Il presente elaborato analizza la perdita di prossimità bancaria come fattore di vulnerabilità economica locale, ponendo al centro dell’analisi l’esclusione finanziaria come possibile meccanismo di trasmissione. La progressiva chiusura delle filiali rappresenta una delle manifestazioni più evidenti della trasformazione del sistema creditizio, caratterizzata dalla digitalizzazione dei servizi, dalla razionalizzazione delle reti territoriali e dal passaggio verso modelli di intermediazione più centralizzati. Tale processo, pur rispondendo a logiche di efficienza degli intermediari, può produrre conseguenze rilevanti nei territori in cui la presenza fisica della banca continua a svolgere funzioni di accesso, relazione, assistenza e inclusione finanziaria. L’analisi empirica utilizza un panel di 5.575 comuni italiani osservati tra il 2016 e il 2021 e adotta una strategia a variabili strumentali mediante modello Two-Stage Least Squares. Nel primo stadio si verifica se la riduzione relativa degli sportelli bancari contribuisca a spiegare l’aumento dell’indice comunale di esclusione finanziaria. Nel secondo stadio si esamina la relazione tra la componente dell’esclusione finanziaria spiegata dalla riduzione degli sportelli e tre esiti di vulnerabilità economica locale: disuguaglianza reddituale, povertà e reddito del primo quartile. I modelli includono effetti fissi comunali e annuali, controlli socioeconomici laggati ed errori standard clusterizzati a livello comunale. La strategia viene successivamente estesa attraverso interazioni strumentate, al fine di verificare se alcuni fattori di contesto modifichino la relazione tra esclusione finanziaria indotta dalla perdita di prossimità bancaria ed esiti economico-distributivi. Sono considerati il canale digitale, il canale competitivo, il canale informativo-relazionale e il canale istituzionale. I risultati mostrano una relazione positiva e statisticamente significativa tra riduzione degli sportelli ed esclusione finanziaria comunale. Lo strumento risulta inoltre molto forte nel primo stadio. Nel secondo stadio emerge un’associazione positiva e significativa con la disuguaglianza reddituale, mentre l’evidenza relativa alla povertà è più debole e quella riguardante il reddito del primo quartile non risulta statisticamente significativa. Tra i fattori di contesto analizzati, una maggiore dotazione infrastrutturale digitale risulta associata a un’attenuazione significativa della relazione tra esclusione finanziaria e disuguaglianza. I canali competitivo, informativo-relazionale e istituzionale non mostrano invece evidenze altrettanto robuste. Nel complesso, i risultati suggeriscono che la riduzione della presenza bancaria possa contribuire alla vulnerabilità economica locale attraverso la componente dell’esclusione finanziaria comunale spiegata dalla riduzione degli sportelli, con effetti particolarmente evidenti sulla disuguaglianza reddituale. Tale evidenza è coerente con l’ipotesi che la perdita di prossimità bancaria renda più difficile l’accesso e l’utilizzo dei servizi finanziari, specialmente nei contesti più fragili, pur non consentendo di escludere ulteriori percorsi di trasmissione.
RIDUZIONE DEGLI SPORTELLI BANCARI E VULNERABILITÀ ECONOMICA: ANALISI DEI MECCANISMI DI TRASMISSIONE
VOCALE, MIRIAM
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato analizza la perdita di prossimità bancaria come fattore di vulnerabilità economica locale, ponendo al centro dell’analisi l’esclusione finanziaria come possibile meccanismo di trasmissione. La progressiva chiusura delle filiali rappresenta una delle manifestazioni più evidenti della trasformazione del sistema creditizio, caratterizzata dalla digitalizzazione dei servizi, dalla razionalizzazione delle reti territoriali e dal passaggio verso modelli di intermediazione più centralizzati. Tale processo, pur rispondendo a logiche di efficienza degli intermediari, può produrre conseguenze rilevanti nei territori in cui la presenza fisica della banca continua a svolgere funzioni di accesso, relazione, assistenza e inclusione finanziaria. L’analisi empirica utilizza un panel di 5.575 comuni italiani osservati tra il 2016 e il 2021 e adotta una strategia a variabili strumentali mediante modello Two-Stage Least Squares. Nel primo stadio si verifica se la riduzione relativa degli sportelli bancari contribuisca a spiegare l’aumento dell’indice comunale di esclusione finanziaria. Nel secondo stadio si esamina la relazione tra la componente dell’esclusione finanziaria spiegata dalla riduzione degli sportelli e tre esiti di vulnerabilità economica locale: disuguaglianza reddituale, povertà e reddito del primo quartile. I modelli includono effetti fissi comunali e annuali, controlli socioeconomici laggati ed errori standard clusterizzati a livello comunale. La strategia viene successivamente estesa attraverso interazioni strumentate, al fine di verificare se alcuni fattori di contesto modifichino la relazione tra esclusione finanziaria indotta dalla perdita di prossimità bancaria ed esiti economico-distributivi. Sono considerati il canale digitale, il canale competitivo, il canale informativo-relazionale e il canale istituzionale. I risultati mostrano una relazione positiva e statisticamente significativa tra riduzione degli sportelli ed esclusione finanziaria comunale. Lo strumento risulta inoltre molto forte nel primo stadio. Nel secondo stadio emerge un’associazione positiva e significativa con la disuguaglianza reddituale, mentre l’evidenza relativa alla povertà è più debole e quella riguardante il reddito del primo quartile non risulta statisticamente significativa. Tra i fattori di contesto analizzati, una maggiore dotazione infrastrutturale digitale risulta associata a un’attenuazione significativa della relazione tra esclusione finanziaria e disuguaglianza. I canali competitivo, informativo-relazionale e istituzionale non mostrano invece evidenze altrettanto robuste. Nel complesso, i risultati suggeriscono che la riduzione della presenza bancaria possa contribuire alla vulnerabilità economica locale attraverso la componente dell’esclusione finanziaria comunale spiegata dalla riduzione degli sportelli, con effetti particolarmente evidenti sulla disuguaglianza reddituale. Tale evidenza è coerente con l’ipotesi che la perdita di prossimità bancaria renda più difficile l’accesso e l’utilizzo dei servizi finanziari, specialmente nei contesti più fragili, pur non consentendo di escludere ulteriori percorsi di trasmissione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/7865