La tesi approfondisce il tema dell’Outdoor Education (OE), un approccio educativo che valorizza l’ambiente esterno e naturale quale contesto privilegiato per l’esperienza, l’esplorazione e l’apprendimento, con particolare riferimento al contributo delle fattorie didattiche. L’interesse per questo tema nasce dalla crescente distanza che, nella società contemporanea, può instaurarsi tra i bambini e il mondo naturale e dalla necessità di promuovere occasioni educative capaci di favorire un rapporto diretto e significativo con l'ambiente. L’elaborato analizza i principali fondamenti teorici e metodologici dell’OE, approfondendone i benefici sul piano fisico, cognitivo e sociale, e soffermandosi sul valore pedagogico degli spazi naturali, dei materiali non strutturati, dell’esperienza diretta e del ruolo dell’adulto. Vengono, poi, esaminate diverse realtà educative rivolte alla prima infanzia che valorizzano l'esperienza all'aperto, tra cui i servizi educativi tradizionali, le scuole nel bosco, gli agrinidi, gli agriasili e le fattorie didattiche, evidenziandone caratteristiche, analogie e differenze. La parte empirica consiste in uno studio di caso qualitativo condotto presso la fattoria didattica dell’azienda agricola UmileTerra, situata a Levizzano Rangone, nel Comune di Castelvetro di Modena. L’indagine si concentra sul centro estivo rivolto a bambini di età compresa tra i 3 e gli 8 anni e mira ad approfondire come i principi dell’OE possano tradursi concretamente nelle pratiche educative della fattoria. Lo sguardo è rivolto soprattutto alla relazione con la natura, all’autonomia, alla cooperazione, al senso di responsabilità, al ruolo dell’adulto, al rischio controllato e all’educazione alimentare. La ricerca si è avvalsa dell’osservazione partecipante, condotta durante una settimana del centro estivo nell’agosto 2025, e di un’intervista semistrutturata alla fondatrice dell’azienda, realizzata nel giugno 2026. I risultati mettono in luce il potenziale della fattoria didattica come contesto di apprendimento esperienziale e partecipativo. Nel caso di UmileTerra, le attività svolte nell’orto, nel bosco e negli altri spazi della fattoria offrono occasioni di esplorazione sensoriale, osservazione, movimento e conoscenza dei cicli naturali, favorendo una relazione più spontanea e consapevole con l’ambiente. Le esperienze condivise con i pari, inoltre, sostengono processi di autonomia, collaborazione e responsabilità reciproca. L’adulto svolge una funzione di facilitatore, predisponendo un ambiente sicuro e stimolante e accompagnando i bambini, senza sostituirsi alla loro iniziativa. Anche il rischio controllato assume una funzione educativa, consentendo ai bambini di sperimentare le proprie capacità e sviluppare fiducia nelle proprie risorse. L’educazione alimentare, infine, rappresenta un ulteriore elemento di rilievo, poiché permette di creare un raccordo tra coltivazione, raccolta, preparazione e consumo degli alimenti. Nel complesso, l’esperienza di UmileTerra mostra come la fattoria didattica possa configurarsi come un contesto educativo significativo nell’ambito dell’OE, nel quale natura, apprendimento, relazioni e quotidianità si intrecciano. Le fattorie didattiche, pertanto, possono rappresentare una concreta opportunità di educazione all’aperto, offrendo ai bambini occasioni di incontro diretto con la natura e con i ritmi della vita agricola.
EDUCAZIONE ALL'APERTO: IL RUOLO DELLE FATTORIE DIDATTICHE Il caso dell'azienda agricola “UmileTerra” di Levizzano Rangone (Modena)
MONTERMINI, GIULIA
2025/2026
Abstract
La tesi approfondisce il tema dell’Outdoor Education (OE), un approccio educativo che valorizza l’ambiente esterno e naturale quale contesto privilegiato per l’esperienza, l’esplorazione e l’apprendimento, con particolare riferimento al contributo delle fattorie didattiche. L’interesse per questo tema nasce dalla crescente distanza che, nella società contemporanea, può instaurarsi tra i bambini e il mondo naturale e dalla necessità di promuovere occasioni educative capaci di favorire un rapporto diretto e significativo con l'ambiente. L’elaborato analizza i principali fondamenti teorici e metodologici dell’OE, approfondendone i benefici sul piano fisico, cognitivo e sociale, e soffermandosi sul valore pedagogico degli spazi naturali, dei materiali non strutturati, dell’esperienza diretta e del ruolo dell’adulto. Vengono, poi, esaminate diverse realtà educative rivolte alla prima infanzia che valorizzano l'esperienza all'aperto, tra cui i servizi educativi tradizionali, le scuole nel bosco, gli agrinidi, gli agriasili e le fattorie didattiche, evidenziandone caratteristiche, analogie e differenze. La parte empirica consiste in uno studio di caso qualitativo condotto presso la fattoria didattica dell’azienda agricola UmileTerra, situata a Levizzano Rangone, nel Comune di Castelvetro di Modena. L’indagine si concentra sul centro estivo rivolto a bambini di età compresa tra i 3 e gli 8 anni e mira ad approfondire come i principi dell’OE possano tradursi concretamente nelle pratiche educative della fattoria. Lo sguardo è rivolto soprattutto alla relazione con la natura, all’autonomia, alla cooperazione, al senso di responsabilità, al ruolo dell’adulto, al rischio controllato e all’educazione alimentare. La ricerca si è avvalsa dell’osservazione partecipante, condotta durante una settimana del centro estivo nell’agosto 2025, e di un’intervista semistrutturata alla fondatrice dell’azienda, realizzata nel giugno 2026. I risultati mettono in luce il potenziale della fattoria didattica come contesto di apprendimento esperienziale e partecipativo. Nel caso di UmileTerra, le attività svolte nell’orto, nel bosco e negli altri spazi della fattoria offrono occasioni di esplorazione sensoriale, osservazione, movimento e conoscenza dei cicli naturali, favorendo una relazione più spontanea e consapevole con l’ambiente. Le esperienze condivise con i pari, inoltre, sostengono processi di autonomia, collaborazione e responsabilità reciproca. L’adulto svolge una funzione di facilitatore, predisponendo un ambiente sicuro e stimolante e accompagnando i bambini, senza sostituirsi alla loro iniziativa. Anche il rischio controllato assume una funzione educativa, consentendo ai bambini di sperimentare le proprie capacità e sviluppare fiducia nelle proprie risorse. L’educazione alimentare, infine, rappresenta un ulteriore elemento di rilievo, poiché permette di creare un raccordo tra coltivazione, raccolta, preparazione e consumo degli alimenti. Nel complesso, l’esperienza di UmileTerra mostra come la fattoria didattica possa configurarsi come un contesto educativo significativo nell’ambito dell’OE, nel quale natura, apprendimento, relazioni e quotidianità si intrecciano. Le fattorie didattiche, pertanto, possono rappresentare una concreta opportunità di educazione all’aperto, offrendo ai bambini occasioni di incontro diretto con la natura e con i ritmi della vita agricola.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/7973