La ricerca indaga il contributo della consulenza pedagogica al sostegno alla genitorialità, con particolare attenzione alle famiglie che affrontano difficoltà scolastiche. Muovendo da una prospettiva sistemica, relazionale e socio costruttivista, tali difficoltà sono considerate come fenomeni complessi e multidimensionali, nei quali aspetti cognitivi, emotivi, educativi, familiari e scolastici si influenzano reciprocamente. Il lavoro si propone di rilevare i bisogni informativi, educativi e relazionali dei genitori, chiarire la specificità del pedagogista nel rapporto con le altre figure professionali e porre le basi per la progettazione di un servizio di consulenza pedagogica. A tale scopo è stato costruito un questionario anonimo ad hoc, articolato in sette sezioni ed elaborato attraverso il confronto tra il quadro teorico e alcuni strumenti già presenti in letteratura. La presenza di domande strutturate e aperte ha permesso di integrare una rilevazione deduttiva dei bisogni con una prospettiva induttiva, fondata sulle esperienze e sulle parole dei genitori. I dati sono stati esaminati mediante analisi descrittive, una lettura esplorativa delle correlazioni tra gli item di utilità e un raggruppamento tematico delle risposte aperte. I risultati mostrano bisogni eterogenei e interconnessi, non dipendenti esclusivamente dalla presenza di una diagnosi. Accanto alla richiesta di informazioni chiare, emergono la necessità di tradurre le indicazioni cliniche, scolastiche e normative nella vita quotidiana, il bisogno di strategie per sostenere l’apprendimento e l’autonomia, l’attenzione alle dimensioni emotive e relazionali e l’esigenza di una maggiore collaborazione tra famiglia, scuola e servizi. Le risposte evidenziano inoltre il desiderio dei genitori di essere ascoltati e coinvolti attivamente nella costruzione degli interventi. La consulenza pedagogica è ritenuta potenzialmente utile anche in assenza di difficoltà conclamate, assumendo così una funzione preventiva e promozionale. Dall’integrazione tra quadro teorico e risultati emergono tre principali funzioni del consulente pedagogico: informativa e orientativa, di sostegno riflessivo ed educativo alla genitorialità e di mediazione e raccordo con la rete. A esse si affianca una funzione progettuale trasversale, fondata sull’analisi dei bisogni e sulla co-costruzione di obiettivi e strategie con ciascuna famiglia. Pur non consentendo generalizzazioni né valutazioni sull’efficacia effettiva del servizio, la ricerca costituisce il primo passaggio di un più ampio percorso di progettazione, realizzazione e valutazione di interventi pedagogici personalizzati e partecipativi.
La consulenza pedagogica alla genitorialità con particolare attenzione alle difficoltà scolastiche: una prima analisi dei bisogni
ALDROVANDI, MARTINA
2025/2026
Abstract
La ricerca indaga il contributo della consulenza pedagogica al sostegno alla genitorialità, con particolare attenzione alle famiglie che affrontano difficoltà scolastiche. Muovendo da una prospettiva sistemica, relazionale e socio costruttivista, tali difficoltà sono considerate come fenomeni complessi e multidimensionali, nei quali aspetti cognitivi, emotivi, educativi, familiari e scolastici si influenzano reciprocamente. Il lavoro si propone di rilevare i bisogni informativi, educativi e relazionali dei genitori, chiarire la specificità del pedagogista nel rapporto con le altre figure professionali e porre le basi per la progettazione di un servizio di consulenza pedagogica. A tale scopo è stato costruito un questionario anonimo ad hoc, articolato in sette sezioni ed elaborato attraverso il confronto tra il quadro teorico e alcuni strumenti già presenti in letteratura. La presenza di domande strutturate e aperte ha permesso di integrare una rilevazione deduttiva dei bisogni con una prospettiva induttiva, fondata sulle esperienze e sulle parole dei genitori. I dati sono stati esaminati mediante analisi descrittive, una lettura esplorativa delle correlazioni tra gli item di utilità e un raggruppamento tematico delle risposte aperte. I risultati mostrano bisogni eterogenei e interconnessi, non dipendenti esclusivamente dalla presenza di una diagnosi. Accanto alla richiesta di informazioni chiare, emergono la necessità di tradurre le indicazioni cliniche, scolastiche e normative nella vita quotidiana, il bisogno di strategie per sostenere l’apprendimento e l’autonomia, l’attenzione alle dimensioni emotive e relazionali e l’esigenza di una maggiore collaborazione tra famiglia, scuola e servizi. Le risposte evidenziano inoltre il desiderio dei genitori di essere ascoltati e coinvolti attivamente nella costruzione degli interventi. La consulenza pedagogica è ritenuta potenzialmente utile anche in assenza di difficoltà conclamate, assumendo così una funzione preventiva e promozionale. Dall’integrazione tra quadro teorico e risultati emergono tre principali funzioni del consulente pedagogico: informativa e orientativa, di sostegno riflessivo ed educativo alla genitorialità e di mediazione e raccordo con la rete. A esse si affianca una funzione progettuale trasversale, fondata sull’analisi dei bisogni e sulla co-costruzione di obiettivi e strategie con ciascuna famiglia. Pur non consentendo generalizzazioni né valutazioni sull’efficacia effettiva del servizio, la ricerca costituisce il primo passaggio di un più ampio percorso di progettazione, realizzazione e valutazione di interventi pedagogici personalizzati e partecipativi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/7964