La presente tesi analizza il tema del Work-Life Balance (WLB) quale leva strategica in grado di generare simultaneamente benessere per il lavoratore e vantaggio competitivo per l’organizzazione. L’elaborato prende avvio dall’analisi dell’evoluzione del concetto di WLB e delle principali prospettive teoriche che ne hanno interpretato il significato nel tempo. In particolare, vengono esaminate la Role Theory, la Boundary Theory e la Border Theory, per poi approfondire approcci più recenti che superano la visione conflittuale del rapporto tra vita privata e lavoro, come lo Spillover-Crossover Model, il Work-Life Interface, il concetto di Work-Life Integration e quello di Work-Life Fit. Successivamente, l’elaborato si concentra sugli effetti del WLB sul benessere dei lavoratori, evidenziando come un adeguato equilibrio tra sfera professionale e personale contribuisca alla riduzione dello stress lavorativo, favorisca il distacco psicologico dalle attività lavorative e migliori la qualità delle relazioni familiari e sociali. La tesi approfondisce inoltre come l’adozione di politiche orientate al WLB rappresenti una leva strategica per la sostenibilità aziendale; non si tratta soltanto di una misura finalizzata esclusivamente alla produttività di breve periodo, ma di un investimento necessario per garantire la competitività, l’attrattività e la capacità di retention dell’impresa nel tempo. L’equilibrio tra vita e lavoro emerge dunque come un elemento cardine per incrementare la soddisfazione, la motivazione, il coinvolgimento e la fedeltà dei dipendenti, riducendo al contempo i costi legati ad assenteismo e turnover. Infine, il lavoro si sofferma sulle principali politiche organizzative a supporto del WLB, tra cui la flessibilità oraria e spaziale, il welfare aziendale e programmi di supporto psicologico, sottolineando il ruolo cruciale della cultura organizzativa nella promozione di un ambiente di lavoro sano e sostenibile.
IL WORK-LIFE BALANCE TRA BENESSERE INDIVIDUALE E PERFORMANCE AZIENDALE
CONTI, GIUSY ELISA
2025/2026
Abstract
La presente tesi analizza il tema del Work-Life Balance (WLB) quale leva strategica in grado di generare simultaneamente benessere per il lavoratore e vantaggio competitivo per l’organizzazione. L’elaborato prende avvio dall’analisi dell’evoluzione del concetto di WLB e delle principali prospettive teoriche che ne hanno interpretato il significato nel tempo. In particolare, vengono esaminate la Role Theory, la Boundary Theory e la Border Theory, per poi approfondire approcci più recenti che superano la visione conflittuale del rapporto tra vita privata e lavoro, come lo Spillover-Crossover Model, il Work-Life Interface, il concetto di Work-Life Integration e quello di Work-Life Fit. Successivamente, l’elaborato si concentra sugli effetti del WLB sul benessere dei lavoratori, evidenziando come un adeguato equilibrio tra sfera professionale e personale contribuisca alla riduzione dello stress lavorativo, favorisca il distacco psicologico dalle attività lavorative e migliori la qualità delle relazioni familiari e sociali. La tesi approfondisce inoltre come l’adozione di politiche orientate al WLB rappresenti una leva strategica per la sostenibilità aziendale; non si tratta soltanto di una misura finalizzata esclusivamente alla produttività di breve periodo, ma di un investimento necessario per garantire la competitività, l’attrattività e la capacità di retention dell’impresa nel tempo. L’equilibrio tra vita e lavoro emerge dunque come un elemento cardine per incrementare la soddisfazione, la motivazione, il coinvolgimento e la fedeltà dei dipendenti, riducendo al contempo i costi legati ad assenteismo e turnover. Infine, il lavoro si sofferma sulle principali politiche organizzative a supporto del WLB, tra cui la flessibilità oraria e spaziale, il welfare aziendale e programmi di supporto psicologico, sottolineando il ruolo cruciale della cultura organizzativa nella promozione di un ambiente di lavoro sano e sostenibile.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/7764