieve aumento di Sa, attribuibile alla deposizione dei nanocomplessi; P11-4, fluoro e controllo hanno mostrato variazioni più contenute. L'EDX ha documentato un riavvicinamento del rapporto Ca/P ai valori fisiologici nei sottogruppi remineralizzati con i sistemi biomimetici, mentre gruppo fluoro e controllo non lo hanno modificato. I valori di SBS, sotto la soglia di Reynolds nel controllo, sono stati ripristinati entro il range clinicamente accettabile nei sottogruppi remineralizzati, con valori più elevati nei sistemi biomimetici. L'ARI ha evidenziato una prevalenza di distacchi all'interfaccia bracket-adesivo nei sottogruppi a maggiore resistenza. Conclusioni I risultati indicano che i sistemi biomimetici riportano il rapporto Ca/P verso i valori fisiologici e preservano una resistenza adesiva entro il range clinicamente accettabile, pur con pattern topografici differenziati. Il fluoro mantiene un ruolo significativo ma con un'azione composizionale più limitata. Pur con i limiti di uno studio in vitro, i dati supportano l'impiego clinico di tali agenti nella prevenzione e nel trattamento delle lesioni cariose iniziali, in linea con i principi dell'odontoiatria minimamente invasiva e biomimetica.

Valutazione morfologica, microstrutturale e della performance adesiva dello smalto sottoposto a diversi agenti remineralizzanti: uno studio in vitro

BOSCO, ALINE
2025/2026

Abstract

ABSTRACT Introduzione La carie tra le patologie più diffuse al mondo, caratterizzata da un rapporto dinamico tra demineralizzazione e remineralizzazione dello smalto. La sua prima manifestazione clinica, la lesione cariosa iniziale o white spot lesion, costituisce uno stadio reversibile in cui un intervento conservativo può arrestare il processo prima della cavitazione. La gestione moderna si orienta verso strategie non invasive di remineralizzazione basate sulla fornitura di ioni calcio, fosfato e fluoro al tessuto demineralizzato. Negli ultimi anni il panorama si è arricchito con complessi calcio-fosfato stabilizzati, peptidi autoassemblanti biomimetici e tecnologie a base di silicato di calcio, di cui resta da chiarire l'impatto sulla qualità dello smalto remineralizzato, anche in prospettiva ortodontica, in cui il bonding del bracket richiede un substrato adeguato. Obiettivo dello studio Lo studio si propone di valutare e confrontare gli effetti morfologici, composizionali e sulla resistenza adesiva di quattro agenti remineralizzanti — Regenerate (NR-5), GC Tooth Mousse (CPP-ACP), Curodont Protect (P11-4) e fluoruro di sodio (dentifricio 1450 ppm) — applicati a smalto preventivamente demineralizzato, in confronto con un controllo non trattato. Materiali e metodi Sono stati selezionati 120 incisivi bovini estratti, suddivisi in due macrogruppi: il Gruppo 1, destinato all'analisi morfologico-composizionale, con corone sezionate 1 mm sotto giunzione amelo-cementizia (CEJ) e fissate su basetta di resina, e il Gruppo 2, destinato alla valutazione adesiva, con denti integri la cui radice è stata inglobata in resina. La demineralizzazione è stata indotta con acido ortofosforico al 37%, dopo la quale i sottogruppi sono stati trattati con il rispettivo agente. Sul Gruppo 1 sono state effettuate analisi morfologica al SEM, composizionale (EDX, rapporto Ca/P) e profilometrica; sul Gruppo 2 è stata eseguita la cementazione dei brackets, seguita dal test di Shear Bond Strength (SBS) e dall'analisi dell'Adhesive Remnant Index (ARI). Risultati Le analisi al SEM e profilometrica hanno mostrato un comportamento differenziato: Regenerate ha prodotto la regolarizzazione più marcata della superficie con riduzione della rugosità media; CPP-ACP ha determinato un lieve aumento di Sa, attribuibile alla deposizione dei nanocomplessi; P11-4, fluoro e controllo hanno mostrato variazioni più contenute. L'EDX ha documentato un riavvicinamento del rapporto Ca/P ai valori fisiologici nei sottogruppi remineralizzati con i sistemi biomimetici, mentre gruppo fluoro e controllo non lo hanno modificato. I valori di SBS, sotto la soglia di Reynolds nel controllo, sono stati ripristinati entro il range clinicamente accettabile nei sottogruppi remineralizzati, con valori più elevati nei sistemi biomimetici. L'ARI ha evidenziato una prevalenza di distacchi all'interfaccia bracket-adesivo nei sottogruppi a maggiore resistenza. Conclusioni I risultati indicano che i sistemi biomimetici riportano il rapporto Ca/P verso i valori fisiologici e preservano una resistenza adesiva entro il range clinicamente accettabile, pur con pattern topografici differenziati. Il fluoro mantiene un ruolo significativo ma con un'azione composizionale più limitata. Pur con i limiti di uno studio in vitro, i dati supportano l'impiego clinico di tali agenti nella prevenzione e nel trattamento delle lesioni cariose iniziali, in linea con i principi dell'odontoiatria minimamente invasiva e biomimetica.
2025
Smalto dentale
Remineralizzazione
White spot lesion
Shear bond strength
Ortodonzia
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