La presente tesi analizza il tema della neurodivergenza attraverso un approccio che integra riflessione teorica e ricerca empirica. Nella prima parte viene approfondita l’evoluzione del concetto di neurodiversità, evidenziando il passaggio da una prospettiva medico-deficitaria a un paradigma che riconosce le differenze neurologiche come espressione della naturale variabilità umana. Particolare attenzione è dedicata al disturbo dello spettro autistico e all’ADHD, mettendone in luce non solo le criticità, ma anche le potenzialità e le risorse individuali. Successivamente, la tesi analizza il cambiamento dei principali modelli interpretativi della disabilità, con particolare riferimento al modello bio-psico-sociale, che pone al centro l’interazione tra persona e ambiente e l’importanza di contesti inclusivi capaci di valorizzare le specificità di ciascun individuo. La seconda parte della tesi presenta una ricerca quantitativa realizzata nel territorio dell'Unione dei Comuni del Distretto Ceramico mediante la somministrazione di un questionario rivolto a persone neurodivergenti, familiari e caregiver coinvolti grazie alle associazioni presenti sul territorio. L'indagine è stata finalizzata a rilevare i bisogni, le criticità riscontrate nell'accesso e nella fruizione dei servizi. Un altro aspetto considerato è la percezione degli atteggiamenti del personale incontrato. I risultati sottolineano la necessità di promuovere una maggiore formazione, rafforzare la collaborazione tra i diversi attori della rete e sviluppare percorsi personalizzati che favoriscano l’inclusione nonché sviluppare interventi sempre più rispondenti ai bisogni delle persone neurodivergenti e delle loro famiglie. La tesi conclude evidenziando come il riconoscimento della neurodiversità rappresenti una sfida culturale e sociale fondamentale per costruire comunità più inclusive e attente alle differenze.
Neurodivergenza e territorio: un progetto di ricerca nell'Unione dei Comuni del Distretto Ceramico
BRAGLIA, GIULIA
2025/2026
Abstract
La presente tesi analizza il tema della neurodivergenza attraverso un approccio che integra riflessione teorica e ricerca empirica. Nella prima parte viene approfondita l’evoluzione del concetto di neurodiversità, evidenziando il passaggio da una prospettiva medico-deficitaria a un paradigma che riconosce le differenze neurologiche come espressione della naturale variabilità umana. Particolare attenzione è dedicata al disturbo dello spettro autistico e all’ADHD, mettendone in luce non solo le criticità, ma anche le potenzialità e le risorse individuali. Successivamente, la tesi analizza il cambiamento dei principali modelli interpretativi della disabilità, con particolare riferimento al modello bio-psico-sociale, che pone al centro l’interazione tra persona e ambiente e l’importanza di contesti inclusivi capaci di valorizzare le specificità di ciascun individuo. La seconda parte della tesi presenta una ricerca quantitativa realizzata nel territorio dell'Unione dei Comuni del Distretto Ceramico mediante la somministrazione di un questionario rivolto a persone neurodivergenti, familiari e caregiver coinvolti grazie alle associazioni presenti sul territorio. L'indagine è stata finalizzata a rilevare i bisogni, le criticità riscontrate nell'accesso e nella fruizione dei servizi. Un altro aspetto considerato è la percezione degli atteggiamenti del personale incontrato. I risultati sottolineano la necessità di promuovere una maggiore formazione, rafforzare la collaborazione tra i diversi attori della rete e sviluppare percorsi personalizzati che favoriscano l’inclusione nonché sviluppare interventi sempre più rispondenti ai bisogni delle persone neurodivergenti e delle loro famiglie. La tesi conclude evidenziando come il riconoscimento della neurodiversità rappresenti una sfida culturale e sociale fondamentale per costruire comunità più inclusive e attente alle differenze.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Braglia.Giulia.pdf_a.pdf
accesso aperto
Dimensione
3.21 MB
Formato
Adobe PDF
|
3.21 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14251/7966