Nell’industria automotive, la qualità percepita è diventata sempre più importante e rappresenta un aspetto fondamentale della progettazione dei componenti di carrozzeria. Tra le richieste di estetica più rilevanti si hanno i parametri di Fit & Flush, che descrivono il corretto posizionamento dei componenti in termini di gioco e disallineamento. Sul rispetto di tali requisiti influiscono la progettazione geometrica delle parti, ma anche le strategie di assemblaggio adottate e la gestione delle tolleranze. L'obiettivo del presente elaborato di tesi è sviluppare uno strumento in grado di supportare la definizione della sequenza di assemblaggio e del sistema di fissaggio di componenti di carrozzeria, partendo dai requisiti di Fit & Flush richiesti dal progetto. Il metodo proposto segue la logica definita dal metodo 3-2-1 per l’introduzione dei vincoli che limitano i gradi di libertà del componente e permette di assegnare un ruolo a ciascun fissaggio, differenziando tra elementi di riferimento, regolazione e chiusura. Inoltre, l’approccio adottato consente di individuare la corretta tipologia dei fori necessari per i fissaggi e di valutarne le dimensioni applicando gli approcci di analisi delle tolleranze di tipo Worst Case e statistico Root Sum Square (RSS). Il metodo è stato validato tramite l'applicazione a tre casi di studio reali appartenenti all'ambito delle finizioni esterne di carrozzeria: Mostrina Fanale, Mostrina Baule e Copribrancardo. Per ciascuno di essi sono state individuate possibili strategie di assemblaggio, definiti i punti di fissaggio funzionalmente più critici e confrontate le soluzioni ottenute con quelle effettivamente adottate nella realtà. Dall’analisi dei risultati ottenuti si evidenzia come il metodo conduca a strategie in linea con le logiche progettuali utilizzate nel settore automotive, ottenendo un approccio strutturato per la definizione della sequenza di assemblaggio. Infine, si denota una buona corrispondenza tra le configurazioni ottenute dall’applicazione del metodo e quelle adottate sui componenti reali, sia nella scelta della tipologia di fissaggi sia nella gestione dei campi di tolleranza. Ciò ha confermato la validità dell'approccio ed il suo impiego come strumento di supporto alle attività di progettazione.
Sviluppo di una metodologia per la definizione dell'assemblaggio di componenti di carrozzeria mediante requisiti di Fit & Flush
AMABILE, ANGELO
2025/2026
Abstract
Nell’industria automotive, la qualità percepita è diventata sempre più importante e rappresenta un aspetto fondamentale della progettazione dei componenti di carrozzeria. Tra le richieste di estetica più rilevanti si hanno i parametri di Fit & Flush, che descrivono il corretto posizionamento dei componenti in termini di gioco e disallineamento. Sul rispetto di tali requisiti influiscono la progettazione geometrica delle parti, ma anche le strategie di assemblaggio adottate e la gestione delle tolleranze. L'obiettivo del presente elaborato di tesi è sviluppare uno strumento in grado di supportare la definizione della sequenza di assemblaggio e del sistema di fissaggio di componenti di carrozzeria, partendo dai requisiti di Fit & Flush richiesti dal progetto. Il metodo proposto segue la logica definita dal metodo 3-2-1 per l’introduzione dei vincoli che limitano i gradi di libertà del componente e permette di assegnare un ruolo a ciascun fissaggio, differenziando tra elementi di riferimento, regolazione e chiusura. Inoltre, l’approccio adottato consente di individuare la corretta tipologia dei fori necessari per i fissaggi e di valutarne le dimensioni applicando gli approcci di analisi delle tolleranze di tipo Worst Case e statistico Root Sum Square (RSS). Il metodo è stato validato tramite l'applicazione a tre casi di studio reali appartenenti all'ambito delle finizioni esterne di carrozzeria: Mostrina Fanale, Mostrina Baule e Copribrancardo. Per ciascuno di essi sono state individuate possibili strategie di assemblaggio, definiti i punti di fissaggio funzionalmente più critici e confrontate le soluzioni ottenute con quelle effettivamente adottate nella realtà. Dall’analisi dei risultati ottenuti si evidenzia come il metodo conduca a strategie in linea con le logiche progettuali utilizzate nel settore automotive, ottenendo un approccio strutturato per la definizione della sequenza di assemblaggio. Infine, si denota una buona corrispondenza tra le configurazioni ottenute dall’applicazione del metodo e quelle adottate sui componenti reali, sia nella scelta della tipologia di fissaggi sia nella gestione dei campi di tolleranza. Ciò ha confermato la validità dell'approccio ed il suo impiego come strumento di supporto alle attività di progettazione.| File | Dimensione | Formato | |
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