Il lavoro analizza come le startup che sviluppano o integrano soluzioni di intelligenza artificiale costruiscano e mantengano un vantaggio competitivo in mercati caratterizzati da elevata incertezza e rapida evoluzione tecnologica. Il primo capitolo inquadra il fenomeno startup dal punto di vista definitorio, evolutivo e normativo, con attenzione al contesto italiano ed europeo e al ruolo dell'intelligenza artificiale come tecnologia a carattere generale, capace di trasformare strutturalmente le condizioni competitive dei mercati in cui si diffonde. Il secondo capitolo sviluppa il framework strategico della ricerca, analizzando come le nuove imprese operino nelle fasi iniziali secondo una logica esplorativa, come i mercati digitali e i meccanismi di apprendimento dai dati generino dinamiche competitive specifiche, e come il raggiungimento del product-market fit segni la transizione verso una gestione più strutturata delle risorse e delle strategie di crescita. Il terzo capitolo adotta una prospettiva operativa, esaminando gli strumenti concreti attraverso cui le startup AI-driven si posizionano nel mercato: la costruzione della proposta di valore, la segmentazione della clientela in contesti B2B, le strategie di branding, l'approccio al mercato e la misurazione delle performance. Il quarto capitolo risponde alla domanda di ricerca identificando cinque condizioni strategiche che determinano la sostenibilità del vantaggio competitivo nel tempo: il timing della focalizzazione verticale, la qualità del processo di validazione del mercato, la costruzione parallela di risorse organizzative non imitabili, la gestione della tensione tra visibilità e protezione del modello algoritmico, e la coerenza tra logica decisionale e fase del ciclo di vita. Il capitolo discute inoltre i contributi teorici del lavoro, le implicazioni pratiche per fondatori e manager, e i limiti che indicano le direzioni più promettenti per la ricerca futura. La conclusione centrale è che il vantaggio competitivo delle startup AI-driven non risiede nella superiorità tecnologica in senso assoluto, ma nella profondità della traiettoria percorsa e nella qualità dell'organizzazione costruita lungo quella traiettoria — un vantaggio che si guadagna nel tempo e non si acquista sul mercato.

STARTUP INNOVATIVE NELL'ERA DELL'INTELLIFENZA ARTIFICIALE: strategie di costruzione e sostenibilità del vantaggio competitivo in mercati ad alta incertezza.

GARUTI, MARCO
2025/2026

Abstract

Il lavoro analizza come le startup che sviluppano o integrano soluzioni di intelligenza artificiale costruiscano e mantengano un vantaggio competitivo in mercati caratterizzati da elevata incertezza e rapida evoluzione tecnologica. Il primo capitolo inquadra il fenomeno startup dal punto di vista definitorio, evolutivo e normativo, con attenzione al contesto italiano ed europeo e al ruolo dell'intelligenza artificiale come tecnologia a carattere generale, capace di trasformare strutturalmente le condizioni competitive dei mercati in cui si diffonde. Il secondo capitolo sviluppa il framework strategico della ricerca, analizzando come le nuove imprese operino nelle fasi iniziali secondo una logica esplorativa, come i mercati digitali e i meccanismi di apprendimento dai dati generino dinamiche competitive specifiche, e come il raggiungimento del product-market fit segni la transizione verso una gestione più strutturata delle risorse e delle strategie di crescita. Il terzo capitolo adotta una prospettiva operativa, esaminando gli strumenti concreti attraverso cui le startup AI-driven si posizionano nel mercato: la costruzione della proposta di valore, la segmentazione della clientela in contesti B2B, le strategie di branding, l'approccio al mercato e la misurazione delle performance. Il quarto capitolo risponde alla domanda di ricerca identificando cinque condizioni strategiche che determinano la sostenibilità del vantaggio competitivo nel tempo: il timing della focalizzazione verticale, la qualità del processo di validazione del mercato, la costruzione parallela di risorse organizzative non imitabili, la gestione della tensione tra visibilità e protezione del modello algoritmico, e la coerenza tra logica decisionale e fase del ciclo di vita. Il capitolo discute inoltre i contributi teorici del lavoro, le implicazioni pratiche per fondatori e manager, e i limiti che indicano le direzioni più promettenti per la ricerca futura. La conclusione centrale è che il vantaggio competitivo delle startup AI-driven non risiede nella superiorità tecnologica in senso assoluto, ma nella profondità della traiettoria percorsa e nella qualità dell'organizzazione costruita lungo quella traiettoria — un vantaggio che si guadagna nel tempo e non si acquista sul mercato.
2025
Startup
IA
mercati digitali
product market-fit
vantaggio competitiv
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/7782