L’industria videoludica si è affermata come uno dei settori trainanti dell’economia digitale globale. Tuttavia, poiché i videogiochi si configurano come experience goods, i mercati finanziari si trovano a operare in condizioni di forte asimmetria informativa. Il presente elaborato indaga le determinanti dei rendimenti azionari in corrispondenza della pubblicazione di nuovi titoli di publisher selezionati, nel decennio 2015-2025. Attraverso la metodologia dell’Event Study, sono stati stimati i rendimenti anomali puntuali (AR) e cumulati (CAR), utilizzati come variabili di risposta. Accanto a metriche rappresentative della qualità e delle caratteristiche dei videogiochi, la ricerca introduce una variabile di aspettativa pre-lancio (Hype), costruita tramite i volumi di ricerca. Inoltre, è inclusa un’analisi approfondita delle recensioni degli utenti provenienti dalla piattaforma Steam, caratterizzata da una Sentiment Analysis basata sul modello Transformer RoBERTa. Le stime econometriche rivelano dinamiche dipendenti dall’orizzonte temporale: nel brevissimo termine (AR), il mercato azionario risulta dominato dal rumore di fondo. Allargando la finestra a una e due settimane, il giudizio della stampa emerge come un solido predittore positivo, conferman do l’Ipotesi dei Mercati Efficienti. Parallelamente, le aspettative mostrano un impatto negativo a medio termine, coerente con una correzione al ribasso derivante da dinamiche speculative. Inoltre l’analisi evidenzia come gli investitori penalizzino il rischio legato agli sviluppi multipiattaforma e prezzino le differenze strutturali nei modelli di business dei singoli publisher. L’integrazione dei regressori derivanti dall’analisi delle recensioni svela un’ulteriore dicotomia: nella prima settimana, gli investitori penalizzano volumi anomali di recensioni da parte dell’utenza e premiano l’estesa copertura mediatica. A due settimane, invece, un sentiment testuale elevato si associa in modo controintuitivo a rendimenti negativi. Questo paradosso porta a dedurre che il mercato sconti razionalmente la differenza tra il gradimento e la profittabilità di massa, preferendo i titoli più commerciali, ed innescando, a fronte di buone recensioni, dinamiche di prese di profitto.
Le determinanti dei rendimenti azionari alla pubblicazione dei videogiochi sul mercato - Un’analisi quantitativa tramite Event Study e valutazione del sentiment attraverso modelli Transformer
CANTORI, GIACOMO
2025/2026
Abstract
L’industria videoludica si è affermata come uno dei settori trainanti dell’economia digitale globale. Tuttavia, poiché i videogiochi si configurano come experience goods, i mercati finanziari si trovano a operare in condizioni di forte asimmetria informativa. Il presente elaborato indaga le determinanti dei rendimenti azionari in corrispondenza della pubblicazione di nuovi titoli di publisher selezionati, nel decennio 2015-2025. Attraverso la metodologia dell’Event Study, sono stati stimati i rendimenti anomali puntuali (AR) e cumulati (CAR), utilizzati come variabili di risposta. Accanto a metriche rappresentative della qualità e delle caratteristiche dei videogiochi, la ricerca introduce una variabile di aspettativa pre-lancio (Hype), costruita tramite i volumi di ricerca. Inoltre, è inclusa un’analisi approfondita delle recensioni degli utenti provenienti dalla piattaforma Steam, caratterizzata da una Sentiment Analysis basata sul modello Transformer RoBERTa. Le stime econometriche rivelano dinamiche dipendenti dall’orizzonte temporale: nel brevissimo termine (AR), il mercato azionario risulta dominato dal rumore di fondo. Allargando la finestra a una e due settimane, il giudizio della stampa emerge come un solido predittore positivo, conferman do l’Ipotesi dei Mercati Efficienti. Parallelamente, le aspettative mostrano un impatto negativo a medio termine, coerente con una correzione al ribasso derivante da dinamiche speculative. Inoltre l’analisi evidenzia come gli investitori penalizzino il rischio legato agli sviluppi multipiattaforma e prezzino le differenze strutturali nei modelli di business dei singoli publisher. L’integrazione dei regressori derivanti dall’analisi delle recensioni svela un’ulteriore dicotomia: nella prima settimana, gli investitori penalizzano volumi anomali di recensioni da parte dell’utenza e premiano l’estesa copertura mediatica. A due settimane, invece, un sentiment testuale elevato si associa in modo controintuitivo a rendimenti negativi. Questo paradosso porta a dedurre che il mercato sconti razionalmente la differenza tra il gradimento e la profittabilità di massa, preferendo i titoli più commerciali, ed innescando, a fronte di buone recensioni, dinamiche di prese di profitto.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/7851