Il presente elaborato tratta il tema dell’accessibilità abitativa e analizza il fenomeno del sovraccarico abitativo in Italia nel periodo 1987-2022. L’obiettivo della tesi è osservare la condizione delle famiglie che destinano oltre il 40% del reddito disponibile alle spese abitative, al fine di individuare le categorie maggiormente colpite e di comprendere come la situazione si sia evoluta nel tempo. Il primo capitolo fornisce un quadro teorico e di riferimento sulle metodologie di misurazione della housing affordability. Di questo tema si osservano i trend dei paesi OCSE in materia di prezzi reali delle case e degli affitti, le due forme di godimento di abitazione analizzate. Si approfondisce il caso italiano, caratterizzato da una riduzione dei prezzi reali delle abitazioni, che lo distingue dalla media OCSE. La parte finale tratta delle peculiarità della città di Milano e del ruolo dell’intervento pubblico. Il secondo capitolo presenta l’analisi empirica basata sull’archivio storico dal 1987 al 2022 dell’Indagine sui Bilanci delle Famiglie Italiane della Banca d’Italia. Inizialmente vengono fornite informazioni sulla costruzione del dataset e delle variabili utilizzate nella ricerca. Segue un’analisi descrittiva e lo studio del fenomeno dell’housing cost overburden per affittuari e proprietari separatamente. Lo scopo è comprendere come incidano fattori quali la classe d’età, la tipologia di famiglia, l’area geografica e l’ampiezza demografica dei comuni. In questa parte della ricerca la variabile di riferimento è il rapporto tra affitto o rata del mutuo e reddito disponibile. Il terzo capitolo approfondisce il fenomeno attraverso modelli di regressione. Il rapporto tra costi abitativi e reddito viene ampliato, integrando anche le utenze. Inoltre, l’analisi si concentra sul 2022, l’ultima indagine disponibile. Gli effetti delle variabili demografiche, socioeconomiche e geografiche sono stimati tramite il metodo dei minimi quadrati pesati, separatamente per affittuari e proprietari. Solo per gli affittuari si utilizza un modello di regressione logistica, che stima la probabilità di trovarsi in condizione di sovraccarico. I risultati mostrano che il disagio colpisce prevalentemente gli affittuari, in misura superiore rispetto ai proprietari. L’incidenza delle famiglie in overburden aumenta sensibilmente quando i costi abitativi integrano anche le utenze e non solo l’affitto. Le famiglie più esposte risultano quelle a basso reddito, residenti nelle grandi città e nelle aree metropolitane del Nord, giovani, che risiedono in una regione diversa da quella di nascita o sono nate all’estero. Il fattore che incide maggiormente sul disagio abitativo è il reddito, e in particolare la sua debole crescita in Italia. Lo studio mostra che l’accessibilità abitativa interessa in modo particolare certe categorie di famiglie, che richiedono una maggiore attenzione da parte delle politiche pubbliche.
L'incidenza dei costi abitativi sui redditi delle famiglie italiane
POPESCU, ANNA MARIA
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato tratta il tema dell’accessibilità abitativa e analizza il fenomeno del sovraccarico abitativo in Italia nel periodo 1987-2022. L’obiettivo della tesi è osservare la condizione delle famiglie che destinano oltre il 40% del reddito disponibile alle spese abitative, al fine di individuare le categorie maggiormente colpite e di comprendere come la situazione si sia evoluta nel tempo. Il primo capitolo fornisce un quadro teorico e di riferimento sulle metodologie di misurazione della housing affordability. Di questo tema si osservano i trend dei paesi OCSE in materia di prezzi reali delle case e degli affitti, le due forme di godimento di abitazione analizzate. Si approfondisce il caso italiano, caratterizzato da una riduzione dei prezzi reali delle abitazioni, che lo distingue dalla media OCSE. La parte finale tratta delle peculiarità della città di Milano e del ruolo dell’intervento pubblico. Il secondo capitolo presenta l’analisi empirica basata sull’archivio storico dal 1987 al 2022 dell’Indagine sui Bilanci delle Famiglie Italiane della Banca d’Italia. Inizialmente vengono fornite informazioni sulla costruzione del dataset e delle variabili utilizzate nella ricerca. Segue un’analisi descrittiva e lo studio del fenomeno dell’housing cost overburden per affittuari e proprietari separatamente. Lo scopo è comprendere come incidano fattori quali la classe d’età, la tipologia di famiglia, l’area geografica e l’ampiezza demografica dei comuni. In questa parte della ricerca la variabile di riferimento è il rapporto tra affitto o rata del mutuo e reddito disponibile. Il terzo capitolo approfondisce il fenomeno attraverso modelli di regressione. Il rapporto tra costi abitativi e reddito viene ampliato, integrando anche le utenze. Inoltre, l’analisi si concentra sul 2022, l’ultima indagine disponibile. Gli effetti delle variabili demografiche, socioeconomiche e geografiche sono stimati tramite il metodo dei minimi quadrati pesati, separatamente per affittuari e proprietari. Solo per gli affittuari si utilizza un modello di regressione logistica, che stima la probabilità di trovarsi in condizione di sovraccarico. I risultati mostrano che il disagio colpisce prevalentemente gli affittuari, in misura superiore rispetto ai proprietari. L’incidenza delle famiglie in overburden aumenta sensibilmente quando i costi abitativi integrano anche le utenze e non solo l’affitto. Le famiglie più esposte risultano quelle a basso reddito, residenti nelle grandi città e nelle aree metropolitane del Nord, giovani, che risiedono in una regione diversa da quella di nascita o sono nate all’estero. Il fattore che incide maggiormente sul disagio abitativo è il reddito, e in particolare la sua debole crescita in Italia. Lo studio mostra che l’accessibilità abitativa interessa in modo particolare certe categorie di famiglie, che richiedono una maggiore attenzione da parte delle politiche pubbliche.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/7852