La comunicazione sportiva contemporanea ha trasformato lo sport in un fenomeno narrativo totale. Tuttavia, il sistema mediatico tradizionale impone una gerarchia che favorisce discipline egemoni come il calcio o il basket. Il presente elaborato di tesi indaga il paradosso della pallavolo in Italia, che, pur essendo uno degli sport più praticati e vincenti del paese, risulta storicamente marginalizzato nell’editoria classica e nella programmazione televisiva. La tesi analizza come la pallavolo stia ridefinendo la propria identità e superando queste differenze attraverso l’ecosistema digitale e transmediale. Attraverso i paradigmi dell’Agenda Setting e del Framing, l’analisi si articola in tre direttrici: l’evoluzione storica della disciplina, la transizione verso i nuovi media e le logiche del prosumer e l’impatto socioculturale esaminato tramite tre casi studio specifici (Paola Egonu, Alessia Orro e la FIPAV). La ricerca sottolinea come i valori del volley, quali cooperazione, assenza di contatto, equità di genere, si siano tradotti in una “semantica della solidarietà” altamente performante sui canali ipersocial (tra cui Instagram, TikTok e YouTube). Sfruttando nuovi formati narrativi e la rapidità delle nuove piattaforme, la pallavolo ha aggirato il filtraggio dei media tradizionali, costruendo una brand identity forte e generando un elevato engagement dal basso. In definitiva, lo studio dimostra come una disciplina considerata “periferica” nell’agenda classica si sia trasformata in un’eccellenza comunicativa nell’era digitale. La pallavolo contemporanea si spinge ormai “oltre la rete”, diventando un terreno fertile per veicolare narrazioni ad alto impatto su temi sociali cruciali quali l’integrazione, la disuguaglianza e la cultura convergente.
OLTRE LA RETE: NARRAZIONI DIGITALI, ENGAGEMENT E COMUNICAZIONE TRANSMEDIALE DELLA PALLAVOLO
BRUNETTI, ELISA
2025/2026
Abstract
La comunicazione sportiva contemporanea ha trasformato lo sport in un fenomeno narrativo totale. Tuttavia, il sistema mediatico tradizionale impone una gerarchia che favorisce discipline egemoni come il calcio o il basket. Il presente elaborato di tesi indaga il paradosso della pallavolo in Italia, che, pur essendo uno degli sport più praticati e vincenti del paese, risulta storicamente marginalizzato nell’editoria classica e nella programmazione televisiva. La tesi analizza come la pallavolo stia ridefinendo la propria identità e superando queste differenze attraverso l’ecosistema digitale e transmediale. Attraverso i paradigmi dell’Agenda Setting e del Framing, l’analisi si articola in tre direttrici: l’evoluzione storica della disciplina, la transizione verso i nuovi media e le logiche del prosumer e l’impatto socioculturale esaminato tramite tre casi studio specifici (Paola Egonu, Alessia Orro e la FIPAV). La ricerca sottolinea come i valori del volley, quali cooperazione, assenza di contatto, equità di genere, si siano tradotti in una “semantica della solidarietà” altamente performante sui canali ipersocial (tra cui Instagram, TikTok e YouTube). Sfruttando nuovi formati narrativi e la rapidità delle nuove piattaforme, la pallavolo ha aggirato il filtraggio dei media tradizionali, costruendo una brand identity forte e generando un elevato engagement dal basso. In definitiva, lo studio dimostra come una disciplina considerata “periferica” nell’agenda classica si sia trasformata in un’eccellenza comunicativa nell’era digitale. La pallavolo contemporanea si spinge ormai “oltre la rete”, diventando un terreno fertile per veicolare narrazioni ad alto impatto su temi sociali cruciali quali l’integrazione, la disuguaglianza e la cultura convergente.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/7703