La crescente diffusione dei dispositivi digitali nella vita quotidiana dei bambini ha determinato profonde trasformazioni nelle esperienze educative della prima infanzia, coinvolgendo anche le routine quotidiane e, in particolare, il momento del pasto. Considerato il valore educativo, relazionale e sociale che tale esperienza assume nello sviluppo infantile, la presente ricerca si propone di analizzare l’influenza della presenza di un dispositivo digitale durante il pranzo sui comportamenti dei bambini, con particolare attenzione alle modalità di partecipazione, alle interazioni, all’autonomia e ai comportamenti alimentari. Il lavoro si fonda su un quadro teorico interdisciplinare che approfondisce i processi di costruzione degli atteggiamenti e dei comportamenti, il significato pedagogico dell’alimentazione nella prima infanzia e il ruolo assunto dalle tecnologie digitali nello sviluppo del bambino. La letteratura evidenzia come il rapporto con il cibo rappresenti un’esperienza che coinvolge dimensioni biologiche, affettive, relazionali e culturali e come il pasto costituisca un’importante occasione di socializzazione e costruzione dell’autonomia. Parallelamente, gli studi sul digitale sottolineano che gli effetti delle tecnologie dipendono dalle modalità di utilizzo, dalla qualità dei contenuti e dalla mediazione esercitata dagli adulti. La ricerca empirica, di natura qualitativa, è stata realizzata all’interno di un servizio educativo sperimentale 0-6 mediante osservazioni sistematiche di sei bambini, di età compresa tra i due e i quattro anni, durante il momento del pranzo in due differenti condizioni: una in assenza di dispositivi digitali e una caratterizzata dalla presenza di uno schermo sul quale veniva riprodotto un cartone animato. A completamento dell’indagine sono state condotte interviste semi-strutturate ai rispettivi genitori, con l’obiettivo di approfondire le abitudini familiari e le percezioni relative all’utilizzo dei dispositivi digitali durante il pasto. I risultati evidenziano come la presenza dello schermo tenda a orientare, in modo persistente, l’attenzione dei bambini verso il contenuto audiovisivo, determinando una riduzione delle interazioni spontanee con adulti e pari e una minore partecipazione alla dimensione relazionale del pranzo, pur senza modificare in maniera significativa alcuni comportamenti legati all’autonomia alimentare. Dalle interviste emerge inoltre il ruolo centrale degli adulti nella gestione delle tecnologie e nella costruzione delle abitudini alimentari, confermando l’importanza della mediazione educativa. Nei limiti legati alla ridotta numerosità del campione, la ricerca offre spunti di riflessione utili per educatori e famiglie, evidenziando la necessità di preservare il momento del pasto come esperienza privilegiata di relazione, comunicazione e apprendimento e di promuovere un utilizzo consapevole e intenzionale dei dispositivi digitali nella prima infanzia.
L'influenza dei dispositivi digitali su atteggiamenti e comportamenti alimentari: una ricerca osservativa e qualitativa in un servizio educativo 0-6.
SPEZZANI, REBECCA
2025/2026
Abstract
La crescente diffusione dei dispositivi digitali nella vita quotidiana dei bambini ha determinato profonde trasformazioni nelle esperienze educative della prima infanzia, coinvolgendo anche le routine quotidiane e, in particolare, il momento del pasto. Considerato il valore educativo, relazionale e sociale che tale esperienza assume nello sviluppo infantile, la presente ricerca si propone di analizzare l’influenza della presenza di un dispositivo digitale durante il pranzo sui comportamenti dei bambini, con particolare attenzione alle modalità di partecipazione, alle interazioni, all’autonomia e ai comportamenti alimentari. Il lavoro si fonda su un quadro teorico interdisciplinare che approfondisce i processi di costruzione degli atteggiamenti e dei comportamenti, il significato pedagogico dell’alimentazione nella prima infanzia e il ruolo assunto dalle tecnologie digitali nello sviluppo del bambino. La letteratura evidenzia come il rapporto con il cibo rappresenti un’esperienza che coinvolge dimensioni biologiche, affettive, relazionali e culturali e come il pasto costituisca un’importante occasione di socializzazione e costruzione dell’autonomia. Parallelamente, gli studi sul digitale sottolineano che gli effetti delle tecnologie dipendono dalle modalità di utilizzo, dalla qualità dei contenuti e dalla mediazione esercitata dagli adulti. La ricerca empirica, di natura qualitativa, è stata realizzata all’interno di un servizio educativo sperimentale 0-6 mediante osservazioni sistematiche di sei bambini, di età compresa tra i due e i quattro anni, durante il momento del pranzo in due differenti condizioni: una in assenza di dispositivi digitali e una caratterizzata dalla presenza di uno schermo sul quale veniva riprodotto un cartone animato. A completamento dell’indagine sono state condotte interviste semi-strutturate ai rispettivi genitori, con l’obiettivo di approfondire le abitudini familiari e le percezioni relative all’utilizzo dei dispositivi digitali durante il pasto. I risultati evidenziano come la presenza dello schermo tenda a orientare, in modo persistente, l’attenzione dei bambini verso il contenuto audiovisivo, determinando una riduzione delle interazioni spontanee con adulti e pari e una minore partecipazione alla dimensione relazionale del pranzo, pur senza modificare in maniera significativa alcuni comportamenti legati all’autonomia alimentare. Dalle interviste emerge inoltre il ruolo centrale degli adulti nella gestione delle tecnologie e nella costruzione delle abitudini alimentari, confermando l’importanza della mediazione educativa. Nei limiti legati alla ridotta numerosità del campione, la ricerca offre spunti di riflessione utili per educatori e famiglie, evidenziando la necessità di preservare il momento del pasto come esperienza privilegiata di relazione, comunicazione e apprendimento e di promuovere un utilizzo consapevole e intenzionale dei dispositivi digitali nella prima infanzia.| File | Dimensione | Formato | |
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