Il presente lavoro di tesi analizza l’implementazione di un sistema di assistenza al montaggio e controllo qualità automatizzato basato su intelligenza artificiale, applicato alla linea del telaio rear sub-frame McLaren presso lo stabilimento OMR di Modena. Il problema affrontato riguarda l'inefficienza intrinseca del controllo visivo manuale, soggetto a fatica cognitiva e "cecità da ripetizione", che impediva il raggiungimento del target di miglioramento continuo richiesto dalla metodologia APQP. Il problema è stato risolto attraverso l'integrazione di una cella robotizzata dotata di algoritmi di visione artificiale e avvitatori smart. Il mio contributo specifico si è concentrato sulla validazione sul campo del sistema, partecipando attivamente alle fasi di addestramento dell'algoritmo (CNN) per ridurre i falsi positivi/negativi e alla ridefinizione dei flussi di rework. I risultati principali mostrano che l'introduzione della cella e del montaggio guidato garantisce una tracciabilità totale e impedisce fisicamente la delibera di telai non conformi tramite un blocco software (Poka-Yoke). Il significato di tale innovazione è confermato dall'aggiornamento della PFMEA, che ha evidenziato un abbattimento drastico dell’indice di rischio RPN, passato da un valore critico di 112 a 24, ampiamente sotto la soglia di guardia. Il lavoro dimostra come l'integrazione di strumenti digitali nel settore automotive non solo aumenti l'affidabilità del processo, ma standardizzi i requisiti qualitativi richiesti dai clienti di alta gamma.
Sviluppo di un sistema di controllo qualità automatizzato basato su intelligenza artificiale per telai in alluminio di alta gamma
D'ANGELO, CARMINEMANUELE
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro di tesi analizza l’implementazione di un sistema di assistenza al montaggio e controllo qualità automatizzato basato su intelligenza artificiale, applicato alla linea del telaio rear sub-frame McLaren presso lo stabilimento OMR di Modena. Il problema affrontato riguarda l'inefficienza intrinseca del controllo visivo manuale, soggetto a fatica cognitiva e "cecità da ripetizione", che impediva il raggiungimento del target di miglioramento continuo richiesto dalla metodologia APQP. Il problema è stato risolto attraverso l'integrazione di una cella robotizzata dotata di algoritmi di visione artificiale e avvitatori smart. Il mio contributo specifico si è concentrato sulla validazione sul campo del sistema, partecipando attivamente alle fasi di addestramento dell'algoritmo (CNN) per ridurre i falsi positivi/negativi e alla ridefinizione dei flussi di rework. I risultati principali mostrano che l'introduzione della cella e del montaggio guidato garantisce una tracciabilità totale e impedisce fisicamente la delibera di telai non conformi tramite un blocco software (Poka-Yoke). Il significato di tale innovazione è confermato dall'aggiornamento della PFMEA, che ha evidenziato un abbattimento drastico dell’indice di rischio RPN, passato da un valore critico di 112 a 24, ampiamente sotto la soglia di guardia. Il lavoro dimostra come l'integrazione di strumenti digitali nel settore automotive non solo aumenti l'affidabilità del processo, ma standardizzi i requisiti qualitativi richiesti dai clienti di alta gamma.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Carminemanuele D'Angelo.pdf
embargo fino al 21/07/2029
Descrizione: Tesi
Dimensione
5.34 MB
Formato
Adobe PDF
|
5.34 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14251/7664