AIM: To compare the effects of Rapid Maxillary Expander (RME) and Leaf Expander (LE) on the inclination and vertical position of maxillary canines in growing subjects with transverse maxillary deficiency. The null hypothesis (H₀) was that no significant differences exist between the two expansion protocols in terms of α-angle, β-angle, and vertical position of the displaced canine. Materials and methods: The research was structured as a superiority two-arm randomized controlled trial, conducted in two academic medical centers in Italy. This study included 72 patients (mean age 8.2 ± 1.3 years) with the following inclusion criteria: transverse maxillary deficiency, prepubertal skeletal phase (CVMS 1–3), mixed dentition, and unerupted maxillary canines. Patients were randomly allocated to treatment with RME (n=36) or LE (n=36), both banded to the upper second deciduous molars. Panoramic radiographs were taken before (T0) and after expansion (T1) after 1 year of treatment. The most displaced canine was analyzed for changes in α-angle, β-angle, and vertical position from the occlusal plane. Due to the visible nature of the appliances, only the examiner assessing the dental casts was blinded Statistical analysis was performed using Shapiro–Wilk test to evaluate the normality of distribution for continuous variables, paired and independent t-tests for the intra and inter group comparisons(p < 0.05). Intra- and inter-operator agreement was assessed with ICC. Results: At baseline, no significant differences were found between groups in any variable. Within-group comparisons revealed significant improvements from T0 to T1 for all parameters: mean α-angle reduction of 5.2° ± 2.1°, β-angle increase of 3.8° ± 1.7°, and mean vertical canine descent of 1.4 ± 0.5 mm (p < 0.001). Inter-group comparison of net changes showed no statistically significant differences between RME and LE (p > 0.05 for all variables). The method error was 0.9° for angular and 0.4 mm for linear measurements. Intra- and inter-observer reliability was excellent, with ICC values of 0.981 ± 0.022 and 0.954 ± 0.019, respectively. CONCLUSIONS: RME and Leaf Expander showed comparable effectiveness in improving the angulation and vertical eruption path of maxillary canines. These findings support the clinical use of either appliance as a valid interceptive approach during the mixed dentition phase.

OBIETTIVO: Confrontare gli effetti di RME e Leaf Expander (LE) sull’inclinazione e sulla posizione verticale dei canini mascellari in pazienti in crescita con deficit trasversale del mascellare superiore. L’ipotesi nulla (H₀) era che non ci siano differenze significative tra i due protocolli di espansione in termini di α-angolo, β-angolo e posizione verticale del canino considerato. MATERIALI E METODI: Trial clinico randomizzato e controllato a due bracci, in due centri universitari italiani, su 72 pazienti arruolati (età media 8,2 ± 1,3 anni) con i seguenti criteri di inclusione: deficit del mascellare superiore, stadio scheletrico prepuberale (CVMS 1–3), dentizione mista e canini mascellari non ancora erotti. I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: RME (n=36) o LE (n=36), gli apparecchi sono stati cementati sui secondi molari decidui superiori. Sono state eseguite ortopantomografie prima del trattamento (T0) e dopo un anno di trattamento (T1). È stato analizzato il canino più dislocato per variazioni dell’α-angolo, del β-angolo e della distanza verticale rispetto al piano occlusale. L’analisi statistica è stata condotta utilizzando il test di Shapiro–Wilk, e i test t di Student per campioni appaiati e indipendenti per le analisi intra- e inter-gruppo. L’accordo intra- e inter-operatore e l’errore del metodo sono stati valutati mediante il coefficiente di correlazione intraclasse (ICC) e formula di Dahlberg. RISULTATI: Al baseline non sono emerse differenze statisticamente significative tra i gruppi. L’analisi intra-gruppo ha evidenziato miglioramenti significativi da T0 a T1: riduzione dell’α-angolo di 5,2° ± 2,1°, incremento del β-angolo di 3,8° ± 1,7° e discesa verticale del canino di 1,4 ± 0,5 mm (p < 0,001). Il confronto inter-gruppo delle variazioni nette (T1–T0) non ha mostrato differenze statisticamente significative tra RME e LE (p > 0,05). L’errore metodologico è risultato pari a 0,9° per le misurazioni angolari e 0,4 mm per quelle lineari. L’affidabilità intra- e inter-operatore è risultata eccellente. CONCLUSIONI: RME e Leaf Expander® si sono dimostrati ugualmente efficaci nel migliorare l’inclinazione e il percorso di eruzione verticale dei canini mascellari dislocati. Questi risultati supportano l’utilizzo clinico di entrambi i dispositivi come opzioni valide di trattamento intercettivo nella fase di dentizione mista.

