Il presente lavoro analizza il fenomeno degli hikikomori inteso come forma di ritiro sociale volontario e prolungato, attraverso un approccio interdisciplinare che integra prospettive psicologiche, sociologiche e letterarie. Sebbene il fenomeno abbia avuto origine in Giappone tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta, con gli studi dello psichiatra Tamaki Saitō, la sua progressiva diffusione in numerosi contesti culturali, tra cui quello italiano, evidenzia come esso non possa essere interpretato esclusivamente come una specificità culturale, ma come espressione di trasformazioni più ampie che interessano la società contemporanea. La tesi si propone di approfondire le dinamiche che conducono al ritiro sociale, analizzandone le principali interpretazioni teoriche e i fattori psicologici, familiari, relazionali e culturali che ne favoriscono lo sviluppo. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra costruzione dell'identità, pressione sociale, evoluzione della comunicazione digitale e crisi delle relazioni interpersonali. Accanto all'analisi teorica, il lavoro sviluppa una riflessione sulla crisi dell'identità attraverso il tema del doppio, ricostruendone le radici nel Decadentismo e nella letteratura tra Otto e Novecento. Il confronto con autori come Gabriele d'Annunzio e Luigi Pirandello consente di evidenziare come la frammentazione dell'io e la tensione tra identità autentica e ruolo sociale anticipino problematiche che trovano nuove forme di espressione nella contemporaneità. Infine, il percorso teorico viene approfondito attraverso l'analisi di tre romanzi: “Il signor Cravatta” di Milena Michiko Flašar, “Us” di Michele Cocchi e “Due fiocchi di neve uguali” di Laura Calosso, mettendo in luce come la letteratura rappresenti uno strumento privilegiato per comprendere la dimensione soggettiva del ritiro sociale. L'intreccio tra riflessione psicologica e analisi letteraria permette di interpretare gli hikikomori non come una semplice condizione di isolamento, ma come una manifestazione complessa delle tensioni identitarie, relazionali e culturali che caratterizzano la società contemporanea.
Hikikomori e doppio. Dalle radici letterarie alla crisi dell'identità contemporanea
BEGGI, ALICE
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro analizza il fenomeno degli hikikomori inteso come forma di ritiro sociale volontario e prolungato, attraverso un approccio interdisciplinare che integra prospettive psicologiche, sociologiche e letterarie. Sebbene il fenomeno abbia avuto origine in Giappone tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta, con gli studi dello psichiatra Tamaki Saitō, la sua progressiva diffusione in numerosi contesti culturali, tra cui quello italiano, evidenzia come esso non possa essere interpretato esclusivamente come una specificità culturale, ma come espressione di trasformazioni più ampie che interessano la società contemporanea. La tesi si propone di approfondire le dinamiche che conducono al ritiro sociale, analizzandone le principali interpretazioni teoriche e i fattori psicologici, familiari, relazionali e culturali che ne favoriscono lo sviluppo. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra costruzione dell'identità, pressione sociale, evoluzione della comunicazione digitale e crisi delle relazioni interpersonali. Accanto all'analisi teorica, il lavoro sviluppa una riflessione sulla crisi dell'identità attraverso il tema del doppio, ricostruendone le radici nel Decadentismo e nella letteratura tra Otto e Novecento. Il confronto con autori come Gabriele d'Annunzio e Luigi Pirandello consente di evidenziare come la frammentazione dell'io e la tensione tra identità autentica e ruolo sociale anticipino problematiche che trovano nuove forme di espressione nella contemporaneità. Infine, il percorso teorico viene approfondito attraverso l'analisi di tre romanzi: “Il signor Cravatta” di Milena Michiko Flašar, “Us” di Michele Cocchi e “Due fiocchi di neve uguali” di Laura Calosso, mettendo in luce come la letteratura rappresenti uno strumento privilegiato per comprendere la dimensione soggettiva del ritiro sociale. L'intreccio tra riflessione psicologica e analisi letteraria permette di interpretare gli hikikomori non come una semplice condizione di isolamento, ma come una manifestazione complessa delle tensioni identitarie, relazionali e culturali che caratterizzano la società contemporanea.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/7921