Introduzione: I fenomeni migratori rappresentano una delle principali sfide per i sistemi sanitari contemporanei, chiamati a garantire equità di accesso alle cure a popolazioni caratterizzate da bisogni complessi e differenziati. La Health Literacy (HL), definita come la capacità di accedere, comprendere, valutare e utilizzare le informazioni sanitarie, costituisce un determinante fondamentale dell'accesso appropriato ai servizi e degli esiti di salute. La letteratura evidenzia come la popolazione migrante presenti frequentemente livelli ridotti di HL e maggiori difficoltà di orientamento nei sistemi sanitari, con conseguenti disuguaglianze nell'utilizzo dei servizi. Obiettivi: Il presente studio si propone di analizzare il rapporto tra Health Literacy e accesso ai servizi sanitari nella popolazione migrante, con particolare riferimento agli utenti afferenti al Centro di Assistenza e Urgenza (CAU) della Casa della Comunità di Castelfranco Emilia. Gli obiettivi specifici sono stati: descrivere i livelli di HL nella popolazione migrante, identificare le principali barriere all'accesso ai servizi sanitari territoriali e approfondire il potenziale ruolo dell'Infermiere di Famiglia e Comunità nella promozione dell'equità e dell'alfabetizzazione sanitaria. Metodi: La ricerca è stata articolata in due fasi. La prima ha previsto una scoping review della letteratura, condotta secondo le linee guida PRISMA-ScR sui database PubMed, Scopus e Google Scholar. Sono stati inclusi 22 studi riguardanti Health Literacy, accesso ai servizi sanitari e popolazioni migranti. La seconda fase ha previsto uno studio osservazionale descrittivo trasversale mediante somministrazione di questionari a cittadini stranieri afferenti al CAU della Casa della Comunità di Castelfranco Emilia, finalizzato alla rilevazione del livello di HL e delle difficoltà percepite nell'accesso ai servizi sanitari territoriali. Risultati: La revisione della letteratura ha evidenziato che la popolazione migrante presenta frequentemente livelli di HL bassi o problematici e incontra barriere linguistiche, culturali, organizzative e socioeconomiche che limitano l'accesso appropriato ai servizi sanitari. Lo studio osservazionale ha confermato tali evidenze, rilevando una prevalenza di livelli problematici di alfabetizzazione sanitaria e una limitata conoscenza dei servizi territoriali, delle modalità di prenotazione delle prestazioni e della Casa della Comunità. Le principali criticità emerse riguardano l'orientamento nel Servizio Sanitario Nazionale, la comprensione dei percorsi assistenziali e l'accesso ai servizi di prossimità. Conclusioni: I risultati confermano il ruolo della Health Literacy quale determinante dell'equità di accesso alle cure nella popolazione migrante. Le difficoltà riscontrate non risultano riconducibili esclusivamente alle barriere linguistiche, ma coinvolgono aspetti educativi, culturali e organizzativi. In tale contesto, l'Infermiere di Famiglia e Comunità emerge come figura strategica per promuovere orientamento ai servizi, educazione sanitaria, empowerment e inclusione, contribuendo alla riduzione delle disuguaglianze e allo sviluppo di percorsi assistenziali più accessibili e centrati sulla persona.
"Health Literacy ed equità di accesso ai servizi sanitari territoriali nella popolazione migrante: integrazione tra scoping review e studio osservazionale presso il CAU della Casa della Comunità di Castelfranco Emilia".
MARCUCCI, FRANCESCO
2025/2026
Abstract
Introduzione: I fenomeni migratori rappresentano una delle principali sfide per i sistemi sanitari contemporanei, chiamati a garantire equità di accesso alle cure a popolazioni caratterizzate da bisogni complessi e differenziati. La Health Literacy (HL), definita come la capacità di accedere, comprendere, valutare e utilizzare le informazioni sanitarie, costituisce un determinante fondamentale dell'accesso appropriato ai servizi e degli esiti di salute. La letteratura evidenzia come la popolazione migrante presenti frequentemente livelli ridotti di HL e maggiori difficoltà di orientamento nei sistemi sanitari, con conseguenti disuguaglianze nell'utilizzo dei servizi. Obiettivi: Il presente studio si propone di analizzare il rapporto tra Health Literacy e accesso ai servizi sanitari nella popolazione migrante, con particolare riferimento agli utenti afferenti al Centro di Assistenza e Urgenza (CAU) della Casa della Comunità di Castelfranco Emilia. Gli obiettivi specifici sono stati: descrivere i livelli di HL nella popolazione migrante, identificare le principali barriere all'accesso ai servizi sanitari territoriali e approfondire il potenziale ruolo dell'Infermiere di Famiglia e Comunità nella promozione dell'equità e dell'alfabetizzazione sanitaria. Metodi: La ricerca è stata articolata in due fasi. La prima ha previsto una scoping review della letteratura, condotta secondo le linee guida PRISMA-ScR sui database PubMed, Scopus e Google Scholar. Sono stati inclusi 22 studi riguardanti Health Literacy, accesso ai servizi sanitari e popolazioni migranti. La seconda fase ha previsto uno studio osservazionale descrittivo trasversale mediante somministrazione di questionari a cittadini stranieri afferenti al CAU della Casa della Comunità di Castelfranco Emilia, finalizzato alla rilevazione del livello di HL e delle difficoltà percepite nell'accesso ai servizi sanitari territoriali. Risultati: La revisione della letteratura ha evidenziato che la popolazione migrante presenta frequentemente livelli di HL bassi o problematici e incontra barriere linguistiche, culturali, organizzative e socioeconomiche che limitano l'accesso appropriato ai servizi sanitari. Lo studio osservazionale ha confermato tali evidenze, rilevando una prevalenza di livelli problematici di alfabetizzazione sanitaria e una limitata conoscenza dei servizi territoriali, delle modalità di prenotazione delle prestazioni e della Casa della Comunità. Le principali criticità emerse riguardano l'orientamento nel Servizio Sanitario Nazionale, la comprensione dei percorsi assistenziali e l'accesso ai servizi di prossimità. Conclusioni: I risultati confermano il ruolo della Health Literacy quale determinante dell'equità di accesso alle cure nella popolazione migrante. Le difficoltà riscontrate non risultano riconducibili esclusivamente alle barriere linguistiche, ma coinvolgono aspetti educativi, culturali e organizzativi. In tale contesto, l'Infermiere di Famiglia e Comunità emerge come figura strategica per promuovere orientamento ai servizi, educazione sanitaria, empowerment e inclusione, contribuendo alla riduzione delle disuguaglianze e allo sviluppo di percorsi assistenziali più accessibili e centrati sulla persona.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/7592