La crescente complessità del contesto economico e finanziario ha reso la gestione del rischio una funzione strategica per le imprese. In tale scenario, il rischio di credito assume un ruolo centrale, poiché la capacità delle controparti di adempiere alle proprie obbligazioni influenza direttamente la liquidità, la stabilità finanziaria e la continuità aziendale. Parallelamente, l'evoluzione normativa e tecnologica ha ampliato il concetto tradizionale di valutazione del rischio, introducendo nuove variabili legate alla sostenibilità, alla compliance e alla digitalizzazione dei processi decisionali. L'obiettivo della presente tesi è analizzare l'evoluzione del rischio di credito all'interno del più ampio framework di Risk Management, evidenziando come le imprese siano chiamate ad adottare approcci sempre più integrati nella valutazione delle proprie controparti. Dopo una ricostruzione teorica del concetto di rischio aziendale e dei principali modelli di gestione sviluppati dalla letteratura e dalla prassi internazionale, il lavoro approfondisce il rischio di credito quale componente fondamentale del sistema di controllo e gestione dei rischi d'impresa. L'analisi si concentra successivamente sugli strumenti utilizzati per la valutazione del merito creditizio, esaminando sia gli approcci tradizionali, quali il modello Z-Score di Altman, i sistemi di rating e l'assicurazione del credito commerciale, sia le più recenti applicazioni basate su machine learning, predictive analytics e sistemi di early warning. Particolare attenzione è dedicata all'integrazione dei fattori ESG (Environmental, Social and Governance) e dei presidi antiriciclaggio (AML e KYC) nei processi di valutazione e monitoraggio del rischio, alla luce dell'evoluzione del quadro normativo europeo, caratterizzato dall'introduzione della CSRD, della Tassonomia UE, dello SFDR e del nuovo pacchetto antiriciclaggio europeo. La parte empirica della ricerca è sviluppata attraverso l'analisi comparata di due casi studio rappresentativi del panorama economico italiano: Ferrari N.V. ed Enel S.p.A. L'esame dei rispettivi modelli di gestione del rischio evidenzia come imprese operanti in settori differenti possano adottare soluzioni diverse ma ugualmente efficaci per presidiare il rischio di credito. Ferrari mostra un modello fondato sulla forza del proprio business e sulla selezione delle controparti, mentre Enel rappresenta un esempio avanzato di integrazione tra gestione del rischio, sostenibilità, compliance e governance. I risultati dell'indagine confermano che il rischio di credito non può più essere valutato esclusivamente attraverso indicatori economico-finanziari tradizionali. La crescente rilevanza dei fattori ESG, dei presidi di compliance e delle tecnologie digitali richiede infatti un approccio multidimensionale e integrato, coerente con i principi dell'Enterprise Risk Management. In tale prospettiva, la capacità di combinare informazioni finanziarie, sostenibilità, controllo interno e innovazione tecnologica rappresenta un elemento essenziale per rafforzare la resilienza aziendale e sostenere la creazione di valore nel lungo periodo.
Risk Management e rischio di credito nelle imprese: strumenti di gestione, sostenibilità ESG e conformità antiriciclaggio
FRAGALE, MIRKO
2025/2026
Abstract
La crescente complessità del contesto economico e finanziario ha reso la gestione del rischio una funzione strategica per le imprese. In tale scenario, il rischio di credito assume un ruolo centrale, poiché la capacità delle controparti di adempiere alle proprie obbligazioni influenza direttamente la liquidità, la stabilità finanziaria e la continuità aziendale. Parallelamente, l'evoluzione normativa e tecnologica ha ampliato il concetto tradizionale di valutazione del rischio, introducendo nuove variabili legate alla sostenibilità, alla compliance e alla digitalizzazione dei processi decisionali. L'obiettivo della presente tesi è analizzare l'evoluzione del rischio di credito all'interno del più ampio framework di Risk Management, evidenziando come le imprese siano chiamate ad adottare approcci sempre più integrati nella valutazione delle proprie controparti. Dopo una ricostruzione teorica del concetto di rischio aziendale e dei principali modelli di gestione sviluppati dalla letteratura e dalla prassi internazionale, il lavoro approfondisce il rischio di credito quale componente fondamentale del sistema di controllo e gestione dei rischi d'impresa. L'analisi si concentra successivamente sugli strumenti utilizzati per la valutazione del merito creditizio, esaminando sia gli approcci tradizionali, quali il modello Z-Score di Altman, i sistemi di rating e l'assicurazione del credito commerciale, sia le più recenti applicazioni basate su machine learning, predictive analytics e sistemi di early warning. Particolare attenzione è dedicata all'integrazione dei fattori ESG (Environmental, Social and Governance) e dei presidi antiriciclaggio (AML e KYC) nei processi di valutazione e monitoraggio del rischio, alla luce dell'evoluzione del quadro normativo europeo, caratterizzato dall'introduzione della CSRD, della Tassonomia UE, dello SFDR e del nuovo pacchetto antiriciclaggio europeo. La parte empirica della ricerca è sviluppata attraverso l'analisi comparata di due casi studio rappresentativi del panorama economico italiano: Ferrari N.V. ed Enel S.p.A. L'esame dei rispettivi modelli di gestione del rischio evidenzia come imprese operanti in settori differenti possano adottare soluzioni diverse ma ugualmente efficaci per presidiare il rischio di credito. Ferrari mostra un modello fondato sulla forza del proprio business e sulla selezione delle controparti, mentre Enel rappresenta un esempio avanzato di integrazione tra gestione del rischio, sostenibilità, compliance e governance. I risultati dell'indagine confermano che il rischio di credito non può più essere valutato esclusivamente attraverso indicatori economico-finanziari tradizionali. La crescente rilevanza dei fattori ESG, dei presidi di compliance e delle tecnologie digitali richiede infatti un approccio multidimensionale e integrato, coerente con i principi dell'Enterprise Risk Management. In tale prospettiva, la capacità di combinare informazioni finanziarie, sostenibilità, controllo interno e innovazione tecnologica rappresenta un elemento essenziale per rafforzare la resilienza aziendale e sostenere la creazione di valore nel lungo periodo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/7863