Effetto dell’Espansore Rapido del Palato e del Leaf Expander sull’inclinazione dei canini mascellari in pazienti in crescita: uno studio clinico randomizzato e controllato a due centri

SACCHI, NICOLE
2025/2026

Abstract

AIM: To compare the effects of Rapid Maxillary Expander (RME) and Leaf Expander (LE) on the inclination and vertical position of maxillary canines in growing subjects with transverse maxillary deficiency. The null hypothesis (H₀) was that no significant differences exist between the two expansion protocols in terms of α-angle, β-angle, and vertical position of the displaced canine. Materials and methods: The research was structured as a superiority two-arm randomized controlled trial, conducted in two academic medical centers in Italy. This study included 72 patients (mean age 8.2 ± 1.3 years) with the following inclusion criteria: transverse maxillary deficiency, prepubertal skeletal phase (CVMS 1–3), mixed dentition, and unerupted maxillary canines. Patients were randomly allocated to treatment with RME (n=36) or LE (n=36), both banded to the upper second deciduous molars. Panoramic radiographs were taken before (T0) and after expansion (T1) after 1 year of treatment. The most displaced canine was analyzed for changes in α-angle, β-angle, and vertical position from the occlusal plane. Due to the visible nature of the appliances, only the examiner assessing the dental casts was blinded Statistical analysis was performed using Shapiro–Wilk test to evaluate the normality of distribution for continuous variables, paired and independent t-tests for the intra and inter group comparisons(p < 0.05). Intra- and inter-operator agreement was assessed with ICC. Results: At baseline, no significant differences were found between groups in any variable. Within-group comparisons revealed significant improvements from T0 to T1 for all parameters: mean α-angle reduction of 5.2° ± 2.1°, β-angle increase of 3.8° ± 1.7°, and mean vertical canine descent of 1.4 ± 0.5 mm (p < 0.001). Inter-group comparison of net changes showed no statistically significant differences between RME and LE (p > 0.05 for all variables). The method error was 0.9° for angular and 0.4 mm for linear measurements. Intra- and inter-observer reliability was excellent, with ICC values of 0.981 ± 0.022 and 0.954 ± 0.019, respectively. CONCLUSIONS: RME and Leaf Expander showed comparable effectiveness in improving the angulation and vertical eruption path of maxillary canines. These findings support the clinical use of either appliance as a valid interceptive approach during the mixed dentition phase.
2025
Effect of Rapid Maxillary Expander and Leaf Expander on the Inclination of Maxillary Canines in Growing Patients: A Two Center Randomized Controlled Trial
OBIETTIVO: Confrontare gli effetti di RME e Leaf Expander (LE) sull’inclinazione e sulla posizione verticale dei canini mascellari in pazienti in crescita con deficit trasversale del mascellare superiore. L’ipotesi nulla (H₀) era che non ci siano differenze significative tra i due protocolli di espansione in termini di α-angolo, β-angolo e posizione verticale del canino considerato. MATERIALI E METODI: Trial clinico randomizzato e controllato a due bracci, in due centri universitari italiani, su 72 pazienti arruolati (età media 8,2 ± 1,3 anni) con i seguenti criteri di inclusione: deficit del mascellare superiore, stadio scheletrico prepuberale (CVMS 1–3), dentizione mista e canini mascellari non ancora erotti. I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: RME (n=36) o LE (n=36), gli apparecchi sono stati cementati sui secondi molari decidui superiori. Sono state eseguite ortopantomografie prima del trattamento (T0) e dopo un anno di trattamento (T1). È stato analizzato il canino più dislocato per variazioni dell’α-angolo, del β-angolo e della distanza verticale rispetto al piano occlusale. L’analisi statistica è stata condotta utilizzando il test di Shapiro–Wilk, e i test t di Student per campioni appaiati e indipendenti per le analisi intra- e inter-gruppo. L’accordo intra- e inter-operatore e l’errore del metodo sono stati valutati mediante il coefficiente di correlazione intraclasse (ICC) e formula di Dahlberg. RISULTATI: Al baseline non sono emerse differenze statisticamente significative tra i gruppi. L’analisi intra-gruppo ha evidenziato miglioramenti significativi da T0 a T1: riduzione dell’α-angolo di 5,2° ± 2,1°, incremento del β-angolo di 3,8° ± 1,7° e discesa verticale del canino di 1,4 ± 0,5 mm (p < 0,001). Il confronto inter-gruppo delle variazioni nette (T1–T0) non ha mostrato differenze statisticamente significative tra RME e LE (p > 0,05). L’errore metodologico è risultato pari a 0,9° per le misurazioni angolari e 0,4 mm per quelle lineari. L’affidabilità intra- e inter-operatore è risultata eccellente. CONCLUSIONI: RME e Leaf Expander® si sono dimostrati ugualmente efficaci nel migliorare l’inclinazione e il percorso di eruzione verticale dei canini mascellari dislocati. Questi risultati supportano l’utilizzo clinico di entrambi i dispositivi come opzioni valide di trattamento intercettivo nella fase di dentizione mista.
espansione palatale
Leaf Expander
dislocazione canini
deficit mascellare
intercettiva
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