Introduzione e Obiettivi: La stabilizzazione chirurgica delle fratture costali (SSRF) è d'elezione nei traumi toracici severi. Questo studio retrospettivo valuta gli outcome dei pazienti sottoposti a SSRF presso la S.C. di Chirurgia Toracica dell'Ospedale Civile di Baggiovara, identificando i fattori intrinseci del paziente, le caratteristiche del trauma e le complicanze in grado di influenzare la durata della degenza post-operatoria e la complessità dell’intervento chirurgico. Materiali e Metodi: Lo studio ha analizzato retrospettivamente i dati di 98 pazienti sottoposti a SSRF tra ottobre 2022 e luglio 2026. I criteri di inclusione erano: volet costale, fratture costali multiple con instabilità o deformità di parete, insufficienza respiratoria refrattaria, fallimento del weaning dal ventilatore o dolore non controllabile con terapia antalgica. Sono stati esclusi i pazienti trattati con approccio conservativo, in stato di instabilità emodinamica o con trauma cranico severo (GCS < 8). L'intervento è stato eseguito precocemente mediante posizionamento di placche in titanio STRACOS 3D su coste comprese tra la III e la X; nei pazienti con estesa perdita muscolare, la stabilizzazione è stata associata a una rete Dual-Mesh Gore sotto-placca per ripristinare la continuità di parete. Sono poi state fatte due analisi separate tenendo conto del numero di clip utilizzate durante l’intervento e i giorni di ricovero posto-operatori. Le associazioni delle covariate sono state studiate attraverso modelli di regressione logistica univariata e multivariata, stimando gli Odds Ratio aggiustati (Adjusted OR) e i relativi intervalli di confidenza (IC95%). Risultati: Riguardo alla complessità della sintesi (>3 clips), l'analisi multivariata identifica il numero di coste rotte come il predittore più robusto: per ogni costa fratturata aggiuntiva, le odds aumentano del 40% (Adj OR: 1,40; IC95%: 1,14–1,72; p=0,001). Il politrauma si associa significativamente a minori odds di ricevere >3 clips (Adj OR: 0,19; IC95%: 0,05–0,76; p=0,018), mentre il timing chirurgico tardivo (>3 giorni) mostra solo un trend non significativo (Adj OR: 0,41; p=0,073). Riguardo alla degenza, la "dimissione late" è risultata indipendentemente influenzata dall'età avanzata (Adj OR: 1,04 per ogni anno; IC95%: 1,005–1,077; p=0,025) e dalla presenza di emotorace (Adj OR: 5,27; IC95%: 1,192–23,309; p=0,028). Inoltre, le fratture sul lato sinistro si associano a una probabilità significativamente inferiore di degenza prolungata rispetto alle fratture sul lato destro (Adj OR: 0,39; IC95%: 0,157–0,979; p=0,045). Discussione e Conclusioni: L'età avanzata e la presenza iniziale di emotorace rappresentano i principali determinanti prognostici della durata del ricovero, evidenziando l'impatto della fragilità della popolazione geriatrica e della severità emorragica associabile al trauma sul decorso clinico. L'associazione tra degenza più lunga e lateralità destra non è correlabile a fattori biologici diretti, bensì probabilmente attribuibile alle caratteristiche del trauma e a differenze anatomiche degli organi sottostanti e circostanti, o ad asimmetrie di tecnica chirurgica ed esposizione. Il numero di coste fratturate guida invece in modo lineare e prevedibile la complessità strutturale della fissazione. Pur con i limiti di un campione di 98 pazienti, questo lavoro conferma l'efficacia della fissazione costale e suggerisce l'utilità di futuri studi prospettici per chiarire le correlazioni tecniche intraoperatorie.

La stabilizzazione chirurgica delle fratture costali, analisi di una casistica

BARBIERI, AGNESE
2025/2026

Abstract

Introduzione e Obiettivi: La stabilizzazione chirurgica delle fratture costali (SSRF) è d'elezione nei traumi toracici severi. Questo studio retrospettivo valuta gli outcome dei pazienti sottoposti a SSRF presso la S.C. di Chirurgia Toracica dell'Ospedale Civile di Baggiovara, identificando i fattori intrinseci del paziente, le caratteristiche del trauma e le complicanze in grado di influenzare la durata della degenza post-operatoria e la complessità dell’intervento chirurgico. Materiali e Metodi: Lo studio ha analizzato retrospettivamente i dati di 98 pazienti sottoposti a SSRF tra ottobre 2022 e luglio 2026. I criteri di inclusione erano: volet costale, fratture costali multiple con instabilità o deformità di parete, insufficienza respiratoria refrattaria, fallimento del weaning dal ventilatore o dolore non controllabile con terapia antalgica. Sono stati esclusi i pazienti trattati con approccio conservativo, in stato di instabilità emodinamica o con trauma cranico severo (GCS < 8). L'intervento è stato eseguito precocemente mediante posizionamento di placche in titanio STRACOS 3D su coste comprese tra la III e la X; nei pazienti con estesa perdita muscolare, la stabilizzazione è stata associata a una rete Dual-Mesh Gore sotto-placca per ripristinare la continuità di parete. Sono poi state fatte due analisi separate tenendo conto del numero di clip utilizzate durante l’intervento e i giorni di ricovero posto-operatori. Le associazioni delle covariate sono state studiate attraverso modelli di regressione logistica univariata e multivariata, stimando gli Odds Ratio aggiustati (Adjusted OR) e i relativi intervalli di confidenza (IC95%). Risultati: Riguardo alla complessità della sintesi (>3 clips), l'analisi multivariata identifica il numero di coste rotte come il predittore più robusto: per ogni costa fratturata aggiuntiva, le odds aumentano del 40% (Adj OR: 1,40; IC95%: 1,14–1,72; p=0,001). Il politrauma si associa significativamente a minori odds di ricevere >3 clips (Adj OR: 0,19; IC95%: 0,05–0,76; p=0,018), mentre il timing chirurgico tardivo (>3 giorni) mostra solo un trend non significativo (Adj OR: 0,41; p=0,073). Riguardo alla degenza, la "dimissione late" è risultata indipendentemente influenzata dall'età avanzata (Adj OR: 1,04 per ogni anno; IC95%: 1,005–1,077; p=0,025) e dalla presenza di emotorace (Adj OR: 5,27; IC95%: 1,192–23,309; p=0,028). Inoltre, le fratture sul lato sinistro si associano a una probabilità significativamente inferiore di degenza prolungata rispetto alle fratture sul lato destro (Adj OR: 0,39; IC95%: 0,157–0,979; p=0,045). Discussione e Conclusioni: L'età avanzata e la presenza iniziale di emotorace rappresentano i principali determinanti prognostici della durata del ricovero, evidenziando l'impatto della fragilità della popolazione geriatrica e della severità emorragica associabile al trauma sul decorso clinico. L'associazione tra degenza più lunga e lateralità destra non è correlabile a fattori biologici diretti, bensì probabilmente attribuibile alle caratteristiche del trauma e a differenze anatomiche degli organi sottostanti e circostanti, o ad asimmetrie di tecnica chirurgica ed esposizione. Il numero di coste fratturate guida invece in modo lineare e prevedibile la complessità strutturale della fissazione. Pur con i limiti di un campione di 98 pazienti, questo lavoro conferma l'efficacia della fissazione costale e suggerisce l'utilità di futuri studi prospettici per chiarire le correlazioni tecniche intraoperatorie.
2025
fratture costali
chirurgia
complicanze
clip
prognosi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/8082