Il presente lavoro di tesi offre un'analisi critica e interdisciplinare dell'Image - Based Sexual Abuse (IBSA), comunemente definito revenge porn, intrecciando le prospettive teoriche della Media Education, dei media studies, della sociologia e della pedagogia. A partire da una ricostruzione dell'evoluzione epistemologica e terminologica che caratterizza il dibattito contemporaneo, l'indagine si focalizza sulla penetrazione del fenomeno all'interno della cultura giovanile e adolescenziale. Il particolare, viene approfondito il modo in cui le architetture dei social media e le logiche partecipative della rete possano concorrere alla normalizzazione delle condotte vessatorie e alla riproduzione degli stereotipi di genere. Un focus centrale della ricerca è rivolto alla dimensione discorsiva e mediatica dell'IBSA, si analizzano i processi di framing, le dinamiche di colpevolizzazione della vittima (victim blaming) e i meccanismi di deresponsabilizzazione degli autori, evidenziando come tali narrazioni contribuiscano a legittimare la violenza di genere negli spazi digitali. Attraverso l'esami di specifici casi di studio, il lavoro declina tali premesse teoriche sull'analisi delle comunità online coinvolte nella condivisione non consensuale di contenuti intimi. Nella sezione conclusiva, la tesi valorizza il ruolo della Media Education e della letteratura per ragazzi; si sottolinea la necessità di promuovere contro-narrazioni educative capaci di strutturare una rinnovata cultura del consenso, dell'affettività e della cittadinanza digitale consapevole.
Corpi esposti e parole che discriminano L'Image-Based Sexual Abuse tra narrazioni mediali, culture digitali e prospettive di Media Education
MARINO, YLENIA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro di tesi offre un'analisi critica e interdisciplinare dell'Image - Based Sexual Abuse (IBSA), comunemente definito revenge porn, intrecciando le prospettive teoriche della Media Education, dei media studies, della sociologia e della pedagogia. A partire da una ricostruzione dell'evoluzione epistemologica e terminologica che caratterizza il dibattito contemporaneo, l'indagine si focalizza sulla penetrazione del fenomeno all'interno della cultura giovanile e adolescenziale. Il particolare, viene approfondito il modo in cui le architetture dei social media e le logiche partecipative della rete possano concorrere alla normalizzazione delle condotte vessatorie e alla riproduzione degli stereotipi di genere. Un focus centrale della ricerca è rivolto alla dimensione discorsiva e mediatica dell'IBSA, si analizzano i processi di framing, le dinamiche di colpevolizzazione della vittima (victim blaming) e i meccanismi di deresponsabilizzazione degli autori, evidenziando come tali narrazioni contribuiscano a legittimare la violenza di genere negli spazi digitali. Attraverso l'esami di specifici casi di studio, il lavoro declina tali premesse teoriche sull'analisi delle comunità online coinvolte nella condivisione non consensuale di contenuti intimi. Nella sezione conclusiva, la tesi valorizza il ruolo della Media Education e della letteratura per ragazzi; si sottolinea la necessità di promuovere contro-narrazioni educative capaci di strutturare una rinnovata cultura del consenso, dell'affettività e della cittadinanza digitale consapevole.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/8001