L'elaborato analizza l’influenza delle politiche fiscali e dei dazi doganali nel mercato automobilistico mondiale, con particolare riferimento al confronto tra Unione Europea e Cina. Lo studio si inserisce in uno scenario economico caratterizzato da profonde trasformazioni tecnologiche, ambientali e geopolitiche, nelle quali il settore automotive assume un ruolo strategico sia sotto il profilo industriale sia in termini di competitività internazionale. Nella prima parte della ricerca vengono esaminati i principi generali della politica fiscale e della politica commerciale, evidenziando il ruolo dello Stato nell’economia attraverso strumenti quali tassazione, incentivi pubblici e dazi doganali. L’analisi teorica prende in considerazione i principali contributi della letteratura economica, dalle teorie classiche fino agli approcci keynesiani e contemporanei, sottolineando come le politiche fiscali possano influenzare crescita economica, investimenti, innovazione e commercio internazionale. Parallelamente, viene approfondita la funzione dei dazi doganali come strumenti di protezione economica e regolazione degli scambi globali. Successivamente, si approfondisce l’evoluzione del mercato automobilistico mondiale, focalizzandosi sulla crescente centralità della Cina nel comparto dei veicoli elettrici. Attraverso l’analisi delle politiche industriali e fiscali adottate da Pechino, emerge come il sostegno pubblico, gli incentivi fiscali, l’integrazione verticale delle filiere produttive e il controllo delle materie prime strategiche abbiano consentito alle imprese cinesi di acquisire un vantaggio competitivo significativo nel mercato globale. Al contrario, l’Unione Europea ha adottato un approccio maggiormente regolatorio, orientato alla decarbonizzazione e alla tutela della concorrenza, ma caratterizzato da una minore capacità di coordinamento industriale. Particolare attenzione viene dedicata alle recenti tensioni commerciali tra Europa e Cina. L’introduzione dei dazi europei sui veicoli cinesi rappresenta infatti una risposta alla crescente competitività delle imprese asiatiche e ai timori di deindustrializzazione del settore automotive europeo. La ricerca evidenzia come tali misure protezionistiche abbiano una duplice funzione: da un lato, proteggere temporaneamente l’industria europea; dall’altro, rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione nel contesto della competizione globale per le tecnologie verdi. Tuttavia, vengono analizzati anche i possibili effetti negativi dei dazi, tra cui l’aumento dei prezzi dei veicoli elettrici, il rallentamento della transizione ecologica, le tensioni geopolitiche e il rischio di ritorsioni commerciali. L’elaborato conclude che il settore automobilistico contemporaneo non può più essere interpretato esclusivamente attraverso le logiche tradizionali del libero mercato, ma deve essere analizzato come un ambito nel quale politica fiscale, politica industriale e politica commerciale risultano strettamente interconnesse. Il caso della competizione tra Unione Europea e Cina dimostra come la capacità di coordinare strategie industriali, innovazione tecnologica e sostegno pubblico rappresenti oggi un elemento determinante per la leadership economica internazionale nel settore automotive.

L’INFLUENZA DELLE POLITICHE FISCALI E DEI DAZI DOGANALI NEL MERCATO AUTOMOBILISTICO MONDIALE

ESPOSITO, MICHELE
2025/2026

Abstract

L'elaborato analizza l’influenza delle politiche fiscali e dei dazi doganali nel mercato automobilistico mondiale, con particolare riferimento al confronto tra Unione Europea e Cina. Lo studio si inserisce in uno scenario economico caratterizzato da profonde trasformazioni tecnologiche, ambientali e geopolitiche, nelle quali il settore automotive assume un ruolo strategico sia sotto il profilo industriale sia in termini di competitività internazionale. Nella prima parte della ricerca vengono esaminati i principi generali della politica fiscale e della politica commerciale, evidenziando il ruolo dello Stato nell’economia attraverso strumenti quali tassazione, incentivi pubblici e dazi doganali. L’analisi teorica prende in considerazione i principali contributi della letteratura economica, dalle teorie classiche fino agli approcci keynesiani e contemporanei, sottolineando come le politiche fiscali possano influenzare crescita economica, investimenti, innovazione e commercio internazionale. Parallelamente, viene approfondita la funzione dei dazi doganali come strumenti di protezione economica e regolazione degli scambi globali. Successivamente, si approfondisce l’evoluzione del mercato automobilistico mondiale, focalizzandosi sulla crescente centralità della Cina nel comparto dei veicoli elettrici. Attraverso l’analisi delle politiche industriali e fiscali adottate da Pechino, emerge come il sostegno pubblico, gli incentivi fiscali, l’integrazione verticale delle filiere produttive e il controllo delle materie prime strategiche abbiano consentito alle imprese cinesi di acquisire un vantaggio competitivo significativo nel mercato globale. Al contrario, l’Unione Europea ha adottato un approccio maggiormente regolatorio, orientato alla decarbonizzazione e alla tutela della concorrenza, ma caratterizzato da una minore capacità di coordinamento industriale. Particolare attenzione viene dedicata alle recenti tensioni commerciali tra Europa e Cina. L’introduzione dei dazi europei sui veicoli cinesi rappresenta infatti una risposta alla crescente competitività delle imprese asiatiche e ai timori di deindustrializzazione del settore automotive europeo. La ricerca evidenzia come tali misure protezionistiche abbiano una duplice funzione: da un lato, proteggere temporaneamente l’industria europea; dall’altro, rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione nel contesto della competizione globale per le tecnologie verdi. Tuttavia, vengono analizzati anche i possibili effetti negativi dei dazi, tra cui l’aumento dei prezzi dei veicoli elettrici, il rallentamento della transizione ecologica, le tensioni geopolitiche e il rischio di ritorsioni commerciali. L’elaborato conclude che il settore automobilistico contemporaneo non può più essere interpretato esclusivamente attraverso le logiche tradizionali del libero mercato, ma deve essere analizzato come un ambito nel quale politica fiscale, politica industriale e politica commerciale risultano strettamente interconnesse. Il caso della competizione tra Unione Europea e Cina dimostra come la capacità di coordinare strategie industriali, innovazione tecnologica e sostegno pubblico rappresenti oggi un elemento determinante per la leadership economica internazionale nel settore automotive.
2025
Politiche fiscali
Dazi
Automotive
Unione Europea
Cina
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/7766