Questa tesi analizza la costruzione dell’immaginario infantile nella comunicazione cosmetica contemporanea, concentrandosi sulle modalità attraverso cui il settore beauty utilizza simboli, valori e rappresentazioni legati all’infanzia per costruire identità di marca, coinvolgere emotivamente i consumatori e differenziarsi in un mercato altamente competitivo. La ricerca prende avvio dall’evoluzione della comunicazione cosmetica, passata da una logica funzionale centrata sulle caratteristiche del prodotto a una dimensione esperienziale e narrativa, in cui il consumo diventa strumento di espressione identitaria, benessere e appartenenza sociale. L’analisi evidenzia come la comunicazione beauty contemporanea sia fortemente influenzata dalla diffusione delle piattaforme digitali, dall’emergere di influencer e creator e dalla crescente centralità di valori quali autenticità, inclusività, sostenibilità e trasparenza. In questo contesto, lo storytelling assume un ruolo strategico nella costruzione di relazioni durature tra brand e consumatori, attraverso narrazioni capaci di attivare emozioni, ricordi e aspirazioni. Successivamente, il lavoro approfondisce il concetto di infanzia come costruzione culturale e simbolica, ricostruendone l’evoluzione storica e sociologica. L’infanzia viene interpretata non come una semplice fase biologica della vita, ma come una categoria sociale soggetta a trasformazioni storiche, culturali e mediatiche. Particolare attenzione è dedicata alle teorie di Philippe Ariès, Neil Portman e William Corsaro, che permettono di comprendere il ruolo dei media nella ridefinizione dei confini tra infanzia e mondo adulto e la capacità dei bambini di partecipare attivamente alla costruzione della propria cultura. L’obiettivo della ricerca è evidenziare come l’immaginario infantile venga incorporato nella comunicazione cosmetica attraverso richiami a concetti quali purezza, autenticità, spontaneità, gioco e nostalgia, trasformandosi in una risorsa simbolica capace di rafforzare il valore emozionale dei brand. La tesi mette in luce come tali rappresentazioni possano contribuire sia alla costruzione di un legame affettivo con il pubblico sia alla diffusione di modelli culturali che influenzano la percezione dell’infanzia e dell’identità individuale. In conclusione, il lavoro mostra come la comunicazione cosmetica contemporanea non si limiti a promuovere prodotti, ma partecipi attivamente alla produzione di significati sociali a culturali, contribuendo alla definizione di nuovi immaginari collettivi.
La costruzione dell'immaginario infantile nella comunicazione del settore cosmetico contemporaneo
CARINI, VALENTINA
2025/2026
Abstract
Questa tesi analizza la costruzione dell’immaginario infantile nella comunicazione cosmetica contemporanea, concentrandosi sulle modalità attraverso cui il settore beauty utilizza simboli, valori e rappresentazioni legati all’infanzia per costruire identità di marca, coinvolgere emotivamente i consumatori e differenziarsi in un mercato altamente competitivo. La ricerca prende avvio dall’evoluzione della comunicazione cosmetica, passata da una logica funzionale centrata sulle caratteristiche del prodotto a una dimensione esperienziale e narrativa, in cui il consumo diventa strumento di espressione identitaria, benessere e appartenenza sociale. L’analisi evidenzia come la comunicazione beauty contemporanea sia fortemente influenzata dalla diffusione delle piattaforme digitali, dall’emergere di influencer e creator e dalla crescente centralità di valori quali autenticità, inclusività, sostenibilità e trasparenza. In questo contesto, lo storytelling assume un ruolo strategico nella costruzione di relazioni durature tra brand e consumatori, attraverso narrazioni capaci di attivare emozioni, ricordi e aspirazioni. Successivamente, il lavoro approfondisce il concetto di infanzia come costruzione culturale e simbolica, ricostruendone l’evoluzione storica e sociologica. L’infanzia viene interpretata non come una semplice fase biologica della vita, ma come una categoria sociale soggetta a trasformazioni storiche, culturali e mediatiche. Particolare attenzione è dedicata alle teorie di Philippe Ariès, Neil Portman e William Corsaro, che permettono di comprendere il ruolo dei media nella ridefinizione dei confini tra infanzia e mondo adulto e la capacità dei bambini di partecipare attivamente alla costruzione della propria cultura. L’obiettivo della ricerca è evidenziare come l’immaginario infantile venga incorporato nella comunicazione cosmetica attraverso richiami a concetti quali purezza, autenticità, spontaneità, gioco e nostalgia, trasformandosi in una risorsa simbolica capace di rafforzare il valore emozionale dei brand. La tesi mette in luce come tali rappresentazioni possano contribuire sia alla costruzione di un legame affettivo con il pubblico sia alla diffusione di modelli culturali che influenzano la percezione dell’infanzia e dell’identità individuale. In conclusione, il lavoro mostra come la comunicazione cosmetica contemporanea non si limiti a promuovere prodotti, ma partecipi attivamente alla produzione di significati sociali a culturali, contribuendo alla definizione di nuovi immaginari collettivi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/7704