La presente tesi intitolata “La cura di chi cura. La pratica riflessiva e il benessere professionale come fondamento della qualità nei servizi educativi per l’infanzia 0-3” nasce dalla consapevolezza che per garantire una buona qualità educativa di un servizio, non si possa rinunciare al benessere dei professionisti che quotidianamente operano in esso. La scelta dell’argomento ha origine da un vissuto personale e professionale di educatrice, caratterizzato dalla mancanza di un adeguato sostegno pedagogico in termini di cura. Infatti l’intento del presente lavoro è di approfondire il tema della cura rivolta ai professionisti dell’educazione, intendendola come una condizione imprescindibile per un funzionamento di qualità di un servizio per la prima infanzia. Per poter analizzare il tema, il lavoro prende avvio da una riflessione teorica e filosofica sulla cura, considerata come dimensione ontologica ed etica costitutiva dell’esistenza umana. La cura viene interpretata per l’appunto non solo come una pratica relazionale, ma anche come un elemento fondativo dell’essere e del suo conseguente sviluppo. Secondo questa visione, la cura di sé acquisisce un ruolo centrale, delineandosi come un percorso di consapevolezza e autoformazione irrinunciabile per poter esercitare una cura autentica nei confronti degli altri. La cura e l’attenzione a sé stessi non rappresentano quindi un atteggiamento individualistico, ma quella condizione indispensabile per conferire senso e intenzionalità all’azione educativa. La tesi approfondisce poi il rapporto tra educazione e cura, sottolineando come l’esperienza educativa abbia bisogno di essere continuamente sostenuta attraverso pratiche riflessive. In un contesto professionale spesso ritmi sempre più scanditi e da dinamiche di tipo emergenziale, diventa importante garantire all’équipe educativa tempi e spazi dedicati alla riflessione e alla rielaborazione delle esperienze, sia a livello individuale e sia, e soprattutto, attraverso il confronto condiviso. La riflessività diventa così uno strumento fondamentale per trasformare l’esperienza quotidiana in apprendimento professionale, favorendo anche la prevenzione del disagio lavorativo. Particolare considerazione viene dedicata alle figure del\la pedagogista e del \della coordinatore\trice pedagogico\a, i garanti della qualità educativa e i responsabili della dimensione pedagogica dei servizi. Il loro ruolo prevede di facilitare il dialogo tra esigenze organizzative e i bisogni professionali ed emotivi dei professionisti, sostenendo e promuovendo una cultura condivisa della cura, e valorizzando le competenze e le specificità di ogni membro dell’équipe educativa. Per confermare la complessità di queste tematiche, è stata condotta un’indagine attraverso la raccolta di testimonianze mediante interviste semi-strutturate a sei professioniste operanti nei servizi per l’infanzia tra educatrici, referenti e coordinatrici pedagogiche. Ciò che ne è emerso, in linea con l’obiettivo di partenza di questa tesi, è che la responsabilità educativa di tutti i professionisti che operano in un servizio per la prima infanzia e, soprattutto di chi svolge il ruolo di riferimento pedagogico, debba essere intesa come processo relazionale condiviso, in cui il benessere dei professionisti rappresenta un presupposto fondamentale per garantire esperienze educative significative e di qualità a coloro che lo abitano.
La cura di chi cura. La pratica riflessiva e il benessere professionale come fondamento della qualità nei servizi educativi per l’infanzia 0-3
ESPOSITO, SILVIA
2025/2026
Abstract
La presente tesi intitolata “La cura di chi cura. La pratica riflessiva e il benessere professionale come fondamento della qualità nei servizi educativi per l’infanzia 0-3” nasce dalla consapevolezza che per garantire una buona qualità educativa di un servizio, non si possa rinunciare al benessere dei professionisti che quotidianamente operano in esso. La scelta dell’argomento ha origine da un vissuto personale e professionale di educatrice, caratterizzato dalla mancanza di un adeguato sostegno pedagogico in termini di cura. Infatti l’intento del presente lavoro è di approfondire il tema della cura rivolta ai professionisti dell’educazione, intendendola come una condizione imprescindibile per un funzionamento di qualità di un servizio per la prima infanzia. Per poter analizzare il tema, il lavoro prende avvio da una riflessione teorica e filosofica sulla cura, considerata come dimensione ontologica ed etica costitutiva dell’esistenza umana. La cura viene interpretata per l’appunto non solo come una pratica relazionale, ma anche come un elemento fondativo dell’essere e del suo conseguente sviluppo. Secondo questa visione, la cura di sé acquisisce un ruolo centrale, delineandosi come un percorso di consapevolezza e autoformazione irrinunciabile per poter esercitare una cura autentica nei confronti degli altri. La cura e l’attenzione a sé stessi non rappresentano quindi un atteggiamento individualistico, ma quella condizione indispensabile per conferire senso e intenzionalità all’azione educativa. La tesi approfondisce poi il rapporto tra educazione e cura, sottolineando come l’esperienza educativa abbia bisogno di essere continuamente sostenuta attraverso pratiche riflessive. In un contesto professionale spesso ritmi sempre più scanditi e da dinamiche di tipo emergenziale, diventa importante garantire all’équipe educativa tempi e spazi dedicati alla riflessione e alla rielaborazione delle esperienze, sia a livello individuale e sia, e soprattutto, attraverso il confronto condiviso. La riflessività diventa così uno strumento fondamentale per trasformare l’esperienza quotidiana in apprendimento professionale, favorendo anche la prevenzione del disagio lavorativo. Particolare considerazione viene dedicata alle figure del\la pedagogista e del \della coordinatore\trice pedagogico\a, i garanti della qualità educativa e i responsabili della dimensione pedagogica dei servizi. Il loro ruolo prevede di facilitare il dialogo tra esigenze organizzative e i bisogni professionali ed emotivi dei professionisti, sostenendo e promuovendo una cultura condivisa della cura, e valorizzando le competenze e le specificità di ogni membro dell’équipe educativa. Per confermare la complessità di queste tematiche, è stata condotta un’indagine attraverso la raccolta di testimonianze mediante interviste semi-strutturate a sei professioniste operanti nei servizi per l’infanzia tra educatrici, referenti e coordinatrici pedagogiche. Ciò che ne è emerso, in linea con l’obiettivo di partenza di questa tesi, è che la responsabilità educativa di tutti i professionisti che operano in un servizio per la prima infanzia e, soprattutto di chi svolge il ruolo di riferimento pedagogico, debba essere intesa come processo relazionale condiviso, in cui il benessere dei professionisti rappresenta un presupposto fondamentale per garantire esperienze educative significative e di qualità a coloro che lo abitano.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/7644