ll presente lavoro di tesi intende analizzare e delineare il profilo, le funzioni e il posizionamento professionale del pedagogista nell’ambito delle politiche socioeducative rivolte ad adolescenti e giovani (target 12-35 anni), assumendo come contesto d’indagine empirica il territorio del Comune di Parma. La ricerca si colloca in un momento storico di particolare rilevanza, caratterizzato dal recente riconoscimento normativo della professione (L. 55/2024 e L. 205/2017) e dall’assegnazione a Parma del titolo di Capitale Europea della Gioventù 2027, cornice che valorizzerebbe il protagonismo giovanile e la progettazione partecipata. L’elaborato si articola in tre capitoli. Il primo capitolo si concentra sul ruolo del pedagogista, definendolo come esperto dei processi educativi. Egli opera in svariati ambiti non rivolgendosi, quindi, solo ai bambini ma a soggetti di tutte le età. Pertanto viene approfondito il tema dell'educazione per tutta la vita e del policentrismo formativo. Viene inoltre approfondito il legame tra teoria pedagogica e prassi educativa: fondamento per l’esercizio della professione del pedagogista. Il secondo capitolo ripercorre l’evoluzione dei sistemi di protezione sociale: dalla crisi del welfare state all’affermarsi del welfare mix e della sussidiarietà orizzontale (L. 328/2000), dove il Terzo Settore assume un ruolo chiave nell’erogazione dei servizi. In questo quadro si colloca il continuum dell’educazione, che integra gli apprendimenti formali, non formali e informali. Vengono esaminate le politiche giovanili a livello europeo e nazionale (dalla L. 285/1997 alla L.R. Emilia-Romagna 14/2008) e le metodologie del lavoro socioeducativo, declinate nelle pratiche di Youth work e nella promozione di una partecipazione giovanile reale. Il terzo capitolo contestualizza l’indagine sul territorio di Parma, ricca di servizi rivolti ai giovani. La ricerca di tipo qualitativa si avvale di uno strumento qualitativo: l'intervista semi-strutturata. Lo studio intende delineare il ruolo le modalità di lavoro del pedagogista nelle politiche per i giovani. Quindi intende esaminare le sua esperienza pregressa, le sue funzioni, i servizi in cui opera e le specificità di questi, il livello di riconoscimento, le criticità che incontra. Dai risultati emersi affiora l’immagine di un pedagogista figura-chiave ma spesso poco riconosciuta: un professionista versatile capace di raccordare istituzioni e terzo settore, coordinare équipe territoriali, promuovere l'autonomia giovanile e interpretare i bisogni emergenti della comunità.
Il ruolo del pedagogista nelle politiche socio educative per adolescenti e giovani: una ricerca sul territorio di Parma.
FERRERA, ELISA
2025/2026
Abstract
ll presente lavoro di tesi intende analizzare e delineare il profilo, le funzioni e il posizionamento professionale del pedagogista nell’ambito delle politiche socioeducative rivolte ad adolescenti e giovani (target 12-35 anni), assumendo come contesto d’indagine empirica il territorio del Comune di Parma. La ricerca si colloca in un momento storico di particolare rilevanza, caratterizzato dal recente riconoscimento normativo della professione (L. 55/2024 e L. 205/2017) e dall’assegnazione a Parma del titolo di Capitale Europea della Gioventù 2027, cornice che valorizzerebbe il protagonismo giovanile e la progettazione partecipata. L’elaborato si articola in tre capitoli. Il primo capitolo si concentra sul ruolo del pedagogista, definendolo come esperto dei processi educativi. Egli opera in svariati ambiti non rivolgendosi, quindi, solo ai bambini ma a soggetti di tutte le età. Pertanto viene approfondito il tema dell'educazione per tutta la vita e del policentrismo formativo. Viene inoltre approfondito il legame tra teoria pedagogica e prassi educativa: fondamento per l’esercizio della professione del pedagogista. Il secondo capitolo ripercorre l’evoluzione dei sistemi di protezione sociale: dalla crisi del welfare state all’affermarsi del welfare mix e della sussidiarietà orizzontale (L. 328/2000), dove il Terzo Settore assume un ruolo chiave nell’erogazione dei servizi. In questo quadro si colloca il continuum dell’educazione, che integra gli apprendimenti formali, non formali e informali. Vengono esaminate le politiche giovanili a livello europeo e nazionale (dalla L. 285/1997 alla L.R. Emilia-Romagna 14/2008) e le metodologie del lavoro socioeducativo, declinate nelle pratiche di Youth work e nella promozione di una partecipazione giovanile reale. Il terzo capitolo contestualizza l’indagine sul territorio di Parma, ricca di servizi rivolti ai giovani. La ricerca di tipo qualitativa si avvale di uno strumento qualitativo: l'intervista semi-strutturata. Lo studio intende delineare il ruolo le modalità di lavoro del pedagogista nelle politiche per i giovani. Quindi intende esaminare le sua esperienza pregressa, le sue funzioni, i servizi in cui opera e le specificità di questi, il livello di riconoscimento, le criticità che incontra. Dai risultati emersi affiora l’immagine di un pedagogista figura-chiave ma spesso poco riconosciuta: un professionista versatile capace di raccordare istituzioni e terzo settore, coordinare équipe territoriali, promuovere l'autonomia giovanile e interpretare i bisogni emergenti della comunità.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/7971